Capitalfin e i nuovi intermediari finanziari non bancari ex art. 106 Tub

Capitalfin LogoIn occasione dell’incontro tra l’Ufi e il servizio tutela dei clienti e antiriciclaggio della Vigilanza della Banca d’Italia tenutosi lunedì 16 marzo l’attenzione si è focalizzata sulle problematiche connesse alla futura applicazione anche ai nuovi intermediari finanziari non bancari ex art. 106 Tub delle disposizioni di vigilanza relative alle “Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione delle banche e dei gruppi bancari”, con particolare riferimento alla “Politica di remunerazione per particolari categorie” quali agenti in attività finanziaria, agenti assicurativi e promotori finanziari.

Comprensibilmente queste tematiche sono oggetto di costante attenzione da parte della Banca d’Italia in ragione delle specifiche caratteristiche del prodotto finanziario, che coinvolge una pluralità di soggetti (ente finanziatore, datore di lavoro, dipendente/pensionato finanziato, enti che rilasciano garanzie con clausola del “riscosso per non riscosso” e, nei casi in cui ci si avvalga di reti distributive articolate, anche altri soggetti), e delle sue implicazioni per la clientela retail alla quale  è rivolto.

La Capitalfin, a conferma della sua politica aziendale, ha introdotto un controllo sulla qualità degli agenti, somministrando brevi questionari direttamente ai clienti. Anche questa procedura permette di perfezionare in maggior misura l’esito positivo delle operazioni.

La direzione societaria di concerto con la direzione commerciale ha definito la strategia che porterà alla pubblicazione di un bollettino contenente non solo i report sulle operazioni effettuate ma anche una relazione utile al proseguimento e miglioramento delle operazioni di cessione del quinto. Inoltre le misure di controllo interno al fine di prevenire o impedire la realizzazione di operazioni di antiriciclaggio sono atte al raggiungimento di un sistema di prevenzione e contrasto che si traducono: nella predisposizione di un archivio informatico contenente i dati anagrafici della clientela e le informazioni relative alle prestazioni fornite;  nella tracciabilità delle transazioni finanziarie;  nell’individuazione e la segnalazione delle operazioni sospette e di conseguenza la pronta comunicazione alle autorità competenti; nella formazione e l’aggiornamento del personale interno.

La società contribuisce alla repressione del suddetto fenomeno grazie a un’apposita area implementata all’interno dell’azienda denominata “Area di Vigilanza”, con lo scopo di monitorare l’attività e i requisiti di tutti i collaboratori di cui si avvale la Capitalfin nel rispetto delle disposizioni vigenti e soprattutto per tutelare la clientela con cui costantemente ci si deve confrontare. Quindi la Capitalfin da un lato tende a garantire maggiore qualità alla professione e dall’altro, attraverso misure coordinate, contribuisce con risolutezza a prevenire e a contrastare il fenomeno dell’abusivismo nell’intermediazione creditizia.

Capitalfin e i nuovi intermediari finanziari non bancari ex art. 106 Tub ultima modifica: 2015-03-23T16:33:04+00:00 da Pubbliredazionale

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