Brescia, il pm chiude inchiesta su truffa milionaria legata a mutui e immobili

Guardia di FinanzaLa procura ha chiuso l’indagine nei confronti di settanta indagati, tra cui cinque professionisti finiti un anno fa in manette nell’ambito dell’inchiesta “Domus” della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dal sostituto procuratore Fabio Saponara. Ne dà notizia il quotidiano Bresciaoggi.it.

Secondo quanto scrive il giornale, fra i presunti registi della truffa figurano un immobiliarista di Rovato e due di Manerbio. “Per loro e altre 67 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa – si legge nell’articolo – si va verso la richiesta di rinvio a giudizio. Dieci venditori degli immobili al centro della truffa, uno residente in Franciacorta e tre nella Bassa, sono usciti dall’inchiesta. Assistiti dall’avvocato Paolo Carletti, hanno dimostrato di essere stati vittime e non complici del raggiro, ha detto l’avvocato Paolo Carletti”.

Secondo gli inquirenti la truffa era semplice ma, come si può leggere nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Guido Salvini, “seriale e portata avanti con grande capacità organizzativa in un momento in cui era facile accendere mutui”.

Una volta individuati gli immobili da acquistare, generalmente diroccati e in stato di abbandono, i titolari delle agenzie stilavano false perizie di stima, assoldando poi compratori fittizi, che grazie ad attestazioni di reddito falsificate riuscivano a ottenere mutui dalle banche.

A quel punto gli immobiliaristi intascavano la differenza fra il prezzo reale e quello gonfiato, consegnandone una parte ai complici neointestatari della casa, che si rendevano irrintracciabili e interrompevano il rimborso del finanziamento ottenuto.

Gli episodi contestati, scrive il giornale sono quarantatre. Tra questi compravendite ad Alfianello, Cerveno, San Gervasio, Urago d’Oglio, Verolanuova, Pontevico, Seniga, Borgo San Giacomo, Gambara, Milzano, Comezzano-Cizzato, Rovato e Palazzolo.

“Non vi è dubbio alcuno che gli indagati, per portare a compimento la truffa – si legge nell’ordinanza del Gip – potevano contare stabilmente su non ancora individuate complicità di funzionari di banca, promotori finanziari, professionisti incaricati della stima degli immobili nonchè sui notai incaricati di redigere i contratti”.  

Brescia, il pm chiude inchiesta su truffa milionaria legata a mutui e immobili ultima modifica: 2014-02-13T15:26:08+00:00 da Redazione

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