Bankitalia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione

 

Le segnalazioni inviate dagli intermediari tengono conto delle istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca d’Italia e delle risposte ai quesiti pubblicate sul sito della Banca nonché dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota metodologica al Decreto del 24 dicembre 2009.

I tassi effettivi globali (TEG) registrati nel terzo trimestre del 2010 evidenziano una sostanziale stabilità, con andamento diversificato per le varie categorie di finanziamento:
– prosegue la discesa del TEGM per i passaggi a debito di conti non affidati fino a 1.500 €, con una riduzione pari a 83 punti base, generalizzata per larga parte del sistema bancario; tale forma di credito rimane comunque la più onerosa dopo il credito revolving;
– i TEGM applicati alle operazioni di leasing autoveicoli fino a 25.000 € presentano una riduzione di 43 punti base;
– tra le categorie con tassi in crescita si segnalano il credito finalizzato fino a 5.000 € (+87 punti base) e gli anticipi e sconti fino a 5.000 € (+47 punti base);
– i mutui ipotecari presentano una tendenza contrapposta tra operazioni a tasso fisso, per le quali prosegue la riduzione osservata nei periodi precedenti (-32 punti base nell’ultimo trimestre), e quelle a tasso variabile, che presentano un andamento in lievissima crescita (+8 punti base).

A partire dal primo trimestre del 2010, la Banca d’Italia rileva lemedie dei compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi sia degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG), sia di quelli sostenuti dagli intermediari.

Di seguito i dati medi di sistema sull’entità degli oneri di mediazione rilevati nel terzo trimestre 2010, aggregati in tre categorie di operazioni. In proposito, si rammenta che la legge 108/96 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque
sproporzionati rispetto […] all’opera di mediazione” (La stessa legge non stabilisce un parametro massimo per gli oneri di mediazione, differentemente da quanto avviene per i tassi effettivi globali medi, per cui è prevista una soglia pari alla media rilevata aumentata della metà).

La rilevazione statistica evidenzia una notevole variabilità dei compensi percepiti, a volte determinata dalle differenti attività svolte dai mediatori per ciascuna tipologia di finanziamento.

Compenso di mediazione percepito dai soggetti iscritti all’albo dei Mediatori Creditizi ex art. 16 della L. 108/96
percentuale sul capitale finanziato – dato medio ponderato per il numero di operazioni concluse tramite mediatori nel periodo 1 luglio – 30 settembre 2010

  1. Finanziamenti alle imprese (include, tra l’altro, aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing; sono esclusi i mutui ipotecari) 1,11% (era 1,42% il trimestre precedente)
  2. Finanziamenti alle famiglie (include, tra l’altro, i crediti personali, finalizzati, revolving e le cessioni del quinto dello stipendio e della pensione; sono esclusi i mutui ipotecari)  3,95% (era 4,66% il trimestre precedente)
  3. Mutui ipotecari 1,47% (era 1,42% il trimestre precedente)

I tassi medi su base annua
Conti correnti garantiti e non garantiti fino a 5.000 11,13% (era 11,38%), limite tasso usura 16,70% (era 17,07%); oltre 5.000 9,02% (era 9,15%), limite tasso usura 13,53% (era 13,72%);
Scoperti senza affidamento
fino a 1.500 15,64% (era 16,47%), limite tasso usura 23,46% (era 24,70%); oltre 1.500 13,54% (era 13,42%), limite tasso usura 20,31% (era 20,13%);
Anticipi e sconti
fino a 5.000 6,05% (era 5,58%), limite tasso usura 9,08% (era 8,37%); da 5.000 a 100.000 6,03% (era 5,95%), limite tasso usura 9,05% (era 8,92%); oltre 100.000 3,87% (era 3,78%), limite tasso usura 5,81% (era 5,67%);
Factoring
fino a 50.000 5,41% (era 4,99%), limite tasso usura 8 ,12% (era 7,48%); oltre 50.000 3,56% ( era 3,45%), limite tasso usura 5,34% (era 5,17%);
Crediti personali
intera distribuzione 11,30% (era 11,26%), limite tasso usura 16,95% (era 16,89%);
Altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese
intera distribuzione 11,98% (era 12,33%), limite tasso usura 17,97% (era 18,49%);
Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione
fino a 5.000 14,28% (era 13,95%), limite tasso usura 21,42% (era 20,92%); oltre 5.000 11,40% (era 11,66%), limite tasso usura 17,10% (era 17,49%);
Leasing – autoveicoli e aeronavale
fino a 25.000 8,36% (era 8,79%), limite tasso usura 12,54% (era 13,18%); oltre 25.000 8,58% (era 7,00%), limite tasso usura 12,87% (era 11,50%);
Leasing – immobiliare
intera distribuzione 3,57% (era 3,47%), limite tasso usura 5,36% (era 5,20%);
Leasing – strumentale
fino a 25.000  8,58% (era 8,90%), limite tasso usura 12,87% (era 13,35%); oltre 25.000 5,03% (era 4,81%), limite tasso usura 7,55% (era 7,21%);
Credito finalizzato
fino a 5.000 11,82% (era 10,95%), limite tasso usura 17,73% (era 16,42%); oltre 5.000 10,70% (era 10,66%), limite tasso usura 16,05% (era 15,99%);
Credito revolving
fino a 5.000 17,28% (era 17,33%), limite tasso usura 25,92% (era 25,99%); oltre 5.000 12,75% (era 12,73%), limite tasso usura 19,13% (era 19,09%);
Mutui – a tasso fisso
intera distribuzione 4,19% (era 4,51%), limite tasso usura 6,29% (era 6,76%);
Mutui – a tasso variabile
intera distribuzione 2,68% (era 2,60%), limite tasso usura 4,02% (era 3,90%).

Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2 della legge n.108/96, i tassi rilevati devono essere aumentati della metà.

Bankitalia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione ultima modifica: 2010-12-25T21:13:08+00:00 da Flavio Meloni

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