Bv Invest compie 10 anni. Vettore: “Guardiamo al futuro con ottimismo razionale”

Compie 10 anni Bv Invest, la società di consulenza direzionale e formazione manageriale nata per iniziativa di Bruno Vettore. In questi anni la compagnia ha sviluppato e messo in campo strategie sempre più funzionali per aiutare il management e il team delle aziende nel processo di cambiamento e sviluppo o a supportare nuove imprese nella fase di start up.

Sono stati anni molto intensi, dalle difficoltà iniziali alle soddisfazioni arrivate con il lavoro, gli investimenti necessari e l’inesauribile passione che serve per affermare idee, progetti ed aziende – spiega Bruno Vettore -. Dopo oltre trent’anni di esperienza operativa e manageriale ho voluto dare vita ad un’iniziativa imprenditoriale che mettesse a frutto le competenze, le conoscenze e le capacità acquisite in un lungo percorso di crescita e sviluppo”.

Ripercorrendo i primi anni di attività, Vettore ricorda come Bv Invest si sia occupata inizialmente della valutazione di operazioni di trading immobiliare, per poi assumere una propria precisa identità nell’ambito della consulenza strategica e nel campo della formazione commerciale e manageriale. E diventare nel tempo “un vero e proprio hub di relazioni commerciali ed un incubatore di idee innovative”. Con le varie linee formative e con un approccio consulenziale all’insegna del pragmatismo e della concretezza “ha saputo affiancare migliaia di professionisti e decine di aziende in un percorso di formazione, pianificazione e sviluppo”.

Vettore non dimentica le aziende in cui si è formato, come uomo e professionista, e gli imprenditori con i quali ha lavorato fianco a fianco per molti anni, condividendo difficoltà e successi. “Da tutti, o quasi, ho imparato qualcosa ed ho apprezzato molto i loro insegnamenti. Si tratta di un condensato di strategie, tecniche, comportamenti, valori etici ed elementi pratici che hanno determinato la creazione di un know how, unico ed originale”, precisa.

Guardando al futuro, Vettore si dice ottimista. “Il mio è un ottimismo razionale, che nasce dalla consapevolezza che le crisi, come quella conseguente alla terribile pandemia che ha colpito il mondo intero, sono sempre seguite da periodi di rinascimento, talvolta epocali – dichiara -. E tanto maggiore è l’incidenza della crisi, tanto più forte è la reazione della società e di ogni singolo individuo. Questo è quello che ci insegna la storia e questa è la strada che segnerà i prossimi anni. Tra i molti fattori emersi c’è anche la necessità di una nuova leadership, fondata sempre più sulla profonda conoscenza del mercato, dei suoi rapidi cambiamenti, sulla capacità di agire con empatia, flessibilità e visione strategica”.

E conclude con un invito a mantenere sempre viva la voglia di agire: “Le crisi sono periodi di straordinaria evoluzione, dove aziende e persone sono chiamati a rinnovarsi, non solo sul piano della digitalizzazione ma soprattutto della mentalità e della sostenibilità di idee, progetti, stili di vita e modalità di lavoro. Ciò che non deve mai venire meno è la voglia di fare, di mettersi in discussione ed una grande fiducia verso il futuro”.