Bpm, via libera all’aumento di capitale. Approvazione il 25 giugno

L’approvazione dell’aumento e della nuova governance avverrà nell’assemblea straordinaria  prevista per il prossimo 25 giugno.

Gli obiettivi
I principali target del piano industriale 2011-13 prevedono il raggiungimento entro il 2013 di un Core Tier 1 al 10,4% (calcolato non tenendo conto dei requisiti prudenziali temporanei imposti da Banca d’Italia); una crescita media della raccolta diretta alla clientela del 7%; una crescita media degli impieghi totali alla clientela del 3%; proventi operativi nell’area di 1,8 miliardi di euro; oneri operativi nell’area di 1,1 miliardi di euro; l’utile netto che si posizionerà nell’intorno di  300 milioni di euro; cost/income al 61%.

I prossimi passi
Il piano non comprende gli interventi di efficientamento strutturale, tra cui la semplificazione del gruppo e la revisione del sistema IT, aspetti che verranno inclusi nella versione definitiva del nuovo piano industriale 2011-13 che sarà completato entro luglio 2011 e il cui orizzonte temporale potrà essere allungato al 2015.
In particolare, il cda ha ritenuto meritevole di approfondimento l’ipotesi di aggregazione tra le controllate Banca di Legnano e Cassa di Risparmio di Alessandria. “Soluzione che appare conciliare gli obiettivi di efficientamento con le esigenze di rapida realizzazione del progetto” si legge in una nota. A tal fine ha dato mandato al presidente e alla direzione generale di approfondire gli aspetti tecnici della suddetta operazione, anche in relazione ai rapporti con le minoranze presenti in entrambe le citate controllate.

I conti del primo trimestre
Il consiglio della Bpm ha anche approvato i
risultati relativi al primo trimestre 2010, chiuso con un utile netto di 42,3 milioni di euro, in calo del 15,6% su base annua. In miglioramento invece il margine di interesse, che si è attestato a 208,8 milioni, con un aumento del 16% su base annua.
La raccolta diretta è stata pari a 38,7 miliardi (+5,6%), di cui raccolta a vista per 23 miliardi (+3,3%). Gli impieghi a clientela sono stati di 35,4 miliardi, stabili rispetto a dicembre 2010 e in crescita del 6% su base annua. La raccolta indiretta è rimasta stabile a 36,9 miliardi .
A fine trimestre il patrimonio netto del gruppo ha raggiunto i 3.903 milioni di euro. Il core tier 1 si è attestato al 7%, il tier 1 al 7,7% e il total capital ratio al 11,7%.” I coefficienti di marzo 2011 non tengono conto delle maggiori ponderazioni che sono state richieste da Banca d’Italia a partire dal calcolo dei coefficienti di patrimonializzazione riferiti a giugno 2011” precisa l’istituto.

Bpm, via libera all’aumento di capitale. Approvazione il 25 giugno ultima modifica: 2011-05-18T07:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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