Bper, utile netto di esercizio pari a € 180,8 milioni, in crescita del 20,8%

Il consiglio di amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna ha esaminato e approvato i risultati individuali della banca e consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2010. Nel 2010 l’economia europea ha fatto registrare un tasso medio di crescita vicino al 2%, evidenziando che la ripresa congiunturale si è manifestata, seppur fra molte incertezze e differenziazioni per area geografica. In tale difficile contesto, il Gruppo Bper è rimasto fedele a una politica di sostegno allo sviluppo del territorio, privilegiando la relazione con la propria clientela, principalmente composta da famiglie e piccole e medie imprese.

Dal punto di vista economico il permanere di un livello contenuto dei tassi di interesse, l’eliminazione della commissione di massimo scoperto (“CMS”) e una crescente incidenza del costo della raccolta, in particolare sulla componente obbligazionaria, hanno comportato una contrazione del margine di interesse (-3,8%). Nel contempo, positivo è stato il contributo dell’attività di offerta di servizi alla clientela evidenziato anche dalla dinamica delle commissioni (+8,2%). Il minor contributo derivante dalla negoziazione delle attività finanziarie ha determinato la diminuzione del margine di intermediazione (-5,8%).

Il risultato della gestione finanziaria risulta in crescita (+5,3%) grazie al forte ridimensionamento degli accantonamenti su crediti (-35%), conseguente al graduale miglioramento del contesto economico, in particolare nelle regioni del Nord-Italia, la cui economia ha potuto beneficiare della consistente ripresa delle esportazioni.

Sul fronte dei costi, il Gruppo ha confermato il proprio impegno nel mantenimento di una politica di gestione volta a migliorare l’efficienza: i costi operativi, nel complesso, segnano un decremento dello 0,3% rispetto al 2009, nonostante gli importanti investimenti relativi ai progetti strategici previsti nel Piano Industriale 2009-2011.

Il risultato, al lordo delle imposte, evidenzia un incremento significativo rispetto al 2009, pari al 30,2%. L’utile netto consolidato di competenza della Capogruppo (al netto della quota di terzi) è pari a € 293,1 milioni, in deciso aumento rispetto al 2009: tale valore comprende i proventi straordinari derivanti dalla cessione della quota di controllo di Arca Vita ed Arca Assicurazioni, quantificabili in € 136 milioni. Anche al netto di tali proventi straordinari, l’utile netto della Capogruppo, riconducibile alla gestione ordinaria, è cresciuto del 44,7%.

Nell’ambito del bilancio consolidato la Capogruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna ha registrato un utile netto di esercizio pari a € 180,8 milioni, in crescita del 20,8% rispetto al risultato ottenuto nel 2009.

Fra le attività volte alla razionalizzazione del Gruppo si segnalano le già note operazioni di fusione per incorporazione delle controllate totalitarie Banca CRV e Eurobanca del Trentino nella Capogruppo BPER e della controllata ABF Factoring in Emil-Ro Factor. L’esercizio è stato altresì caratterizzato da altre operazioni che hanno modificato il perimetro di consolidamento; in particolare si è perfezionata la cessione della quota di controllo di Arca vita e della sua controllata Arca Assicurazioni, con il realizzo di importanti plusvalenze. È stata altresì ceduta la quota di controllo di Banca della Nuova Terra, che ha così nuovamente assunto la sua configurazione di banca di natura consortile, all’interno del sistema delle banche popolari.

Il Gruppo Bancario Banca popolare dell’Emilia Romagna

Si riportano di seguito i dati di sintesi dello stato patrimoniale e del conto economico al 31 dicembre 2010, raffrontati con quelli del bilancio consolidato 2009.

Conto economico

Margine di Interesse:

• il margine di interesse è pari a € 1.289,5 milioni, in flessione del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2009. Il calo è in larga parte imputabile all’eliminazione della commissione di massimo scoperto (“CMS”), presente nei primi sei mesi dello scorso anno e, in misura minore, al deconsolidamento di Banca della Nuova Terra; il confronto dei dati su basi omogenee mostra un margine di interesse in leggera crescita (+1,1%) rispetto al periodo precedente. Hanno contribuito positivamente il buon andamento dei volumi e l’attività di repricing dell’attivo.

Commissioni:

• le commissioni nette sono pari a € 690,1 milioni (+8,2%); il valore è positivamente influenzato, oltre che dall’accresciuto dinamismo commerciale, dal nuovo regime commissionale adottato dal 1° luglio 2009. Da segnalare che l’imputazione dei valori di bilancio di Meliorbanca Private tra le attività in via di dismissione ha avuto un impatto negativo sulle commissioni per € 7,1 milioni.

Risultato dell’attività finanziaria:

• il risultato netto dell’attività nel settore finanziario (compresi i dividendi) è positivo per € 52,6 milioni, a fronte di un risultato di € 179 milioni al 31 dicembre 2009: si registra quindi una flessione di 126,3 milioni, in gran parte attribuibile al calo delle quotazioni dei titoli di stato italiani sul mercato finanziario registratosi nel corso del 2010.

