Brexit, dalla Banca d’Italia un’analisi dei costi tariffari per i Paesi della Ue

Banca Italia Logo UltimoLa Banca d’Italia ha pubblicato un occasional paper intitolato “Brexit: una misura dei costi tariffari per i paesi della Ue in un nuovo regime commerciale con il Regno Unito”.

Il lavoro calcola i dazi medi che sarebbero applicati dal Regno Unito sui prodotti importati da ciascuno dei 27 paesi della Ue nel caso in cui, nell’ambito della negoziazione sulla Brexit, non si raggiunga un accordo in tempi rapidi e i rapporti commerciali tra la Ue e il Regno Unito vengano regolati dalle norme dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita”.

Il calcolo delle tariffe è basato sulle informazioni sui dazi tratte dalla base dati Wto-Idb e sui flussi bilaterali di fonte Un Comtrade a livello di prodotto. I risultati mostrano che i costi tariffari medi sarebbero differenti tra i paesi della Ue, a seconda del livello iniziale degli scambi con il Regno Unito e della loro composizione settoriale. Costi tariffari molto diversi tra paesi potrebbero creare una forte eterogeneità di interessi tra le economie della Ue nella negoziazione con il Regno Unito e influire sulla definizione di una posizione unitaria della Ue alla quale contribuisce ciascun Stato membro.

Consulta l’analisi della Banca d’Italia (testo in inglese)

Brexit, dalla Banca d’Italia un’analisi dei costi tariffari per i Paesi della Ue ultima modifica: 2017-06-16T13:07:39+00:00 da Redazione

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