Nel 2022 nati 5 nuovi confidi minori. Al Nord oltre la metà dei flussi emessi e dello stock in essere

Osservatorio confidi della Camera di commercio di TorinoIl comparto dei confidi è rimasto sostanzialmente stabile nel 2022: lo scorso hanno fatto il loro ingresso nel mercato soltanto 5 nuove società, tutti confidi minori. A tracciare un bilancio è l’osservatorio 2023 “I confidi in Italia” della Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura di Torino.

Dal rapporto emerge inoltre che nel 2021 (ultimo dato disponibile) i confidi detenevano complessivamente 9,1 miliardi circa di stock di garanzie e hanno emesso complessivamente 2,85 miliardi circa di garanzie, in entrambi i casi fortemente concentrazione nelle regioni del Nord Italia.

Confidi maggiori al Nord, confidi minori al Sud

Al 31 dicembre 2022 i confidi italiani sono risultati 200, 32 confidi maggiori (iscritti nell’albo ex art. 106 TUB e soggetti alla vigilanza di Banca d’Italia) e 168 confidi minori (di cui all’art. 112 decreto legislativo 1 settembre 1993, numero 385, iscritti nell’elenco Ocm, soggetti alla vigilanza dell’Organismo confidi minori). Il numero è in aumento di 5 unità rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione riguarda interamente l’elenco dei confidi minori in quanto il numero dei confidi maggiori è rimasto stabile rispetto alla chiusura d’anno precedente.

Più della metà dei confidi ha sede legale nell’area del Mezzogiorno, dove si trovano 100 confidi sul totale di 195, un terzo è nelle regioni del Nord (65) e il restante 15% nelle regioni del Centro Italia (30). “La distribuzione dei confidi per localizzazione sul territorio nazionale cambia sensibilmente se si considerano separatamente i due gruppi dei confidi maggiori e confidi minori.

I confidi maggiori sono presenti soltanto sul territorio di 15 regioni italiane e sono concentrati soprattutto al Nord (62,5% del totale, 20 confidi su 32); poco più di un terzo dei confidi maggiori è localizzata nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno (18,8% del totale in entrambe le aree, 6 nelle regioni del Centro e 6 nelle regioni del Mezzogiorno)”, precisa l’analisi della Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura di Torino.

I confidi minori sono invece distribuiti sull’intero territorio nazionale: almeno uno dei 163 confidi minori è presente in ogni regione. Specularmente rispetto alla distribuzione dei confidi maggiori, la maggior parte dei confidi minori è localizzata nelle regioni del Mezzogiorno (57,7% del totale, 94 confidi su 163); seguono le regioni del Nord (45 confidi minori, 27,6% del totale) e del Centro (24 confidi minori, 14,7% del totale).

L’osservatorio sottolinea come metà dei confidi italiani (97 su 195) abbia sede legale in una in 5 regioni per numero di confidi. E ha stilato una classifica delle regioni con maggior numero di confidi:

  • Puglia: 26 confidi (13% del totale, un confidi maggiore e 25 confidi minori)
  • Sicilia: 20 confidi (10% del totale, 2 confidi maggiori e 18 confidi minori)
  • Lazio: 18 confidi (9% del totale, 2 confidi maggiori e 16 confidi minori)
  • Lombardia: 17 confidi (9% del totale, 3 confidi maggiori e 14 confidi minori)
  • Veneto: 16 confidi (8% del totale, 6 confidi maggiori e 10 confidi minori).

Stock di garanzie: il 52% è al Nord

Secondo lo studio della Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura di Torino, alla fine del 2021 i confidi italiani detenevano complessivamente 9,1 miliardi circa di stock di garanzie. La distribuzione dei confidi sul territorio nazionale per stock di garanzie in essere appare molto diversa da quella per localizzazione, con una forte concentrazione nelle regioni del Nord Italia

I confidi del Nord Italia pur rappresentando soltanto il 33% del sistema (65 confidi su 195) detengono il 52% dello stock complessivo (4,8 miliardi di euro su un totale di 9,1). Specularmente le regioni del Mezzogiorno sebbene vedano localizzati sul loro territorio il 51% dei confidi italiani, detengono soltanto il 21% dello stock complessivo.

