Bcc Roma, nel 2018 utili in crescita del 9%

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Bcc Roma LogoLa Bcc di Roma ha chiuso il 2018 facendo registrare un utile a 23 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto all’anno precedente. Gli impieghi sono stati di oltre 7,7 miliardi di euro, cresciuti del 4,6%, e la raccolta di 11,7 miliardi (+2,9%).

All’assemblea dei soci è stata presentata la relazione del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, il progetto di bilancio al 31 dicembre 2018, con deliberazioni sullo stesso e sulla destinazione dell’utile di esercizio.

“I numeri ribadiscono la saldezza e la solidità della nostra banca, che si conferma come punto di riferimento essenziale per famiglie e piccole imprese – ha affermato il presidente della banca di credito cooperativo di Roma, Francesco Liberati -. Anche nel nuovo contesto del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, al quale abbiamo aderito a seguito della riforma nazionale del settore, rimarremo la banca di sempre, vicina al territorio e salda nella sua missione mutualistica e cooperativistica”.

Tra gli ospiti, erano presenti Giuseppe Maino, presidente del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, Alessandro Azzi, presidente della Federazione Lombarda delle Bcc, Augusto dell’Erba, presidente Federcasse e Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative.

Giuseppe Maino ha ricordato che il 30 aprile si è svolta l’assemblea del gruppo bancario con la nomina del nuovo cda che nei prossimi 3 anni dovrà mettere mano ad una ristrutturazione della capogruppo. Maino ha ribadito che al centro del processo di rinnovamento voluto dalla riforma c’è la singola Bcc: “obiettivo è cambiare il modello operativo mantenendo però intatti i valori mutualistici e l’attenzione alle comunità locali. Con il supporto della capogruppo, in termini di prodotti e servizi innovativi, ha concluso, avremo Bcc ancora più forti”.

Alessandro Azzi ha sottolineato che oggi siamo al traguardo del gruppo unico bancario, ma ancora c’è qualche scetticismo, all’esterno ma anche all’interno del mondo del credito cooperativo. Ma ciò deve essere di stimolo, perché le premesse per lo sviluppo di una ulteriore fase di crescita ci sono tutte. Il perimetro normativo e regolamentare del Gruppo è ormai definito e la Bcc di Roma è senz’altro la capofila di questa grande trasformazione.

Augusto dell’Erba ha ricordato come le Bcc abbiano pagato le proprie crisi e quelle degli altri, abbiamo fatto aumenti di capitale, ma non abbiamo ricevuto alcun aiuto dall’esterno. Ha poi ricordato l’importante intervento della Bcc di Roma in favore della Banca Padovana Credito Cooperativo e come la banca avrebbe potuto aderire alla way-out (uscita del credito cooperativo e trasformazione in s.p.a.) ma non l’abbia fatto per una scelta coerente con la sua storia.

Maurizio Gardini ha espresso grande soddisfazione per i numeri della Bcc di Roma, numeri che confermano la tenuta e la stabilità della Banca, la sua capacità di essere protagonista al servizio del gruppo bancario cooperativo. Ha ribadito l’importanza del pluralismo bancario e della necessità che accanto alle banche commerciali globali possano continuare ad operare le banche locali dei territori.

L’assemblea è stata anche l’occasione per celebrare i 65 anni dalla costituzione della Bccc di Roma con la presentazione del libro La banca della gente, scritto dal presidente Liberati sulla base della memoria del suo lungo percorso professionale nella banca stessa, partito nel 1962. Il libro in questione non è soltanto un deposito di ricordi, ma anche uno strumento per guardare avanti con ottimismo in tempi difficili, per la costruzione di un futuro migliore.