Bce, tassi al minimo storico dello 0,05%

Bce

L’Eurotower di Francoforte, sede della Banca centrale europea

Nuovo minimo storico per i tassi di interesse della Banca centrale europea, che il consiglio direttivo dell’istituto ha deciso di tagliare dallo 0,15 allo 0,05% nella riunione odierna. I vertici dell’Eurotower hanno parallelamente ridotto il tasso sui depositi, passato dallo dal meno 0,1 al meno 0,2%, e quello marginale, sceso dallo 0,4 allo 0,3%.

Come sottolineato dal governatore Mario Draghi nel corso dell’abituale conferenza stampa, la decisione di abbassare di 10 punti base tutti i tassi è stata presa dal board “in modo non unanime”, come non unanime è stata la scelta di avviare un programma di acquisto di Asset backed securities (Abs), strumenti grazie ai quali i privati “trasformano” in un titolo finanziario i crediti che hanno in loro portafoglio (cartolarizzazioni), e obbligazioni garantite.

Questi piani di acquisto verranno avviati dopo il board di inizio ottobre e dovrebbero aiutare a riportare l’inflazione verso il target del 2%. “Se dovesse essere necessario”, ha aggiunto Draghi, l’Istituto di Francoforte è pronto anche a nuove “misure straordinarie che rientrano nel suo mandato”.

La mossa di tagliare il costo del denaro mira ad abbattere il valore dell’euro nei confronti del dollaro, favorendo le esportazioni e, conseguentemente, una crescita del tasso di inflazione.

Gli ultimi dati macroeconomici avevano segnalato infatti una ripresa economica dell’Eurozona più contenuta del previsto, con un’inflazione in continua discesa e la minaccia di deflazione sempre in agguato. Gli economisti avevano previsto a giugno una espansione dell’economia dell’1% per l’anno in corso, un’ipotesi che difficilmente si realizzerà viste le tensioni geopolitiche che agitano diverse aree del globo e i rapporti con la federazione russa. Le previsioni di crescita economia dell’Eurozona per il 2014 e 2015 sono dunque state tagliate, mentre sono state riviste al rialzo quelle sul 2016. Ora per l’anno in corso si stima un più 0,9% del Pil, per il 2015 un più 1,6% (dal più 1,7%) e sul 2016 un più 1,9% (da un più 1,8%).

Quello di oggi è il settimo taglio consecutivo del costo del denaro stabilito dalla Bce a partire dal settembre 2011 e il sesto da quando a guidare l’istituto è Mario Draghi. 

 

 

Bce, tassi al minimo storico dello 0,05% ultima modifica: 2014-09-04T15:07:29+00:00 da Paolo Tosatti

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