Bollettino mensile Bce: ridotte le stime sul Pil. E l’inflazione resta debole

BceLe proiezioni macroeconomiche sull’andamento dell’Eurozona prevedono una crescita annua del Pil in termini reali dell’1,4% nel 2015, dell’1,7% nel 2016 e dell’1,8% nel 2017. È quanto emerge dall’ultima edizione del bollettino economico della Banca centrale europea.

Rispetto al mese di giugno, spiega il dossier dell’Istituto di Francoforte, si tratta di una revisione al ribasso, soprattutto per effetto di una minore domanda esterna causata da una debole espansione nei mercati emergenti. Secondo la valutazione del consiglio direttivo della banca i rischi per le prospettive dell’attività economica restano orientati verso il basso, di riflesso soprattutto alla maggiore incertezza legata al contesto esterno. In particolare, gli attuali andamenti nelle economie emergenti potrebbero ripercuotersi ancora negativamente sulla crescita mondiale attraverso gli effetti sul commercio e sul clima di fiducia.

Per quanto riguarda l’inflazione, i valori restano deboli nell’area dell’Euro, anche se nel mese di agosto si è confermata, per il terzo mese consecutivo allo 0,2% dando segnali di stabilizzazione. I prezzi dell’energia hanno smorzato i prezzi al consumo ma il calo è stato compensato da un aumento nei comparti industriali non energetici e nell’alimentare. Secondo gli esperti dell’istituto, l’inflazione è destinata a rimanere bassa nel breve termine ma ad accelerare per fine anno. Nel 2015 il tasso di inflazione è previsto attestarsi allo 0,1%, nel 2016 all’1,1% e nel 2017 all’1,7%.

Bollettino mensile Bce: ridotte le stime sul Pil. E l’inflazione resta debole ultima modifica: 2015-09-17T18:48:56+00:00 da Redazione

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