Best Workplaces Italia 2026: la classifica delle aziende in cui la fiducia dei collaboratori è più elevata. Le eccellenze nel credito e nelle assicurazioni

Great Place to Work Italia ha pubblicato la classifica Best Workplaces Italia 2026, nella quale figurano 75 luoghi di lavoro italiani che hanno ricevuto il grado di fiducia più elevato a seguito di un sondaggio tra i propri collaboratori. Sono le aziende che hanno registrato un Trust index, l’indicatore del clima di fiducia di un’organizzazione, pari all’85%. Una percentuale in crescita di un punto percentuale rispetto al 2025 ma ancora in calo rispetto all’89% del 2024 e del 2023.

Un livello elevato di fiducia che si riflette direttamente sul fatturato aziendale: secondo l’analisi, i best workplace italiani hanno fatto registrare una crescita media dei ricavi, rispetto all’anno precedente, del 20%, un dato che se confrontato con l’aumento di fatturato dell’1% fatto registrare dalle organizzazioni italiane appartenenti a industria e servizi incluse nell’indice Istat testimonia l’importanza, per lo sviluppo del business aziendale, di avere dei collaboratori coinvolti e soddisfatti.

L’indagine ha preso in esame il parere espresso da oltre 210.000 collaboratori di 415 organizzazioni italiane, suddivise in 5 categorie in base al numero di collaboratori: 10-49; 50-149; 150-499; 500-999; oltre 1.000. I rispondenti sono per il 50% maschi e per il 49% femmine; per il 76% collaboratori; mentre per età quasi uno su due (47%) è millennial, più di 4 su 10 (44%) appartengono alla Generazione X e uno su 10 (10%) alla Gen Z.

La venticinquesima edizione della classifica Best Workplaces rappresenta un’occasione preziosa per fermarsi un momento e guardare al percorso fatto – spiega Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia -. In questi 25 anni abbiamo ascoltato quasi due milioni di persone di oltre cinquemila organizzazioni, mentre il mercato del lavoro cambiava profondamente sotto i nostri occhi, attraversando pandemie, rivoluzioni digitali e crisi economiche. Oggi, come allora, il nostro plauso va alle aziende che scelgono di intraprendere un percorso di miglioramento, basando le proprie azioni sui dati emersi dall’ascolto attivo delle proprie persone. Questa classifica, e i riconoscimenti che ne derivano, sono dedicati prima di tutto a loro”.

I settori più rappresentati. Nei servizi finanziari e assicurativi il 12% delle aziende in classifica

Analizzando i comparti ai quali appartengono i 75 migliori ambienti di lavoro italiani per cui lavorare nel 2026, si scopre che un’organizzazione su 4 (25,3%) appartiene al settore IT, seguono biotecnologie e farmaceutica (14,67%), servizi finanziari e assicurazioni (12%), industria manifatturiera e produzione (10,67%), servizi professionali (9,33%), sanità (5,33%), retail, telecomunicazioni e alberghiero (4%), advertising, marketing e media (2,67%) e agricoltura, costruzioni, trasporti, educazione e formazione (1,33%).

A livello di distribuzione territoriale, invece, oltre 7 aziende su 10 (72%) hanno sede in Lombardia (49,3%) e nel Lazio (22,67%) e in totale sono 11 le regioni italiane rappresentate nel ranking.
Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna non hanno invece best workplace presenti sul territorio.

Meritocrazia ed eventi speciali, gli indicatori in crescita            

Le 72 aziende presenti nella classifica di Great Place to Work Italia, nel confronto con il 2025, mostrano indicatori in crescita rispetto ad ambiti quali la meritocrazia (73%, +2%) e gli eventi speciali (90%, +2%) mentre aspetti quali la responsabilizzazione, i benefit e la flessibilità sono in calo dell’1%.

Gli elementi che più differenziano le aziende best rispetto a quelle certificate riguardano tematiche quali comunicazione, cura, coinvolgimento, accoglienza e supporto.
Dall’analisi dei commenti dei collaboratori delle realtà best workplace emerge come a rendere unico e/o speciale l’ambiente di lavoro siano soprattutto l’aiuto e il supporto (21%), l’atmosfera (13%) e la collaborazione (12%) mentre sono in fondo alla classifica elementi quali lo spazio di lavoro, gli orari di lavoro e la flessibilità e l’equilibrio tra lavoro e vita privata (8%).

Sempre secondo i collaboratori delle aziende best workplace, tra i miglioramenti da apportare per rendere migliore l’ambiente di lavoro, ci sono la retribuzione (19%), i processi interni (17%) e la comunicazione (16%).

Indice di fiducia

Analizzando invece il Trust Index medio, registrato sulla base delle dimensioni delle migliori organizzazioni italiane, si evince come vi sia un divario tra l’indice di fiducia fatto registrare dalle piccole aziende presenti nel ranking (94%) rispetto ai dati delle imprese medie (88%), medio-grandi (85%), grandi e super grandi (79%).

Quest’anno, ancora più che in passato, abbiamo riscontrato come le aziende certificate Great Place to Work, e ancor più quelle presenti in classifica, registrino performance economiche superiori e un valore di mercato significativamente più elevato: circa tre volte la capitalizzazione dell’S&P 500 – dichiara Alessandro Zollo, ceo di Great Place to Work ItaliaUn’analisi condotta da Cribis sul panel delle nostre aziende certificate conferma inoltre che, dove l’ascolto delle persone e la fiducia nel loro lavoro sono pratiche concrete, si osserva una maggiore solidità finanziaria, trasversalmente a settori e dimensioni aziendali. A questo si affiancano livelli più alti di sostenibilità, una più marcata propensione all’innovazione e una maggiore maturità nella comunicazione digitale. È ciò che a livello internazionale viene ormai definito il ‘Great Place to Work Effect’”.

La classifica 2026. E le presenze nel credito e nelle assicurazioni

Ecco quali sono, suddivisi per categorie sulla base del numero di collaboratori, i migliori ambienti di lavoro in Italia nel 2026:

  • Aziende con più di 1.000 collaboratori: la migliore organizzazione in cui lavorare è Hilton (alberghiero), seguita da Abbvie (biotecnologie e prodotti farmaceutici) e TP (telecomunicazioni).
    Per il credito figura al 9° posto Agos, mentre per le assicurazioni a 13° Allianz Group.
  • Tra 500 e 999 collaboratori: trionfa Cisco (information technology), davanti a Bending Spoons (information technology) e Conte.it (assicurazioni).
    Per il credito c’è Santander al 13° posto.
  • Tra 150 e 499 collaboratori: vince MetLife (assicurazioni), completano il podio Bristol-Myers Squibb (biofarmaceutico) e Jet HR (HR Tech).
    Per il credito troviamo Cofidis Group al 4° posto e Prestiter all’11°.
  • Tra 50 e 149 collaboratori: al primo posto Biogen (biotecnologie) e completano il podio Galileo Life (healthcare) e Reverse SpA (risorse umane).
  • Tra 10 e 49 collaboratori, il primo posto lo conquista Auditel (media) davanti a Trek Bicycle (produzione) e ACSoftware (informatica).

 

Classifica Best Workplaces Italia 2026