Margine di Intermediazione:

• il margine di intermediazione è pari a € 2.032,3 milioni e registra un calo del 5,8%, determinato dalle componenti commentate ai punti precedenti.

Rettifiche:

• le rettifiche apportate ai crediti e alle altre attività finanziarie, al netto delle corrispondenti riprese di valore, sono quantificate in € 397,8 milioni. Il significativo calo (-34,3%) delle rettifiche operate, in particolare sul comparto del credito, è riconducibile alla Capogruppo (€ 77 milioni in meno; -32,1%), che ha beneficiato del migliorato contesto economico soprattutto nelle regioni del Nord Italia, a Meliorbanca (€ 131,4 milioni in meno; -81,6%) la cui situazione della qualità del credito si può considerare in via di normalizzazione, a Carispaq (€ 25,4 milioni in meno; -65,2%) che nel 2009 aveva subito le conseguenze del grave sisma che colpì la regione Abruzzo. Il costo del credito complessivo è risultato pari a 79 bps, a fronte dei 128 bps fatti registrare l’esercizio scorso.

Risultato netto della gestione finanziaria:

• il risultato netto della gestione finanziaria è pertanto pari a € 1.634,5 milioni (-5,3%);

Costi operativi:

• i costi operativi, al netto dei proventi di gestione pari a € 110,5 milioni (+13,2%), ammontano a € 1.250,2 milioni (-0,3%). Concorrono a formarli: -€ 778,1 milioni di oneri per il personale (+0,8%); -€ 496,3 milioni di altre spese amministrative (-0,9%);

-€ 30,9 milioni per accantonamenti netti ai Fondi per rischi ed oneri (+38,7%); -€ 55,3 milioni per rettifiche nette di valore su attività materiali ed immateriali (-3,4%).

Utile lordo:

•                     l’utile lordo dell’operatività corrente ammonta ad € 399 milioni (+30,2%);

•                     l’utile netto delle attività in via di dismissione, pari a € 107,7 milioni, è rappresentato essenzialmente dalla plusvalenza realizzata a fronte della cessione del controllo di Arca Vita, al netto delle imposte ad essa riferibili (€ 110,4 milioni), e, in negativo, dal risultato netto di conto economico di Meliorbanca Private (€ 2,4 milioni).

Utile netto complessivo:

• dedotte le imposte, accertate in € 179,4 milioni (+23,5%), l’utile netto complessivo dell’esercizio si determina in € 327,4 milioni, in forte incremento rispetto al risultato di € 169,5 milioni, fatto registrare al 31 dicembre 2009 (+93,2%).

Utile di pertinenza della Capogruppo:

• la quota di utile di pertinenza della Capogruppo, al netto degli utili di pertinenza di terzi pari ad € 34,2 milioni (-36,2%), risulta pari a € 293,1 milioni in forte incremento rispetto al risultato del 31 dicembre 2009 di € 115,8 milioni (+153,2%).

Stato patrimoniale

Raccolta:

•                     la raccolta diretta da clientela (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie valutate al fair value) si attesta a € 48,3 miliardi, in incremento rispetto al 2009 (+2,7%);

•                     la raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a € 28,1 miliardi, in incremento dell’1,1% rispetto a fine 2009; tale incremento si conferma anche su base nominale;

•                     il portafoglio premi assicurativi, non compreso nella raccolta indiretta, si quantifica in € 2,1 miliardi (+17,6%), di cui oltre 2 miliardi riferiti al ramo vita;

•                     il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo (raccolta diretta ed indiretta), compresa la raccolta da banche (pari ad € 3,7 miliardi), si attesta ad € 80 miliardi, in incremento del 4% rispetto al 31 dicembre 2009.

Crediti:

•                     i crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a € 47,8 miliardi e risultano in incremento del 5,2% rispetto a fine anno 2009; la positiva evoluzione degli impieghi con clientela assume un significato ove si considera l’attuale scenario congiunturale, caratterizzato dagli effetti della grave recessione del 2009. In questo contesto il Gruppo ha continuato a soddisfare la domanda di credito, sia pur in contrazione, riveniente dal sistema industriale, mantenendo alti i presidi volti ad assicurare un’adeguata valutazione del merito creditizio dei richiedenti;

•                     l’ammontare dei crediti deteriorati netti è di € 3,5 miliardi (+9,6%), con una componente di sofferenze pari a € 1,2 miliardi (+33,8%); tali importi risultano rispettivamente pari al 7,4% e al 2,5% del totale dei crediti verso clientela. Il livello di copertura dei crediti deteriorati è pari al 36,6%, mentre quello delle sofferenze è pari al 57,5%;

•                     i crediti verso banche ammontano a € 1,9 miliardi (-22,3%); al netto dei debiti della stessa natura (€ 3,7 miliardi; +68,8%) si determina una posizione interbancaria netta negativa di € 1,8 miliardi, che per altro trova ampia compensazione in un portafoglio titoli caratterizzato da un’elevata liquidabilità.

