Bpm: chiesto un rinvio a Bankitalia per l’aumento di capitale

L’incontro tra i vertici Bpm e Banca d’Italia, in programma oggi a Roma, potrebbe essere decisivo per l’immediato futuro della banca del presidente Massimo Ponzellini e del direttore generale Enzo Chiesa. Sul tavolo la richiesta di un rinvio per l’aumento del capitale del gruppo già deciso lo scorso 25 agosto e fissato a 1,2 miliardi euro. Banca Popolare di Milano avrebbe intenzione di ridurre la ricapitalizzazione intorno ai 900 milioni di euro cercando anche di strappare a Via Nazionale una proroga di due settimane.

Complice anche il difficile contesto economico, il titolo di Bpm che ieri ha perso il 3,7% e ha chiuso la giornata a 1,26 euro (dopo aver raggiunto però il minimo registrato nel 2011, vale a dire 1,22 euro). Per questo non è scontato che la richiesta di posticipare l’aumento di capitale venga respinta: Massimo Ponzellini e Enzo Chiesa presenteranno, a sostegno del rinvio, anche il parere tecnico predisposto dal consorzio di garanzia favorevole al rinvio.

L’importo di 900 milioni anziché 1,2 miliardi renderebbe l’operazione meno complessa e ridurrebbe la diluizione dei soci e degli utili per azione: operazione che risulterebbe anche meno gravosa per le banche del consorzio che dovranno coprire la parte di capitale non sottoscritta. Il rinvio vorrebbe giovarsi anche della possibilità di sfruttare la tregua che l’approvazione della manovra del governo dovrebbe portare sui mercati.

Bpm ha in programma di convocare il consiglio di amministrazione il prossimo 13 settembre, forte anche del sostegno delle banche del consorzio: Mediobanca, Barclays, Rbs, Bnp Paribas, Nomura, SocGen, Santander, Ing e Banca Akros. Bipiemme potrebbe anche valutare la cessione di Cassa di Alessandria o di Banca di Legnano per rafforzare il patrimonio, pur consapevole delle difficoltà legate alla ricerca di un compratore.

Bpm: chiesto un rinvio a Bankitalia per l’aumento di capitale ultima modifica: 2011-09-07T13:33:38+00:00 da Flavio Meloni

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