Capitalfin e la riforma del titolo V del T.u.b.

Capitalfin LogoLa disciplina profondamente innovativa introdotta dalla Banca d’Italia, la previsione di requisiti, limiti e condizioni e di controlli mirati e ben calibrati, nonché il difficile contesto macroeconomico che ha portato a un notevole indebolimento della domanda di consumo sono elementi che non hanno impedito a Capitalfin di operare in un’ottica di affidabilità, correttezza e trasparenza, mantenendo una solida stabilità.

In osservanza del complesso di regole e principi enunciati dalla Banca d’Italia, l’azienda ha cercato di creare una struttura organizzata e responsabile diretta a garantire una sana e prudente gestione.

In questi anni si è avvalsa di un corpo di operatori e di un sistema di risorse umane e non, di notevole levatura da un punto di vista professionale. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a un costante controllo e monitoraggio, anche alla luce dell’intensa attività di funding operata.

Adeguatezza del patrimonio, contenimento delle diverse tipologie di rischio, organizzazione interna a livello amministrativo e contabile, rispetto delle regole e dei principi di trasparenza e correttezza nei rapporti con la clientela, controlli interni e soprattutto monitoraggio e supporto della propria rete distributiva, non solo attraverso la valorizzazione della sua potenzialità ma anche grazie alla creazione di un legame solido e diretto, di un rapporto assiduo su politiche di marketing, modalità operative e scambi informativi: sono queste le linee guida adottate da Capitalfin in ossequio alla nuova disciplina.

Capitalfin e la riforma del titolo V del T.u.b. ultima modifica: 2014-08-01T16:08:34+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: