Bce, nel corso del 2014 atteso graduale miglioramento del quadro economico

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L’Eurotower di Francoforte, sede della Banca centrale europea

Nel corso del 2014 si registrerà un “ulteriore miglioramento graduale della situazione di bilancio nell’area dell’euro”. Lo si apprende dal Rapporto annuale diffuso in giornata dalla Bce.

Le previsioni economiche autunnali della Commissione Ue, sottolinea la Bce, indicano che il rapporto tra disavanzo delle amministrazioni pubbliche e Pil per l’area dovrebbe scendere di 0,6 punti percentuali al 2,5%, ossia al di sotto del valore di riferimento di Maastricht. In questo contesto il risanamento dei conti pubblici sarebbe basato interamente sulla spesa, che scenderebbe in rapporto al Pil al 49,3%, mentre il rapporto entrate/Pil rimarrebbe sostanzialmente invariato al 46,7%.

In aggiunta a ciò, si prevede che il debito lordo delle amministrazione pubbliche in rapporto al Pil aumenti solo marginalmente e raggiunga nel 2014 il livello massimo del 95,9%. Nove Paesi dell’area dell’euro dovrebbero registrare rapporti disavanzo/pil superiori al valore di riferimento del 3%, ma non l’Italia e, allo stesso tempo, si prevede che i rapporti debito/pil superino il 100% in sei Paesi dell’area: Belgio, Irlanda, Grecia, Italia, Cipro e Portogallo.

Per quanto riguarda la disoccupazione, gli esperti di Francoforte sottolineano che il tasso di disoccupazione ha continuato a crescere nel 2012 e nei primi tre trimestri del 2013, raggiungendo livelli mai registrati dal 1995, anno di inizio della serie per l’area dell’euro. Nel 2013, però, la disoccupazione ha segnato un ritmo di crescita meno sostenuto rispetto al 2012, interrotto da un lieve calo in ottobre. Nel complesso, il tasso di disoccupazione è stato pari al 12,1% l’anno scorso dall’11,4% del 2012.

Parallelamente, l’inflazione armonizzata nell’area dell’euro è nettamente diminuita nel 2013 (l’1,4% dopo il 2,5% nel 2012 e 2,7% nel 2011) e questo marcato calo è ascrivibile principalmente alla forte contrazione dell’inflazione dei beni energetici dall’ottobre 2012 e, in parte, anche alla rapida diminuzione di quella dei prodotti alimentari nella seconda metà dell’anno.

Le informazioni raccolte dalle indagini nel 2013 mostrano che “le attese di inflazione a lungo termine (su un orizzonte di cinque anni) si sono collocate in prossimità del 2%”.

Bce, nel corso del 2014 atteso graduale miglioramento del quadro economico ultima modifica: 2014-04-07T17:20:57+00:00 da Redazione

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