Barometro Crif: mutui, richieste in calo del 3% a febbraio 2021

Crif LogoA febbraio le richieste di mutui da parte delle famiglie italiane sono diminuite del 3%, mentre quelle di prestiti sono scese dell’8,3%. È quanto emerge dal Barometro Crif sul credito alle famiglie. “La perdurante incertezza riguardo i tempi di ritorno a una situazione di normalità, acuita anche dall’instabilità dello scenario politico che ha caratterizzato il mese di febbraio, sta frenando le decisioni degli italiani con ripercussioni dirette anche sulla domanda di credito -commenta Simone Capecchi, executive director di Crif -. La prudenza che sta caratterizzando questa fase trova riscontro nella tendenza a privilegiare piani di rimborso più lunghi in modo da minimizzare il peso delle rate sul bilancio familiare. Questa tendenza è coerente anche con quanto rilevato dalla mappa del credito Mistercredit-Crif, che negli ultimi anni ha visto la costante diminuzione della rata media rimborsata ogni mese dagli italiani nel tentativo di mantenere quanto più possibile elevata la sostenibilità degli impegni assunti”.

Continuano a calare le richieste di mutui e surroghe

Crif reputa “degno di particolare attenzione” l’andamento delle richieste di mutuo malgrado il comparto benefici ancora della dinamica positiva di surroghe e sostituzioni, sostenute da condizioni che rendono vantaggiosa la rinegoziazione di contratti anche di recente stipula.

Per altro l’istituto ha stimato per l’anno 2021 uno scenario in ulteriore rallentamento che, a seconda delle restrizioni che si renderanno necessarie per contenere la diffusione della pandemia, potrebbe determinare una riduzione della domanda compresa in una forchetta tra il 4% e il 7% rispetto al 2020.

In compenso continuano a crescere sia l’orientamento degli italiani verso piani di rimborso più lunghi, con il 79,3% delle richieste che prevede una durata superiore ai 15 anni, sia l’importo medio richiesto (+2,6% a febbraio) che si è attestato a 136.826 euro; nel complesso, il 70,9% delle richieste presenta un valore inferiore ai 150.000 euro.

Si risollevano i prestiti finalizzati, depresso il comparto dei prestiti personali

Primi segnali di ripartenza arrivano dalla crescente propensione a far fronte a nuove spese con il sostegno di un finanziamento: nel mese di febbraio le famiglie italiane sono tornate a chiedere finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, che nel mese di osservazione fanno registrare un +6,7% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Al contrario, i prestiti personali continuano il trend negativo segnando un pesante -24,8%.

Malgrado questo, per quanto riguarda il credito al consumo il numero di richieste viene stimato in crescita tra il 7% e il 12% rispetto al 2020, sempre che non intervengano ulteriori shock a frenare gli orientamenti delle famiglie. I prestiti personali, che ancora non hanno evidenziato un rimbalzo della domanda dopo la fine del lockdown dello scorso anno, vengono invece previsti in aumento tra il 10 e il 20%.

Un’ulteriore evidenza che emerge dal Barometro di Crif riguarda l’importo medio dei finanziamenti richiesti, che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati nel secondo mese dell’anno si è attestato a 10.021 euro, in lievissima crescita (+1,1%) rispetto al valore del febbraio 2020.

Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati, l’importo medio richiesto si è attestato a 7.841 euro, mentre per i prestiti personali è risultato pari a 13.422 euro.