Bper, nel 2017 l’utile sale a 176,4 milioni

Bper Banca LogoIl cda di Bper Banca ha esaminato e approvato in data odierna i risultati individuali della banca e consolidati di gruppo al 31 dicembre 2017.

Conto economico: dati principali                                                                                                                

Il margine di interesse si attesta a € 1.124,5 milioni(€ 1.170,4 milioni nel 2016) principalmente a causa dei maggiori interessi passivi relativi all’obbligazione subordinata Tier 2 collocata a fine maggio scorso e al leggero calo del rendimento dell’attivo, in particolare sui conti correnti attivi e sui finanziamenti a imprese.

Le commissioni nette, pari a € 740,6 milioni (€ 712,7 milioni nel 2016). In dettaglio, le commissioni nette relative alla raccolta gestita e “Bancassurance” registrano un forte aumento del 19,9% a/a, mentre sono in calo le commissioni nette relative al business commerciale come conseguenza, in particolare, della politica di ottimizzazione delle linee di credito non utilizzate.

Il risultato netto delle attività di negoziazione (comprensivo dei dividendi pari a € 12,4 milioni) si attesta a € 115,6 milioni (€ 129,9 milioni nel 2016 inclusivo di una voce dividendi pari a € 9,9 milioni); al netto delle componenti non ricorrenti nei due esercizi, tale risultato registra un incremento del 20,2% a/a. Esso include utili netti realizzati su titoli e derivati per € 63,4 milioni, plusvalenze nette su titoli e derivati per € 35,2 milioni, e altri elementi positivi per € 4,6 milioni.

La redditività operativa risulta pari a € 2.038,8 milioni (€ 2.067 milioni nel 2016) dei due periodi, in presenza di un andamento positivo delle commissioni nette, del risultato netto della finanza e degli altri ricavi ai quali si contrappone un minore contributo del margine di interesse; al netto delle componenti non ricorrenti nei due periodi, la redditività operativa risulta in incremento dello 0,3% a/a.

I costi della gestione si quantificano pari a € 1.296,5 milioni (€ 1.267,0 milioni nel 2016) che, al netto delle componenti non ricorrenti nei due esercizi, fa registrare un incremento del 2,5% a/a. Si ricorda, che tali ammontari risultano fortemente condizionati dalla presenza degli oneri riferibili al consolidamento nel Gruppo bancario di Nuova Carife dal 30 giugno 2017 (incorporata successivamente nella Capogruppo BPER Banca in data 20 novembre 2017) e di CR Saluzzo dal quarto trimestre 2016. Nell’esercizio in corso, il dato contabile di dettaglio riferibile alle spese per il personale ammonta a € 783,5 milioni (€ 769,1 milioni), alle altre spese amministrative a € 425,6 milioni (€ 417,2 milioni) e agli ammortamenti su attività materiali e immateriali a € 87,4 milioni (€ 80,6 milioni nel 2016).

Il risultato della gestione operativa (redditività operativa al netto dei costi della gestione) è pari a € 724,3 milioni (€ 800,3 milioni nel 2016) che, al netto delle poste non ricorrenti nei due esercizi, risulta in diminuzione del 3,1% a/a.

Le rettifiche nette su crediti e su altre attività si attestano a € 655,9 milioni rispetto a € 670,0 milioni nel 2016; tale valori includono rilevanti componenti non ricorrenti rispettivamente pari a € 111,0 milioni e € 43,5 milioni; al netto di tali fattori, le rettifiche nette complessive mostrano un calo del 13,0% a/a. In dettaglio, le rettifiche nette operate su crediti ammontano a € 536,0 milioni (€ 619,7 milioni nel 2016) determinando un costo del credito dell’esercizio pari a 112 bps (136 bps nel 2016). Le rettifiche nette per deterioramento di attività finanziarie e le rettifiche nette su altre attività, inclusive delle componenti straordinarie nei due periodi, risultano pari rispettivamente a € 104,6 milioni (€ 51,8 milioni nel 2016) e € 15,3 milioni (erano positive – riprese di valore – per € 1,5 milioni nel 2016).

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri si attestano a € 30,6 milioni (€ 32,6 milioni nel 2016).

