Bper Banca acquisisce 455 filiali da Intesa Sanpaolo e cambia assetto organizzativo

Bper Banca LogoPassano oggi da Intesa Sanpaolo a Bper Banca 455 filiali e 132 punti operativi. Il trasferimento è previsto a seguito dell’accordo siglato lo scorso 19 febbraio per l’acquisizione di un compendio aziendale articolato di tre rami d’azienda e composto da 486 filiali e 134 punti operativi. Per migliorare i servizi alla clientela Bper Banca attiva quattro nuove direzioni a Bergamo, Brescia, Varese e Ancona. 

Cosa prevede l’accordo

La distribuzione geografica delle filiali e dei punti operativi che passeranno da Intesa Sanpaolo a Bper Banca esprime un’elevata concentrazione nel Nord Italia, in particolare in Lombardia. “I contratti sottoscritti con il gruppo Intesa Sanpaolo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 Tub, riguardano i rapporti giuridici, le attività e passività di un ramo d’azienda di proprietà di Ubi Banca (costituito da 455 filiali bancarie e da 132 punti operativi), di un ramo d’azienda di proprietà di Intesa Sanpaolo (costituito da 31 filiali bancarie e 2 punti operativi) e di un ramo d’azienda di proprietà di Ubiss (società consortile controllata da Ubi Banca), essenzialmente focalizzato sui servizi alle filiali oggetto di acquisizione – si legge in un comunicato di Bper Banca -. Il trasferimento a Bper Banca dei rami d’azienda di proprietà di Ubi Banca e di Ubiss avrà efficacia giuridica a partire da lunedì 22 febbraio, mentre il trasferimento del ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo avrà efficacia dal 21 giugno 2021 Il corrispettivo complessivo riconosciuto al gruppo Intesa Sanpaolo per il compendio aziendale comprensivo dei tre rami di azienda acquisiti è pari a circa 644,04 milioni di euro, di cui circa 23,5 milioni, riferibili al ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo, verranno corrisposti alla data di efficacia del trasferimento di detto ramo. Il patrimonio Common Equity Tier 1 dell’intero compendio aziendale (composto dai tre rami d’azienda) è pari a  1.611 milioni”.

Nascono quattro divisioni regionali

A seguito del trasferimento a Bper Banca di 455 filiali e 132 punti operativi, previsto per oggi, l’istituto ha aggiornato il proprio modello organizzativo, con l’obiettivo di consolidare il radicamento e di migliorare qualità ed efficacia dei servizi alla clientela.

Il riassetto prevede che il numero delle direzioni regionali aumenti da 13 a 17, con l’attivazione di nuove direzioni a Bergamo, Brescia, Varese e nelle Marche. Vengono istituite, inoltre, 14 figure di area manager, che si aggiungono alle attuali 35.

Le neo-costituite direzioni regionali, così come quelle esistenti, fanno riferimento al vice direttore generale e chief business officer Pierpio Cerfogli, mentre Stefano Vittorio Kuhn assume il ruolo di coordinatore commerciale territoriale per la Lombardia.

La nuova articolazione in Lombardia è la seguente: direzione regionale Bergamo (responsabile Luca Gotti), direzione regionale Brescia (responsabile Maurizio Veggio), direzione regionale Varese (responsabile Simone Maci). Queste direzioni si affiancano alla direzione regionale Milano, già operativa, di cui è responsabile Diego Malerba.

Giuliano Lugli, attuale responsabile della direzione regionale Romagna-Marche, passa alla guida della neo costituita direzione regionale Marche, con sede ad Ancona, mentre a Paolo Cerruti è affidata, a seguito dello scorporo, la direzione regionale Romagna, con sede a Ravenna.

Stefano Rossetti, vice direttore generale vicario di Bper Banca, commenta: “Le direzioni regionali sono l’anello di congiunzione indispensabile tra le strutture centrali e i territori. Il loro ruolo diventa ancora più significativo oggi, mentre giunge alla fase attuativa l’operazione di acquisto di un importante ramo d’azienda, che ha per noi rilevanza strategica non solo riguardo alle quote di mercato, ma soprattutto in termini di relazioni con la nuova clientela. L’obiettivo della riorganizzazione, dunque, è focalizzare ulteriormente l’attività della rete in un contesto di piena continuità di rapporto con i clienti e di valorizzazione della professionalità dei nuovi colleghi, ai quali va il mio caloroso benvenuto. Sono certo che le direzioni regionali in via di costituzione, così come tutte le altre che sono operative da tempo sul territorio nazionale, sapranno cogliere nuove opportunità perseguendo il modello di crescita diffusa che connota da sempre la nostra banca”.