Bba, i reclami della Payment Protection Insurance continueranno ad essere “ascoltati”

Nel caso in cui le valutazioni delle rimostranze non dovessero essere risolte da un dibattito giudiziario, i reclami continueranno a essere trattati secondo la normale procedura. Inoltre, se l’esame giudiziario non dovesse risolvere la questione, la banca sarà tenuta a informare immediatamente il proprio cliente. Fino a quando una decisione non verrà presa in appello, ogni reclamo è da ritenersi sotto valido: la Bba, in accordo con la Fsa, è tenuta a garantire che tutte le denunce vengano adeguatamente esaminate.

Ai consumatori dovrà essere assicurato che tutti i reclami verranno presi in considerazione, anche quelli in attesa di esame giudiziario, perché non esiste una deadline per la risoluzione delle denunce in essere.

La Bba fa sapere di essere stata costretta a ricorrere alla Corte inglese per chiarire la costituzionalità delle norme riguardanti i reclami delle Ppi, dopo aver percorso tutte le strade possibili, insieme alle autorità di regolamentazione, per giungere a una soluzione.

“Riteniamo che un procedimento sia ancora aperto – si legge nel comunicato della British Bankers’ Association – fino a quando non ci sia un pronunciamento definitivo e ogni appello non venga risolto in udienza”. “Per quanto riguarda la questione delle Ppi – prosegue la nota – stiamo valutando se presentare entro il 10 maggio una domanda di ricorso”.

Bba, i reclami della Payment Protection Insurance continueranno ad essere “ascoltati” ultima modifica: 2011-04-28T11:16:48+00:00 da Flavio Meloni

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