Il contributo ordinario per l’anno 2017 del Gruppo BPER al Fondo di Risoluzione Unico (“Single Resolution Fund – SRF”) è risultato pari a € 15,9 milioni (€ 15,1 milioni nel 2016). Il valore stimato del contributo ordinario al Fondo di Garanzia dei Depositi (“Deposit Guarantee Scheme – DGS”) per l’esercizio risulta pari a € 21,8 milioni (€ 16,9 milioni nel 2016). Si evidenzia che nello schema di conto economico riclassificato, per chiarezza espositiva, tali contributi sono esposti in una riga separata, mentre nello schema di Banca d’Italia essi sono ricompresi all’interno della voce 180 b) “Altre spese amministrative”.

Al 31 dicembre 2017 si è provveduto alla contabilizzazione in via definitiva, ai sensi dell’IFRS3 “Aggregazioni aziendali”, della allocazione del prezzo dell’acquisizione di Nuova Carife. Il differenziale negativo tra prezzo di acquisto e patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo acquisito è risultato pari a € 156,0 milioni. Il processo di Purchase Price Allocation (“PPA”) ha determinato rettifiche patrimoniali per un importo complessivo pari a 15,6 milioni; al contempo, sono state registrate variazioni positive per € 50,5 milioni riferibili prevalentemente al beneficio fiscale dalla contabilizzazione di imposte anticipate della banca incorporata per 40,7 milioni. Pertanto il beneficio complessivo dell’acquisizione risulta pari a € 190,9 milioni ed è stato riportato, per chiarezza espositiva, in una riga separata dello schema di conto economico riclassificato; nello schema di Banca d’Italia essi sono esposti all’interno della voce 265 “Avviamento negativo”.

L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a € 199,1 milioni che si confronta con un utile pari a € 10,5 milioni nel 2016; al netto delle componenti non ricorrenti nei due esercizi, l’utile lordo risulta pari a € 166,1 milioni in crescita del 58,5% rispetto a € 104,8 milioni del 2016  Le imposte sul reddito sono calcolate pari a € 22,2 milioni (erano positive per € 5,3 milioni nel 2016).

L’utile netto complessivo del periodo si attesta a € 176,9 milioni (€ 15,8 milioni nel 2016) e comprende un utile di periodo di pertinenza di terzi pari a € 0,5 milioni (€ 1,5 milioni nel 2016). L’utile netto di pertinenza della Capogruppo si quantifica pertanto pari a € 176,4 milioni (€ 14,3 milioni nel 2016).

Stato patrimoniale: dati principali 

La raccolta diretta da clientela (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie valutate al fair value) si attesta a € 50,2 miliardi (€ 47,7 miliardi a fine 2016), in presenza della prosecuzione della politica di trasformazione della stessa in raccolta “indiretta”. Tra le diverse forme tecniche, la raccolta a breve (conti correnti e depositi liberi, depositi vincolati, P/T e altri finanziamenti a breve) è pari a € 42,7 miliardi (€ 38,9 miliardi a fine 2016), mentre la raccolta di medio-lungo periodo (obbligazioni, certificati di depositi e Certificates) risulta pari a € 7,6 miliardi (€ 8,8 miliardi a fine 2016). La raccolta diretta è costituita in prevalenza da conti correnti e depositi liberi e vincolati a breve scadenza (70,2%) e obbligazioni (10,7%).

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a € 35,9 miliardi (€ 32,9 miliardi a fine 2016). In particolare, la raccolta gestita è pari a € 19,8 miliardi e presenta una raccolta netta del periodo positiva per circa € 2,2 miliardi, quasi raddoppiata rispetto ai € 1,2 miliardi allo scorso esercizio. La raccolta amministrata pari a € 16,1 miliardi (€16,6 miliardi a fine 2016) in presenza dell’uscita di masse di clienti istituzionali a bassa marginalità. Il portafoglio premi assicurativi riferibile al ramo vita, non compreso nella raccolta indiretta, ammonta a € 4,7 miliardi (€ 4,4 miliardi a fine 2016).

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a € 47,8 miliardi (€ 45,5 miliardi a fine 2016) in presenza di un incremento di oltre il 23% delle erogazioni di mutui residenziali rispetto allo scorso anno.

