Great Place to Work Italia ha diffuso oggi la classifica Best Workplaces Italia 2024, nella quale figurano i 60 luoghi di lavoro italiani che hanno ricevuto un elevato grado di fiducia dai propri collaboratori. Sono le aziende che hanno registrato un Trust index, l’indicatore del clima di fiducia di un’organizzazione, pari all’89%. Una percentuale rimasta stabile rispetto al 2023 e in crescita dell’8% sul 2019.
Nel 2024 si è attestato al 92% l’Overall satisfaction, una valutazione più diretta e istintiva dell’ambiente di lavoro, con un aumento del 6% nel confronto con il 2019.
La graduatoria è stata stilata da Great Place to Work Italia, ascoltando il parere di 219.000 collaboratori di 379 organizzazioni, suddivise in base al numero di dipendenti (10-49, 50-149, 150-499 e più di 500), attive sul territorio nazionale. Un terzo di queste appartiene al settore it (30%), seguono poi industria manifatturiera e produzione e i servizi professionali (15%), mentre a livello di distribuzione territoriale più di 3 aziende su 4 (77%) hanno sede in Lombardia, Lazio e Veneto.
Fiducia fa rima con crescita del fatturato
L’analisi ha evidenziato come un livello elevato di fiducia dei dipendenti si rifletta direttamente sul fatturato aziendale: i best workplace italiani nel 2023 hanno avuto una crescita media dei ricavi, rispetto all’anno precedente, del 28%. “Un dato che se confrontato con il +0,6% medio fatto registrare nell’incremento del fatturato da parte delle organizzazioni italiane appartenenti ad industria e servizi incluse nell’indice Istat fa capire l’importanza, per lo sviluppo del business aziendale, di avere dei dipendenti soddisfatti”, precisa il report.
Entrando più nel dettaglio, nell’analisi del ranking delle 60 migliori aziende italiane per cui lavorare nel 2024, si scopre come un’organizzazione su 3 (30%) appartenga al settore it, seguono industria manifatturiera e produzione e i servizi professionali (15%), biotecnologie e farmaceutica, servizi finanziari e assicurazioni (8%), sanità (5%), media e retail (3%), edilizia/costruzioni, elettronica, ingegneria, alberghiero, telecomunicazioni, trasporti (2%) e agricoltura (1%).
Il basso livello di turnover che si traduce in una riduzione dei costi nascosti
Un altro interessante spunto che emerge dalla classifica dei migliori luoghi di lavoro italiani riguarda l’impatto, nel medio lungo-periodo, del turnover sui costi nascosti di un’organizzazione: sulla base di una simulazione svolta da Great Place to Work Italia su dati proprietari, un best workplace con un tasso di turnover pari al 10%, che è il valore medio per le organizzazioni attive nel Nord Italia, avrà minori costi nascosti da qui a 10 anni. “I costi nascosti del turnover sono tra i costi più difficili da identificare, ma sono proprio quelli che aumentano le inefficienze delle organizzazioni proprio a causa delle risorse spese nella selezione, nella formazione e nell’attesa che il nuovo collaboratore raggiunga le performance del dimissionario – afferma Alessandro Zollo, ceo di Great Place to Work Italia -. Una buona strategia di employer branding, basata sul feedback diretto delle persone, riduce i costi di assunzione e di turnover, fenomeni in deciso aumento, soprattutto nelle nuove generazioni”.
Oltre metà delle aziende si trova in Lombardia
A livello di distribuzione territoriale, invece, più di 3 aziende su 4 (77%) hanno sede in Lombardia (52%), Lazio (17%) e Veneto (8%) e in totale sono 13 le regioni italiane rappresentate nel ranking. Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Umbria, Basilicata, Sardegna non hanno invece best workplace sul territorio. “Nonostante la minore presenza delle aziende nel sud Italia, siamo molto felici che realtà come la molisana Prestiter, la campana PA Advice, la pugliese Apuliasoft, la siciliana Plurimpresa, l’abruzzese Novidis e la calabrese ACSoftware siano riuscite a guadagnare il riconoscimento come migliori organizzazioni per cui lavorare in Italia. La crescita e il riscatto del Sud, che noi supportiamo anche con una classifica dedicata in uscita a dicembre 2024, a nostro parere parte da una diversa concezione dell’organizzazione aziendale e da un rapporto di fiducia tra persone e leader aziendali”, dichiara Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia.
La classifica
Nella classifica Best Workplaces Italia 2024 tra le grandi aziende, con più di 500 collaboratori, la migliore organizzazione in cui lavorare è risultata Hilton, realtà globale leader nel settore ospitalità, seguita da Teleperformance Italia (servizi professionali, assistenza telefonica/centri di vendita) e Conte.it (servizi finanziari e assicurazioni auto).
Nella categoria delle organizzazioni che hanno tra i 150 e i 499 collaboratori trionfa Cisco Systems, leader mondiale nelle tecnologie che trasformano il modo con cui le persone si connettono, comunicano e collaborano che entra nella classifica Best Workplaces Italia per il 23° anno, davanti a Bending Spoons SpA (information technology – software) e Dow (industria manifatturiera e produzione, prodotti chimici). Al sesto posto figura l’agente in attività finanziaria Prestiter.
Il podio della categoria tra i 50 e i 149 collaboratori vede al primo posto Biogen Italia Srl, una tra le prime aziende globali nel campo delle biotecnologie e completano il podio Storeis (servizi professionali – pubblicità e marketing) e Skylabs (information technology – consulenza it). In questa sezione, al 14° posto figura Experian.
Nella categoria con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 49, il primo posto lo conquista Auditel, società attiva nel settore media che rileva gli ascolti dell’intera offerta televisiva italiana nella sua articolazione digitale, satellitare, live e on demand, su tutte le piattaforme e i device davanti a Exein Spa, realtà che opera nel settore della cybersecurity ed Eoliann s.r.l. società benefit (information technology).