
BdM Banca ha raddoppiato il proprio utile netto nel primo semestre, raggiungendo i 46,87 milioni di euro rispetto ai 24,44 milioni di euro al 30 giugno 2025. Registra inoltre una forte crescita del sostegno al territorio (+15% di erogazioni) con 811,20 milioni di finanziamenti a famiglie e imprese e un importante aumento della raccolta totale da clientela (+9,8%).
Nei primi 4 mesi del 2026 si è conclusa l’operazione di derisking Sirio ed è stata avviata una ulteriore operazione di derisking, Andromeda, con l’identificazione di un nuovo portafoglio di npe classificato tra le “Attività non correnti e gruppi di attività in via dismissione” che presenta un Gbv di 22,1 milioni di euro.
Prosegue nei tempi previsti il piano sportelli, che si pone come obiettivo il potenziamento della rete commerciale e l’ottimizzazione del presidio territoriale a supporto dell’economia del Mezzogiorno.
Infine, il consiglio di amministrazione in data 29 luglio 2026 ha approvato le nuove Proiezioni economico-patrimoniali per il periodo 2026-2030 fattorizzando i cambiamenti di scenario macroeconomico e confermando i driver di crescita della banca.
In particolare, il risultato economico evidenzia:
- una crescita del 10,6% dei mutui, pari a 3.870,3 milioni di euro rispetto ai 3.500,80 milioni di euro al 30 giugno 2025;
- un aumento del 10,2% degli altri finanziamenti a scadenza pari a 1.838,33 milioni di euro vs 1.668,14 milioni di euro al 30 giugno 2025,
- un incremento del 4,6% dei conti correnti e altri crediti pari a 625,54 milioni di euro vs 597,82 milioni di euro al 30 giugno 2025,
- i rapporti con cassa compensazione e garanzia pari a 692,99 milioni di euro vs 28,84 milioni di euro al 30 giugno 2025.
Le commissioni nette pari a 63,26 milioni di euro vs 60,68 milioni di euro al 30 giugno 2025 crescono del +4,2% per effetto:
- +12,1% commissioni relative alle erogazioni di prestiti e finanziamenti pari a 9,67 milioni di euro verso 8,63 milioni di euro al 30 giugno 2025,
- +44,3% le commissioni da consumer financepari a 5,97 milioni vs 4,14 milioni di euro al 30 giugno 2025,
- +24,9% le commissioni da bancassurancepari a 4,56 milioni vs 3,65 milioni di euro al 30 giugno 2025,
- +5,2% le commissioni da servizi di investimentopari a 15,27 milioni vs 14,51 milioni di euro al 30 giugno 2025.
Da un punto di vista patrimoniale, il portafoglio titoli (comprensivo dei titoli “Hold to Collect-HTC” rientranti nella voce 40. dell’Attivo S.P. “crediti verso clientela”) è pari a complessivi 2.040,66 milioni di euro rispetto a 2.126,12 milioni di euro al 31 dicembre 2025 (-4%), costituito, prevalentemente, da titoli governativi italiani classificati nel portafoglio “FVOCI”.
Gli impieghi netti complessivi sono pari a 7.475,86 milioni di euro, rispetto ai 6.868,90 milioni di euro a dicembre 2025 (+8,8%), comprensivi dei crediti verso clientela pari a 6.534,05 milioni di euro, dei titoli di debito HTC al costo ammortizzato pari a 248,81 milioni di euro e dei crediti verso CC&G pari a 692,99 milioni di euro.
I crediti deteriorati verso clientela presentano un valore contabile netto di 180,11 milioni di euro (rispetto a 168,27 milioni di euro a fine 2025), con un grado di copertura dei fondi rettificativi al 42,2% in lieve decremento rispetto al 45,3% del 31 dicembre 2025. In riduzione l’indice NPE ratio lordo pari al 4,6% vs 4,9% di dicembre 2025 e stabile l’NPE ratio netto al 2,8%.
In crescita del 9,8% la raccolta totale da clientela pari a 13.254,02 milioni di euro rispetto a 12.072,89 milioni di euro del 31 dicembre 2025.
Il Cet1 Capital Ratio (uguale al Tier1 capital ratio) e il Total capital ratio sono pari rispettivamente al 13,88% (14,35% al 31 dicembre 2025) e al 15,66% (16,28% al 31 dicembre 2025) che incorpora l’utile di periodo.



