L’ammontare dei crediti deteriorati netti (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) è pari a € 5,4 miliardi in significativa diminuzione del 12,8% da fine 2016, con un coverage ratio complessivo del 48,7% (44,5% a fine 2016) e senza considerare l’ammontare dei “write off” su sofferenze ancora in essere (€ 0,9 miliardi) che portano l’indice di copertura al 52,6% (49,4% a fine 2016). Nel dettaglio, la componente di sofferenze nette è pari a € 2,9 miliardi in rilevante diminuzione rispetto alla fine del 2016 (-3,9%), con un livello di copertura del 59,3% (57,2% a fine 2016); inoltre, tenuto conto delle svalutazioni dirette su crediti in sofferenza (“write-off”), la copertura si attesta al 63,7% (62,9% a fine 2016). Le inadempienze probabili nette sono pari a € 2,4 miliardi, in forte calo rispetto alla fine del 2016 (-20,6%), con un livello di copertura del 27,2% in incremento di 369 bps da fine 2016; i crediti scaduti netti sono pari a € 0,1 miliardi, in calo del 35,9% dalla fine dello scorso anno con una copertura pari al 10,6% (7,8% a fine 2016).

La posizione interbancaria netta risulta negativa per € 10,0 miliardi rispetto a € 8,1 miliardi di fine 2016 ed è determinata dallo sbilancio tra i crediti verso banche di € 3,0 miliardi e i debiti della stessa natura pari a € 13,0 miliardi. L’ammontare complessivo del rifinanziamento con la Banca Centrale Europea (“BCE”) del Gruppo BPER risulta pari a € 9,3 miliardi interamente riconducibili alla partecipazione alla seconda serie delle operazioni di rifinanziamento a più lungo termine denominata “TLTRO 2” con scadenza quadriennale (€ 4,1 miliardi sottoscritti a giugno 2016 parzialmente utilizzati per il rimborso integrale del finanziamento “TLTRO 1”; € 1,0 miliardo a fine di dicembre 2016 e € 4,2 miliardi a fine marzo 2017). Gli strumenti finanziari, utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato, ammontano a € 15,9 miliardi al netto dell’haircut, di cui € 3,3 miliardi disponibili ai quali si devono aggiungere circa € 2,0 miliardi di depositi disponibili presso la BCE.

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a € 15,5 miliardi (€ 13,7 miliardi a fine 2016) e risultano pari al 21,7% del totale attivo. I titoli di debito rappresentano il 94,2% del portafoglio complessivo e ammontano a € 14,6 miliardi: di essi, € 6,1 miliardi sono riferiti a titoli governativi, di cui € 5,3 miliardi di titoli di Stato italiani.

A fronte delle attività disponibili per la vendita (“AFS”) pari a € 12,1 miliardi, sono complessivamente presenti riserve da valutazione positive per € 128,1 milioni, al netto della relativa componente fiscale, come risultanza della sommatoria di riserve positive riferite ai titoli di debito, titoli di capitale e OICR per un valore di € 162,6 milioni e di riserve negative per € 34,5 milioni. In particolare, la riserva AFS riferibile ai titoli governativi in portafoglio evidenzia una plusvalenza (al netto delle imposte) di € 28,5 milioni (€ 37,3 milioni al 31 dicembre 2016). Inoltre, relativamente al portafoglio delle attività finanziarie detenute fino a scadenza (“HTM”) pari a € 2,6 miliardi, la differenza tra il fair value ed il valore di bilancio, al netto della relativa componente fiscale, risulta positiva (“riserva implicita netta”) per € 107,9 milioni.

I mezzi patrimoniali complessivi al 31 dicembre 2017 ammontano a € 5,7 miliardi (+2,9% rispetto a fine 2016), con una quota di patrimonio di pertinenza di terzi pari a € 0,6 miliardi. Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato del periodo, si attesta a € 5,1 miliardi, in aumento del 3,7% da fine 2016.

Il leverage ratio Basilea 3 Phased In risulta pari al 6,13% (6,04% Fully Phased), tra i migliori del sistema. Gli indici di liquidità LCR (“Liquidity Coverage Ratio”) e NSFR (“Net Stable Funding Ratio”) risultano superiori al 100%; in particolare, al 31 dicembre 2017, l’indice LCR è pari al 113,7%, mentre l’indice NSFR è stimato al di sopra del 100% (era pari al 104,9% al 30 settembre 2017 e 104,3% al 31 dicembre 2016).