I dati evidenziano una profonda differenza fra il mercato delle garanzie del Nord e Centro Italia da un lato, dominato da player di grandi dimensioni che detengono stock di garanzia mediamente molto elevati, e il mercato delle garanzie del Mezzogiorno, che presenta invece una struttura più frammentata con un gran numero di player di dimensioni medie e piccole che detengono stock di garanzie mediamente più modesti”, spiega.

Sebbene vi siano soltanto un terzo dei confidi italiani, nelle regioni del Nord sono presenti 20 dei 32 confidi maggiori (62,5% del totale), i quali detengono l’80% dello stock totale d’area. Specularmente nelle regioni del Mezzogiorno, sebbene siano localizzati più della metà dei confidi italiani (100 confidi su 195, 51,3%), sono presenti soltanto 6 confidi maggiori (18,75% del totale) i quali detengono meno della metà dello stock totale d’area (47%).

Il 50% dello stock complessivo (4,54 miliardi di euro) fa riferimento a 4 sole regioni, 3 delle quali del Nord Italia:

  • Toscana: 1,41 miliardi di euro (14,5% ca. del totale stock, di cui 99,7% detenuto da confidi maggiori)
  • Lombardia: 1,15 miliardi di euro (12,6% ca. del totale stock, di cui 83,7% detenuto da confidi maggiori)
  • Veneto: 1,04 miliardi di euro (11,5% ca. del totale stock, di cui 93,7% detenuto da confidi maggiori)
  • Trentino Alto Adige: 0,94 miliardi di euro (10,3% ca. del totale stock, di cui 60,9% detenuto da confidi maggiori).

Come si può osservare da questi dati la forte concentrazione degli stock nelle regioni del Nord Italia è correlata al maggior numero di confidi maggiori che si trovano in questa area geografica rispetto alle regioni del Centro e, soprattutto, del Mezzogiorno.

Flusso di garanzie emesse, al Nord il 57%

Nel corso del 2021 i confidi italiani hanno emesso complessivamente 2,85 miliardi circa di garanzie. La ripartizione del sistema per flussi di garanzie emesse rispecchia quella già osservata per gli stock di garanzie in essere (forte concentrazione nelle regioni del Nord Italia), ma con valori ancora più polarizzati

Anche in questo caso i confidi del Nord Italia pur rappresentando soltanto un terzo del totale, nel 2021 hanno erogato il 57% del flusso complessivo (1,6 miliardi di euro su un totale di 2,8). Specularmente le regioni del Mezzogiorno, sebbene vedano localizzati sul loro territorio più della metà dei confidi italiani, hanno erogato soltanto il 15% circa delle garanzie”, precisa il rapporto della Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura di Torino.

Analizzando i valori di flusso 2021 in base al soggetto erogante si evidenzia che i confidi maggiori hanno concesso l’84,31% delle garanzie totali nel corso del 2021 (2,4 miliardi su un totale di 2,85) mentre la quota di garanzie erogate dai confidi minori si limita al 15,69%.

Dal momento che i flussi di garanzie di un anno contribuiscono a determinare il valore dello stock di garanzie in essere non solo nell’anno di erogazione ma anche nei successivi i dati sulle dinamiche dei flussi sembrerebbero suggerire una tendenza a una sempre maggiore concentrazione degli stock di garanzie presso i confidi maggiori e, di conseguenza, presso le regioni del Nord Italia – prosegue -. Già nel 2021 i dati sulla distribuzione dei flussi per aree geografiche evidenzia una polarizzazione dei risultati più marcata rispetto a quella osservata per lo stock di garanzie in essere: le regioni del Mezzogiorno, che al 31/12/2021 detenevano il 21% degli stock, nel corso del 2021 hanno emesso solo il 15% dei flussi. Specularmente le regioni del Nord Italia, che nel 2021 detenevano il 52% degli stock, nel corso del 2021 hanno emesso il 57% dei flussi”.

Il 50% dei flussi complessivi emessi nel 2021 fa riferimento ai confidi localizzati in 3 sole regioni, 2 delle quali del Nord Italia:

  • Veneto: 584 milioni di euro (20,5% ca. del totale flussi 2021, di cui 94,7% emesso da confidi maggiori)
  • Toscana: 448 milioni di euro (15,7% ca. del totale flussi, di cui 99,9% emesso da confidi maggiori)
  • Lombardia: 369 milioni di euro (13% ca. del totale flussi, di cui 89% emesso da confidi maggiori).