Attività finanziarie

• le attività finanziarie ammontano complessivamente a € 5.030,5 milioni, di cui € 4.239,9 milioni (84,3% del totale) rappresentati da titoli di debito: di essi, € 2.541,5 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche centrali e € 1.388,8 milioni sono riferiti a Banche. I titoli di capitale sono pari ad € 445,3 milioni (8,8% del totale), di cui € 426,5 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili; risulta del tutto marginale la quota di titoli di capitale detenuti per la negoziazione. L’incremento di complessivi € 1.092,6 milioni, rispetto al 31 dicembre 2009, è principalmente dovuto all’aumento della componente relativa ai titoli Governativi domestici. Gli investimenti hanno principalmente inteso supportare il margine di interesse in un contesto di tassi di mercato estremamente compressi. Per le loro caratteristiche, i titoli di cui si tratta sono utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato istituzionale o con la Banca Centrale Europea.

Patrimonio:

• il patrimonio netto consolidato di Gruppo, comprensivo del risultato dell’esercizio, si attesta a € 3,2 miliardi, in incremento del 7,4%. La quota di patrimonio di pertinenza dei soci terzi risulta pari ad € 1,1 miliardi (-8,6%). I mezzi patrimoniali di Gruppo ammontano così a complessivi € 4,3 miliardi, in incremento del 2,9% rispetto a fine 2009.

Ratios patrimoniali:

• i ratios patrimoniali, calcolati sulla base della metodologia standard di Basilea 2, risultano i seguenti: “Core Tier1 ratio” 6,81%, “Tier 1 ratio” 7,05%, “Total capital ratio” 10,82%. Tali valori recepiscono adeguamenti e novità regolamentari in materia di vigilanza prudenziale che riguardano, in particolare, l’aumento della ponderazione delle imprese con rating assegnati da società esterne (ECAI Cerved – ex Lince) ed un differente trattamento delle garanzie immobiliari sui crediti ipotecari. Inoltre essi non ricomprendono i benefici derivanti dalla possibile futura conversione del prestito obbligazionario “BPER 4% 2010-2015 subordinato convertibile con facoltà di rimborso in azioni”, recentemente collocato, stimabili complessivamente in circa 50 bps.

Per completezza di informazione, si ricorda che a livello consolidato esistono consistenti riserve da valutazione di attività materiali e per leggi speciali di valutazione: al 31 dicembre 2010, esse, pari a € 207,9 milioni, non sono attualmente computate nel Core Tier 1 ed equivalgono circa a 44 bps di incremento di detto ratio.

Il Gruppo è presente in diciassette regioni italiane, con 1.296 sportelli bancari (11 in più rispetto al 2009). Ad esse si aggiungono quattro filiali di Meliorbanca S.p.A. e la Sede in Lussemburgo di BPER (Europe) International s.a. nel Granducato

I dipendenti del Gruppo hanno raggiunto le 12.159 unità (erano 12.278 al 31 dicembre 2009). .

La Capogruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna

Il bilancio d’esercizio della Banca al 31 dicembre 2010, contestualmente approvato dal Consiglio di amministrazione, evidenzia i valori patrimoniali ed economici di seguito riportati. Ai fini espositivi, per un confronto omogeneo e una più reale evidenza delle dinamiche, i valori di bilancio di confronto riferiti al 31 dicembre 2009 sono stati ricostruiti pro-forma, tenendo conto delle operazioni di fusione per incorporazione intervenute nel 2010 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2010 delle controllate totalitarie Banca CRV e Eurobanca del Trentino nella Capogruppo BPER.

Stato patrimoniale

•                     la raccolta diretta è di € 22,5 miliardi (+10%); incremento importante dovuto in larga misura a raccolta a scadenza a breve termine;

•                     la raccolta indiretta risulta valorizzata in € 19,2 miliardi (+3,7%); essa si conferma in incremento anche su base nominale;

•                     il totale dei mezzi amministrati, da clientela e da banche, è di € 48,4 miliardi (+4,8%);

•                     i crediti netti verso clientela sono pari ad € 22,5 miliardi (+4,6% rispetto al 31 dicembre 2009); l’incidenza delle sofferenze nette (pari a € 0,3 miliardi) è l’1,4% del totale;

•                     il patrimonio netto, comprensivo dell’utile di periodo, è pari € 2,7 miliardi (+4,9% rispetto al 31 dicembre 2009).

Conto economico

•                     il margine di interesse è di € 472,9 milioni (-1,8%);

•                     il margine d’intermediazione è di € 878,9 milioni (-1,8%): il calo è imputabile al minor contributo della negoziazione di attività finanziarie, solo in parte compensato dal dividendo straordinario ottenuto da società controllata (€ 36,3 milioni);

•                     Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a € 716,1 milioni (+9,2%);

•                     I costi operativi (al netto dei proventi di gestione) sono pari a € 448,4 milioni (+5%);

•                     L’utile al lordo delle imposte si quantifica in € 263,7 milioni (+15,5%), mentre l’utile netto di esercizio, dedotto il carico fiscale, si determina in € 180,8 milioni (+20,8%).

Leggi il comunicato

Bper, utile netto di esercizio pari a € 180,8 milioni, in crescita del 20,8% ultima modifica: 2011-03-16T11:01:56+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: