Broker contro Firstfolio: “Pagare la fee è una rapina”

I broker australiani di Firstfolio Limited (società di servizi finanziari e mutui e per le imprese, ndr) recentemente hanno duramente protestato contro la decisione presa dalla società di imporre una fee di 150 dollari (in vigore dallo scorso 1 agosto) agli agenti che non dovessero raggiungere i propri obiettivi in termine di volumi.

La tassa mensile di 150 dollari sarà detratta dalle commissioni dei broker che hanno firmato almeno tre finanziamenti con Firstfolio negli ultimi 12 mesi. Secondo fonti interne alla compagnia, confermate dall’ufficio relazioni esterne interpellato da Australian BrokerNews, il pagamento della fee era già previsto nel contratto di ogni broker con Firstfolio, con la precisazione che solo dal 1 agosto l’azienda ha deciso di rendere operativo tale pagamento.

Tony Inglis – della società di consulenza australiana Educated Finance & Property – ha definito la disposizione di Firstfolio “disonesta e ingiusta”, raccontando anche a Australian BrokerNews che l’attenzione ai clienti da parte di Firstfolio è andata via via peggiorando negli ultimi tempi: “Firstfolio dovrebbe aver il coraggio di ammettere che il servizio clienti funziona sempre peggio – ha dichiarato Inglis –. Come può chiedere ai propri broker di aumentare il business quando l’azienda è la prima a non avere troppa cura dei propri clienti? E invece succede che sono i dipendenti a venir penalizzati”.

Secondo Inglis il valore della fee a carico dei broker è eccessivo perché non riflette il reale costo di gestione delle commissioni. Tuttavia Firstfolio non è dello stesso avviso, dal momento che i 150 dollari previsti permettono all’azienda di rientrare dai costi amministrativi legati ai mancati ricavi dei broker. Il pagamento della fee interesserà 80 società del gruppo e circa 300 broker accreditati.

Da Firstfolio fanno invece sapere che “sono aumentati i costi per mantenere l’accreditamento dei broker, e la fee diventa necessaria per sostenere le spese qualora il broker non dovesse mantenere lo standard di business previsto”.

Secondo Inglis la fee è invece una rapina: “Non è possibile pensare che la fee non dovrà essere pagata qualora il broker sarà in grado di aumentare il business dell’azienda – ha detto –. Infatti, se mantenere la commissione di un broker costasse, ad esempio, 1.800 dollari all’anno, allora per la mancata sottoscrizione di nuovi prestiti non ha senso chiedere 150 dollari. È soltanto un furto”.

Secondo Firstfolio, invece, il mantenimento di un alto standard di qualità da offrire ai clienti è un punto chiave nella politica societaria. Spesso però, sostengono dalla compagnia, i broker non seguono gli standard richiesti: “Sappiamo che diversi clienti si sono lamentati per il servizio offerto loro dai nostri broker – fanno sapere da Firstfolio – spesso non disponibili e pronti a risolvere i problemi e le necessità dei clienti stessi”.

Broker contro Firstfolio: “Pagare la fee è una rapina” ultima modifica: 2011-09-02T15:57:21+00:00 da Flavio Meloni

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