Capital ratios

I ratios patrimoniali al 31 dicembre 2017, calcolati tenendo conto della metodologia AIRB per i requisiti sul rischio di credito, considerano il valore dei Fondi propri inclusivo della quota di utile realizzato nel periodo, al netto del dividendo previsto per la Capogruppo BPER Banca:

  • Common Equity Tier 1 (CET1) ratio Phased In pari al 13,89% (era 14,03% al 30 settembre 2017 e 13,80% al 31 dicembre 2016). L’indice calcolato in regime di piena applicazione (“Fully Phased”), è pari al 13,68% (13,81% al 30 settembre 2017 e 13,27% al 31 dicembre 2016) che include l’effetto dell’autorizzazione ricevuta da BCE, nel terzo trimestre 2017, alla rimozione dell’add-on sulle attività ponderate per il rischio richiesto all’atto della validazione dei modelli interni nel giugno 2016, in seguito al completamento delle attività propedeutiche;
  • Tier 1 ratio Phased In pari al 13,97% (14,11% al 30 settembre 2017 e 13,89% al 31 dicembre 2016);
  • Own Funds ratio Phased In pari al 16,69% (16,89% al 30 settembre 2017 e 15,21% al 31 dicembre 2016).

Prima applicazione del principio contabile IFRS 9. La patrimonializzazione si mantiene elevata anche tenendo conto degli effetti derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS 9, in vigore dal 1° gennaio 2018. Le stime disponibili al momento evidenziano che a seguito della prima applicazione del Principio, alla prima reporting date, il 31 marzo 2018, il CET1 ratio pro-forma Fully Phased risulterà superiore al 12% senza considerare l’effetto fiscale, mentre quello calcolato secondo i criteri in vigore per il 2018 (Phased in), beneficiando della dilazione d’impatto prevista dal Regolamento UE 2395/2017, sarà superiore al 15%, rispetto a un requisito SREP da rispettare nell’esercizio pari al 8,125%. Entrambe le stime includono l’impatto dell’intervento straordinario sugli accantonamenti per un importo lordo nell’ordine di € 1,0 miliardo previsto nell’ambito dell’NPE Strategy 2018-20 approvata dal Consiglio di Amministrazione nel novembre scorso.

Principali dati di struttura al 31 dicembre 2017

Il Gruppo è presente in diciotto Regioni italiane con 1.218 sportelli bancari (1.200 nel 2016), oltre alla Sede in Lussemburgo di BPER (Europe) International s.a.

I dipendenti del Gruppo sono pari a 11.653 (erano 12.014 unità al 30 giugno 2017 includendo le risorse provenienti da Nuova Carife) rispetto alle 11.635 in servizio alla fine del 2016. 

La Capogruppo Bper Banca                                                                                                                                                                                

Il bilancio d’esercizio della Banca al 31 dicembre 2017, contestualmente approvato in via preliminare dal Consiglio di Amministrazione, evidenzia i valori patrimoniali ed economici di seguito riportati (inclusivi di proventi e oneri straordinari di diversa natura).

Stato patrimoniale:

  • la raccolta diretta è di € 36,9 miliardi (€ 34,8 miliardi a fine 2016);
  • la raccolta indiretta risulta valorizzata in € 31,6 miliardi (€ 29,1 miliardi a fine 2016);
  • i crediti netti verso clientela sono pari ad € 37,4 miliardi (€ 35,5 miliardi a fine 2016), con una componente di crediti deteriorati pari a € 3,4 miliardi (€ 4,1 miliardi a fine 2016), che rappresentano il 9,2% del totale dei crediti netti e il cui livello di copertura è pari al 51,8%; la quota rappresentata dalle sofferenze è pari a € 1,9 miliardi che rappresenta il 5,0% del totale dei crediti netti, con un livello di copertura pari al 61,9%;
  • il patrimonio netto, comprensivo del risultato di periodo, è pari € 4,9 miliardi (€ 4,7 miliardi nel 2016).

Conto economico:

  • il margine di interesse si attesta a € 803,5 milioni (€ 853,3 milioni nel 2016);
  • le commissioni nette risultano pari a € 558,3 milioni (€ 536,2 milioni nel 2016);
  • il margine d’intermediazione è di € 1.476,7 milioni (€ 1.501,0 milioni nel 2016);
  • il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a € 974,9 milioni (€ 943,4 milioni nel 2016);
  • i costi operativi, che comprendono in positivo i proventi di gestione, sono pari a € 938,6 milioni (€ 931,7 milioni nel 2016);
  • Il risultato dell’esercizio, al lordo delle imposte, è positivo per € 220,4 milioni (€ 1,4 milioni nel 2016);
  • Il risultato netto di esercizio, al netto del carico fiscale pari a € 11,6 milioni, risulta pari a € 208,8 milioni (€ 18,7 milioni nel 2016).

Bper, nel 2017 l’utile sale a 176,4 milioni ultima modifica: 2018-02-09T18:27:09+00:00 da Redazione

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