Bankitalia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione

Le segnalazioni inviate dagli intermediari tengono conto delle istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca d’Italia e delle risposte ai quesiti pubblicate sul sito della Banca nonché dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota metodologica al Decreto del 24 dicembre 2009.

I tassi effettivi globali (TEG) registrati nel secondo trimestre del 2010 evidenziano per quasi tutte le categorie di finanziamento un trend discendente:
– per gli anticipi e sconti fino a 5.000 euro la riduzione del TEG medio è di 175 punti base;
– il credito finalizzato registra una flessione in entrambe le classi di importo, particolarmente accentuata per quella inferiore a 5.000 euro (-124 punti base);
– a fronte di una crescita nel numero di operazioni di mutuo, i tassi scendono unicamente per i contratti a tasso fisso (-48 punti base); rimane stabile la media del tasso variabile su mutui;
– il credito revolving di minore importo, che presenta i tassi più elevati dell’intera segnalazione (17,33 per cento) resta stabile; in lieve flessione le operazioni di importo più elevato (-39 punti base).

Si registrano invece incrementi del TEG medio per le seguenti tipologie di finanziamento:
– scoperti senza affidamento, caratterizzati da un’ampia variabilità dei tassi anche in relazione alla diversa incidenza delle spese fisse sull’entità dello sconfinamento (+19 punti base per gli scoperti fino a 1.500 euro di scoperto; +21 punti base per quelli di importo superiore);
– prestiti contro cessione del quinto dello stipendio oltre 5.000 euro (+41 punti base), nonostante il livello già elevato dei tassi applicati (11,7 per cento in media nel trimestre).

A partire dal primo trimestre del 2010, la Banca d’Italia rileva le medie dei compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi sia degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG), sia di quelli sostenuti dagli intermediari.

Di seguito i dati medi di sistema sull’entità degli oneri di mediazione rilevati nel secondo trimestre 2010, aggregati in tre categorie di operazioni. In proposito, si rammenta che la legge 108/96 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto […] all’opera di mediazione” (La stessa legge non stabilisce un parametro massimo per gli oneri di mediazione, differentemente da quanto avviene per i tassi effettivi globali medi, per cui è prevista una soglia pari alla media rilevata aumentata della metà).
La rilevazione statistica evidenzia una notevole variabilità dei compensi percepiti, a volte determinata dalle differenti attività svolte dai mediatori per ciascuna tipologia di finanziamento.

Compenso di mediazione percepito dai soggetti iscritti all’albo dei Mediatori Creditizi ex art. 16 della L. 108/96
percentuale sul capitale finanziato – dato medio ponderato per il numero di operazioni concluse tramite mediatori nel periodo 1 aprile – 30 giugno 2010

  1. Finanziamenti alle imprese (include, tra l’altro, aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing; sono esclusi i mutui ipotecari) 1,42% (era 2,20% il trimestre precedente)
  2. Finanziamenti alle famiglie (include, tra l’altro, i crediti personali, finalizzati, revolving e le cessioni del quinto dello stipendio e della pensione; sono esclusi i mutui ipotecari)  4,66% (era 4,51% il trimestre precedente)
  3. Mutui ipotecari 1,42% (era 1,33% il trimestre precedente)

I tassi medi su base annua
Conti correnti garantiti e non garantiti fino a 5.000 11,38% (era 11,50%), limite tasso usura 17,07% (era 17,25%); oltre 5.000 9,15% (era 9,14%), limite tasso usura 13,72% (era 13,71%);
Scoperti senza affidamento
fino a 1.500 16,47% (era 16,28%), limite tasso usura 24,70% (era 24,42%); oltre 1.500 13,42% (era 13,21%), limite tasso usura 20,13% (era 19,815%);
Anticipi e sconti
fino a 5.000 5,58% (era 7,33%), limite tasso usura 8,37% (era 10,995%); da 5.000 a 100.000 5,95% (era 5,93%), limite tasso usura 8,92% (era 8,89%); oltre 100.000 3,78% (era 4,12%), limite tasso usura 5,67% (era 6,18%);
Factoring
fino a 50.000 4,99% (era 5,28%), limite tasso usura 7,48% (era 7,92%); oltre 50.000 3,45% ( era 3,57%), limite tasso usura 5,17% (era 5,35%);
Crediti personali
intera distribuzione 11,26% (era 11,55%), limite tasso usura 16,89% (era 17,325%);
Altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese
intera distribuzione 12,33% (era 13,08%), limite tasso usura 18,49% (era 19,62%);
Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione
fino a 5.000 13,95% (era 14,22%), limite tasso usura 20,92% (era 21,33%); oltre 5.000 11,66% (era 11,25%), limite tasso usura 17,49% (era 16,875%);
Leasing – autoveicoli e aeronavale
fino a 25.000 8,79% (era 9,12%), limite tasso usura 13,18% (era 13,68%); oltre 25.000 7,00% (era 7,34%), limite tasso usura 10,50% (era 11,01%);
Leasing – immobiliare
intera distribuzione 3,47% (era 3,70%), limite tasso usura 5,20% (era 5,55%);
Leasing – strumentale
fino a 25.000  8,90% (era 9,46%), limite tasso usura 13,35% (era 14,19%); oltre 25.000 4,81% (era 5,41%), limite tasso usura 7,21% (era 8,115%);
Credito finalizzato
fino a 5.000 10,95% (era 12,19%), limite tasso usura 16,42% (era 18,285%); oltre 5.000 10,66% (era 10,93%), limite tasso usura 15,99% (era 16,395%);
Credito revolving
fino a 5.000 17,33% (era 17,37%), limite tasso usura 25,99 (era 26,055%); oltre 5.000 12,73% (era 13,12%), limite tasso usura 19,09% (era 19,68%);
Mutui – a tasso fisso
intera distribuzione 4,51% (era 4,99%), limite tasso usura 6,76% (era 7,485%);
Mutui – a tasso variabile
intera distribuzione 2,60% (era 2,56%), limite tasso usura 3,90% (era 3,84%).

Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2 della legge n.108/96, i tassi rilevati devono essere aumentati della metà.

Bankitalia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione ultima modifica: 2010-09-25T14:29:43+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: