Il gruppo Bper e le organizzazioni sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin hanno siglato due accordi: uno sul ricambio generazionale e uno sul premio aziendale (vap).
Il primo consentirà l’accoglimento di tutte le 615 domande di esodo che non era stato possibile accogliere a seguito della manovra aziendale sottoscritta lo scorso 23 dicembre e che consentirà la realizzazione di un importante ricambio generazionale.
Alle 615 uscite volontarie corrisponderanno un processo di ricambio generazionale le assunzioni a tempo indeterminato di complessive 460 persone da effettuarsi entro il 30 giugno 2026, tra cui anche assunzioni di persone che avevano già lavorato nelle aziende del gruppo con contratti a tempo determinato o di somministrazione. Inoltre, verranno sostituiti con nuovi assunti tutti coloro che si dimetteranno entro 12 mesi dall’assunzione. La percentuale di sostituzione si attesta quindi al 75%.
“Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno volontariamente aderito all’esodo, vedranno accolte le loro domande; contestualmente, i numeri delle nuove assunzioni assicurano un autentico ricambio generazionale. L’esito positivo di questo negoziato conferma che il Fondo di solidarietà, associato a proficue relazioni industriali, rappresenta uno strumento efficace anche per generare nuova e buona occupazione giovanile, in linea con quanto delineato nel rinnovo del Contratto collettivo nazionale del credito”, si legge in una nota stampa congiuntq.
Per quanto riguarda il vap che sarà erogato nel 2025, ma di competenza 2024, si conferma dell’importo del 2023, il più alto degli ultimi anni, ovvero di 1.400 euro cash riparametrati e di 450 euro flat in welfare. Migliora di 2 punti percentuali il tasso di conversione (dal 15 al 17%) per chi, su base volontaria, opterà per la trasformazione del cash, o parte di esso, in welfare.
Nel corso delle trattative si sono individuati ulteriori futuri tavoli di confronto (mobilità, part time, flessibilità oraria, inquadramenti, ecc) tra i quali quello proposto dalla Fabi sul clima aziendale e sulle sue conseguenze psico-sociali da affiancare al tema sempre attuale delle pressioni commerciali.
“Ancora una volta risultano determinanti l’unità del tavolo sindacale unitario e la volontà delle parti di raggiungere i giusti equilibri tra le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori e dei processi
aziendali in atto. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come la via del confronto e la ricerca di
obiettivi condivisibili sia l’unica in grado di garantire il raggiungimento di risultati consolidati ed utili per chi rappresentiamo, ma anche della creazione di condizioni indispensabili per una crescita sana del valore aziendale” ha dichiarato la coordinatrice Fabi, nel gruppo Bper, Antonella Sboro.
“Siamo soddisfatti perché, a fronte dell’uscita volontaria di lavoratrici e lavoratori, abbiamo convenuto un importante numero di assunzioni, consentendo un ricambio generazionale, con un tasso di sostituzione del 75%, tra i più elevati del settore”, ha aggiunto il segretario responsabile First Cisl gruppo Bper, Emilio Verrengia.
“È particolarmente significativo l’impegno dell’azienda a realizzare le assunzioni a tempo indeterminato tenendo in considerazione gli ambiti territoriali e la garanzia del numero complessivo delle assunzioni, attraverso ulteriori ingressi a tempo indeterminato, in sostituzione delle persone eventualmente dimissionarie”, ha concluso Sabrina Nanni, coordinatrice nazionale First Cisl con delega al gruppo Bper.





















