Bce: in diminuzione i tassi a breve termine. Aumentano i rendimenti

L’inclinazione della curva dei rendimenti del mercato monetario si è lievemente accentuata a dicembre 2009 e gennaio 2010. Lo si deve al calo moderato dei tassi di interesse a breve termine. A renderlo noto è il Bollettino mensile di gennaio della Banca centrale europea.

L’andamento ha rispecchiato il perdurare di condizioni di liquidità abbondante nell’area dell’euro, in particolare a seguito dell’aggiudicazione, il 16 dicembre, dell’ultima operazione di rifinanziamento a più lungo termine a un anno in programma – si legge nella nota della Bce -. Quest’ultima è stata condotta mediante procedura d’asta a tasso fisso con piena aggiudicazione dell’importo e il tasso è stato fissato al tasso minimo di offerta medio delle operazioni di rifinanziamento principali condotte nell’arco della durata dell’operazione”. L’Eurosistema ha anche continuato a effettuare acquisti definitivi di obbligazioni garantite nell’ambito del programma avviato il 6 luglio 2009.

L’andamento dell’Euribor

I tassi di interesse del mercato monetario sui depositi privi di garanzia sono rimasti sostanzialmente stabili a dicembre 2009 e agli inizi del gennaio 2010. Il 13 gennaio l’Euribor a 1 e 3 mesi si sono collocati rispettivamente allo 0,44% e allo 0,68%, mostrando entrambi un calo di 4 punti base rispetto ai livelli del 2 dicembre. Invariati anche l’Euribor a 6 e 12 mesi, rispettivamente allo 0,98% e all’1,24%. L’inclinazione della curva dei rendimenti del mercato monetario si è quindi lievemente accresciuta e il differenziale fra l’Euribor a 12 mesi e quello a 1 mese è aumentato di 4 punti base rispetto al 2 dicembre, risultando di 80 punti base il 13 gennaio.

Mutui

I tassi sui mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni con determinazione iniziale del tasso tra 5 e 10 anni sono rimasti  invariati in novembre, al 4,5%.

Tassi di interesse su prestiti e depositi

A novembre 2009 i tassi di interesse delle Ifm su prestiti e depositi si sono stabilizzati su livelli storicamente bassi. Alcuni tassi sui prestiti alle società non finanziarie sono lievemente aumentati nel mese, mentre è proseguito il calo dei tassi sui prestiti alle famiglie, mantenutisi su livelli di poco superiori ai minimi del 2005. In particolare, a novembre i tassi medi sugli scoperti di conto corrente delle famiglie e quelli a breve termine sui mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono diminuiti rispettivamente di 8 e 6 punti base (al 9% e al 2,7%), registrando in entrambi i casi un minimo dal 2003. I tassi a breve termine sui prestiti al consumo, caratterizzati da maggiore volatilità, sono scesi al 7%, con un calo di 29 punti base, ma sono rimasti superiori alla media storica dal 2003. Mentre i tassi applicati dalle banche agli scoperti di conto delle società non finanziarie si sono ridotti di ulteriori 6 punti base, portandosi al 4,1%; i tassi a breve termine sui prestiti di importo elevato concessi a tali società sono aumentati di 9 punti base, al 2,2%, e quelli analoghi sui prestiti di piccola entità sono rimasti sostanzialmente invariati su livelli prossimi ai loro minimi storici (al 3,3%).

Il dato è in linea con la riduzione dei tassi di riferimento operata dalla Bce a partire da ottobre del 2008: “in una prospettiva di più lungo termine tra settembre del 2008 (ossia immediatamente prima dell’inizio del ciclo di allentamento della politica monetaria) e novembre del 2009, i tassi di interesse a breve termine sia sui mutui alle famiglie per l’acquisto di un’abitazione sia sui prestiti alle società non finanziarie sono diminuiti di circa 300/340 punti base, a fronte di un calo di 430 punti base dell’Euribor a 3 mesi, il che indica un notevole grado di trasmissione delle variazioni dei tassi di mercato ai tassi attivi delle banche – precisa la Banca centrale -. Nello stesso periodo i tassi di interesse sugli scoperti di conto e quelli a breve termine sui prestiti al consumo, tipicamente meno reattivi, hanno subito aggiustamenti molto minori”.

Bce: in diminuzione i tassi a breve termine. Aumentano i rendimenti ultima modifica: 2010-01-24T23:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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