Bergamo, è crisi del settore edile. La denuncia della Filca Cisl

Il sindacato parla di crisi del settore delle costruzioni, con una contrazione degli investimenti, una forte diminuzione degli occupati, l’abusivismo che avanza e un futuro che si prospetta ancora nero. La causa della recessione è stata “la politica delle speculazioni finanziarie e sulla vendita di prodotti immateriali delle banche: le carte di credito e i fondi mutui subprime innanzi tutto, ma anche la sperequazione tra prestito e tasso di interesse hanno definitivamente danneggiato il mercato, trasformandolo definitiva-mente” si legge in un comunicato del sindacato. A questo non è seguito però “un processo culturale di responsabilità, né tantomeno la condanna dei responsabili”.

La Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini di Bergamo ha chiesto alla politica la massima attenzione per la difesa dei lavoratori della categoria. “Attenzione significa ammortizzatori sociali straordinari, ma anche facilitazioni per il rientro nel ciclo produttivo dei lavoratori disoccupati: formazione permanente e maggiore coesione tra gli enti bilaterali, anche in termini di promozione della sicurezza” precisa la nota.

Il sindacato ha inoltre chiesto alle associazioni degli industriali di collaborare per la definitiva attuazione di un programma contro il crimine organizzato nei cantieri. La crisi rappresenta il clima ideale “per la crescita dei criminali mafiosi, degli usurai, dei taglieggiatori collegati al ciclo del movimento terre e dei rifiuti, mentre il silenzio e l’ignoranza sono i regali più importanti che possiamo fare alla mafia”. E propone il rilancio di un patto straordinario anticrisi, capace di prevedere le urgenze straordinarie delle piccole opere pubbliche – dal recupero di aree urbane minori, ai marciapiedi, alle ristrutturazioni degli edifici scolastici – sbloccando i bilanci dei singoli enti a favore di un programma di interventi in coordinamento finanziario tra Regione Lombardia, provincia e associazioni di comuni A tali opere però dovranno essere ammesse solo le aziende che si impegnano nel formulare l’offerta maggiormente vantaggiosa e non la più economica e che sapranno essere socialmente responsabili, trasparenti, solidali.

Per i lavoratori in cantiere la federazione ha inoltre lanciato la sfida della Safety Card, un libretto digitale e documento di identità integrato per ogni lavoratore: “chiunque lavori nei cantieri viene difeso dalla tecnologia, registrati i dati e le professionalità e immesse le informazioni in un unico data base collegato con le forze dell’ordine e con la Asl, al fine di impedire il lavoro nero, lo sfruttamento, il caporalato”. E ha proposto l’iscrizione del reato di caporalato nel codice di procedura penale, superando il sistema attuale che stabilisce solo una condanna amministrativa.

Bergamo, è crisi del settore edile. La denuncia della Filca Cisl ultima modifica: 2010-02-19T09:35:57+00:00 da Flavio Meloni

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