Capitalfin: erogazione del credito tra locale e globale

Capitalfin LogoNonostante la crisi degli ultimi anni, Capitalfin SpA ha continuato a investire, puntando soprattutto su nuove tecnologie e risorse umane. Gran parte del futuro degli intermediari finanziari si gioca sull’opportunità dell’accesso al credito da parte dei suoi potenziali clienti, e innovazione e formazione sono determinanti nel risultato e nell’esito positivo delle operazioni.

 

Il rapporto banca impresa in Italia presenta ancora specificità molto accentuate rispetto a quanto avviene nei principali Paesi industrializzati. La “diversità” deriva da una situazione in cui le banche erano in prevalenza istituzioni pubbliche, erogavano credito esclusivamente a breve termine ed erano caricate di una funzione di trasmissione della politica economica. Proprietà pubblica, esigenze di governo dell’economia attraverso il sistema bancario, restrizioni del campo di attività, limitazioni della concorrenza sono fenomeni che, in passato, hanno ampiamente sacrificato l’anima imprenditoriale delle aziende di credito. Soltanto con il testo unico del 1993 il nostro ordinamento giuridico ha riconosciuto alle banche la natura di “impresa”. E solo negli ultimi anni, con l’ammodernamento del quadro istituzionale, si sono create condizioni per superare ritardi evolutivi e per sviluppare una più elevata razionalità sia nel funzionamento degli intermediari finanziari e dei mercati dei capitali sia nei comportamenti finanziari delle imprese e degli investitori.

 

Il fatto nuovo è che quel che rimane da fare deve essere fatto, ora, molto rapidamente. Negli anni più recenti, infatti, (con l’Unione europea, con la moneta unica, con la globalizzazione dei mercati, con la concorrenza dei paesi emergenti, con la rilevanza della tecnologia per la competitività delle imprese) è emerso in tutta evidenza che le “peculiarità” in campo finanziario possono rappresentare un forte handicap competitivo per singole imprese e per il sistema economico italiano in generale. In un contesto competitivo in cui gli investimenti in tecnologia e le dimensioni aziendali contano molto più che in passato. Questo è uno dei nodi più importanti da sciogliere per invertire un’evidente deriva verso la perdita di competitività del nostro Paese. Il punto chiave sta nel superamento dell’assunzione astratta che piccole dimensioni si associno automaticamente a condizioni di elevato rischio di insolvenza e che ciò giustifichi minore disponibilità di credito e tassi più elevati.

 

Capitalfin crede che siano due le aree di attività innovative da esplorare. La prima riguarda l’assistenza continua al cliente, provando “ad anticipare i tempi”, chiarendo qualsiasi dubbio o perplessità evidenziandone tutto quello che si può fare per migliorare il giudizio e la condizione del cliente stesso.

 

La seconda area riguarda la gestione dei rapporti con le banche. In primo luogo, si pone l’assistenza nella selezione delle banche con cui conviene operare in ragione delle scelte da queste effettuate in rapporto alle opzioni proposte da Basilea 2. In secondo luogo, si pone l’assistenza nella fase di negoziazione con la banca sia al fine di preparare e produrre ogni documentazione e informazione che possa essere utile sul giudizio della banca, sia al fine di tradurre in forza contrattuale ogni opportunità offerta dalle nuove regole (tipologia delle garanzie e delle forme tecniche di finanziamento).

 

La società, consapevole e sicura nel portare avanti la sua mission aziendale, al fine di migliorare l’erogazione dei finanziamenti nonché il sistema stesso finanziario, continuerà a effettuare aggiornamenti in termini tecnologici e a formare con continui aggiornamenti dipendenti e collaboratori.

Capitalfin: erogazione del credito tra locale e globale ultima modifica: 2015-03-26T19:04:51+00:00 da Pubbliredazionale

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