Bpm, via libera all’aumento di capitale. Approvazione il 25 giugno

Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Milano ha ufficializzato lo scorso 12 maggio un aumento di capitale da 1,2 miliardi di euro, che consentirà alla revisione del “convertendo” da 400 milioni a condizioni più favorevoli al mercato, con abbassamento del prezzo di esercizio da 6 fino a 2,7 euro. Lo ha reso noto l’istituto di credito, che ha comunicato inoltre le linee guida del nuovo piano industriale, l’aumento delle deleghe di voto da 3 a 5 e i risultati di gestione al 31 marzo.

L’approvazione dell’aumento e della nuova governance avverrà nell’assemblea straordinaria  prevista per il prossimo 25 giugno.

Gli obiettivi
I principali target del piano industriale 2011-13 prevedono il raggiungimento entro il 2013 di un Core Tier 1 al 10,4% (calcolato non tenendo conto dei requisiti prudenziali temporanei imposti da Banca d’Italia); una crescita media della raccolta diretta alla clientela del 7%; una crescita media degli impieghi totali alla clientela del 3%; proventi operativi nell’area di 1,8 miliardi di euro; oneri operativi nell’area di 1,1 miliardi di euro; l’utile netto che si posizionerà nell’intorno di  300 milioni di euro; cost/income al 61%.

I prossimi passi
Il piano non comprende gli interventi di efficientamento strutturale, tra cui la semplificazione del gruppo e la revisione del sistema IT, aspetti che verranno inclusi nella versione definitiva del nuovo piano industriale 2011-13 che sarà completato entro luglio 2011 e il cui orizzonte temporale potrà essere allungato al 2015.
In particolare, il cda ha ritenuto meritevole di approfondimento l’ipotesi di aggregazione tra le controllate Banca di Legnano e Cassa di Risparmio di Alessandria. “Soluzione che appare conciliare gli obiettivi di efficientamento con le esigenze di rapida realizzazione del progetto” si legge in una nota. A tal fine ha dato mandato al presidente e alla direzione generale di approfondire gli aspetti tecnici della suddetta operazione, anche in relazione ai rapporti con le minoranze presenti in entrambe le citate controllate.

I conti del primo trimestre
Il consiglio della Bpm ha anche approvato i
risultati relativi al primo trimestre 2010, chiuso con un utile netto di 42,3 milioni di euro, in calo del 15,6% su base annua. In miglioramento invece il margine di interesse, che si è attestato a 208,8 milioni, con un aumento del 16% su base annua.
La raccolta diretta è stata pari a 38,7 miliardi (+5,6%), di cui raccolta a vista per 23 miliardi (+3,3%). Gli impieghi a clientela sono stati di 35,4 miliardi, stabili rispetto a dicembre 2010 e in crescita del 6% su base annua. La raccolta indiretta è rimasta stabile a 36,9 miliardi .
A fine trimestre il patrimonio netto del gruppo ha raggiunto i 3.903 milioni di euro. Il core tier 1 si è attestato al 7%, il tier 1 al 7,7% e il total capital ratio al 11,7%.” I coefficienti di marzo 2011 non tengono conto delle maggiori ponderazioni che sono state richieste da Banca d’Italia a partire dal calcolo dei coefficienti di patrimonializzazione riferiti a giugno 2011” precisa l’istituto.

Bpm, via libera all’aumento di capitale. Approvazione il 25 giugno ultima modifica: 2011-05-18T07:00:00+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: