Bpm, nel 2010 utili in crescita (+2,3%), in calo i ricavi (-18,2%)

Aumenta invece l’utile della capogruppo, che registra un +20,7% rispetto al 2009 attestandosi a 123 milioni di euro, e migliorano anche gli impieghi del gruppo alla clientela: +8,3 sull’esercizio precedente per un totale di 35,58 miliardi di euro.

Positivi anche i dati che arrivano dagli impieghi verso le pmi e small business che hanno registrato un aumento del 5%; la raccolta diretta ha chiuso a quota 36,6 miliardi che corrispondono a un aumento del 2,2% sull’esercizio del 2009, mentre quella indiretta arriva a 45,48 miliardi di euro: un dato che si mantiene pressoché stabile rispetto ai valori di fine 2009.

Diminuisce invece l’ammontare complessivo delle rettifiche nette su crediti e degli accantonamenti netti che si è attestata a 255,8 milioni di euro, in flessione del 27% rispetto a dicembre 2009.

I costi operativi si attestano a 1.109,5 milioni di euro: -8,8% anno su anno, anche se bisogna tenere conto che i dati 2009 includevano oneri per 132,1 milioni connessi all’accordo sul fondo di solidarietà che ha riguardato tre banche commerciali del Gruppo. Nel dettaglio il costo del personale si posiziona a 702,5 milioni di euro e, al netto degli oneri relativi al fondo di solidarietà, si mantiene pressoché stabile anno su anno. In particolare i minori costi registrati nelle banche del Gruppo per effetto dell’adesione al Fondo di solidarietà (33,4 milioni di euro) sono stati compensati da maggiori costi inerenti gli adeguamenti del Ccnl, l’allargamento del perimetro di consolidamento, in base, da un lato, alle azioni previste nel piano industriale 2010-2012 (Webank e Profamily) e, dall’altro, all’effetto derivante dal riacquisto del controllo di Bipiemme Vita.

Il totale del personale dipendente si attesta a 8.406 unità in diminuzione di 255 unità rispetto a dicembre 2009.

Le altre spese amministrative si attestano a 322,8 milioni di euro, in crescita di 15 milioni di euro, che corrispondono a un +4,9%, anche in questo caso per i costi sostenuti per l’avvio di alcuni progetti previsti nel piano industriale, Banca Online “WeBank” e credito al consumo “ProFamily”, e per l’inserimento nel perimetro di consolidamento di Bipiemme Vita.

Il totale della rete distributiva a fine 2010 era di 838 punti vendita, in crescita di 16 unità rispetto a fine 2009.

Infine il cda di Bpm ha convocato per il 29 e il 30 aprile l’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci della banca che, oltre ad approvare il bilancio, sarà chiamata a procedere all’integrazione degli organi sociali e a deliberare la modifica di alcuni articoli dello statuto sociale, tra cui l’aumento del numero delle deleghe assembleari, l’introduzione della possibilità di tenere l’assemblea anche mediante l’utilizzo di sistemi di collegamento a distanza, l’adeguamento del testo statutario alla normativa vigente, e alcune modifiche al regolamento assembleare.

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Bpm, nel 2010 utili in crescita (+2,3%), in calo i ricavi (-18,2%) ultima modifica: 2011-04-01T08:12:52+00:00 da Flavio Meloni

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