Bce, il costo del denaro scende allo 0,15%. E i tassi sui depositi per la prima volta diventano negativi

Bce

L’Eurotower di Francoforte, sede della Banca centrale europea

Per contrastare la bassa inflazione e provare ad arginare la corsa del super-euro, la Banca centrale europea ha abbassato il costo del denaro al minimo storico e ridotto il tasso sui depositi delle banche di 10 punti, facendolo diventare, per la prima volta nella storia, negativo. Inoltre il tasso per il rifinanziamento marginale è stato tagliato di 35 punti, arrivando allo 0,40%.

Il governatore Mario Draghi ha inoltre annunciato nuove aste Ltro a 4 anni, il prolungamento delle condizioni estremamente generose delle aste regolari di rifinanziamento e un’accelerazione del piano per l’acquisto diretto di Abs.

Da ultimo, è stato deciso di cancellare la sterilizzazione dei titoli acquistati con il programma Smp il che dovrebbe liberare circa 165 miliardi di nuova liquidità nel sistema.

Durante la conferenza stampa Draghi non ha escluso altre misure, perché per l’economia europea la situazione resta complessa. Francoforte ha infatti rivisto al ribasso le stime sulla crescita a 1% per il 2014, 1,7% per il 2015 e 1,8% per l’anno successivo. Tre mesi fa le stime erano a 1,2%, 1,5% e 1,8% rispettivamente. La Bce ha anche tagliato le stime per l’inflazione a 0,7% per il 2014, 1,1% per il 2015 e 1,4% per l’anno successivo. Numeri che giustificano, secondo Draghi, le misure adottate dall’istituto.

Bce, il costo del denaro scende allo 0,15%. E i tassi sui depositi per la prima volta diventano negativi ultima modifica: 2014-06-05T18:32:52+00:00 da Redazione

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