Capitalfin esprime soddisfazione per l’emanazione di uno dei decreti sulla riforma del T.u.b. per gli operatori art. 106

Capitalfin LogoDopo una lunga attesa l’Albo Unico degli intermediari finanziari che prestano nei confronti del pubblico il servizio di concessione di finanziamenti sta finalmente diventando realtà. Pubblicata dalla Banca d’Italia la Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 comprendente la disciplina di vigilanza dei soggetti operanti nel settore finanziario (intermediari finanziari, confidi di maggiori dimensioni, agenzie di prestito su pegno e società fiduciarie disciplinate dall’art. 199, comma 2, del Testo unico della finanza – TUF) sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia a seguito della riforma del Titolo V TUB, operata con il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, come successivamente modificato e integrato.

Il contenuto dell’attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma e l’esercizio nei confronti del pubblico è definito dal Decreto adottato dal Ministro dell’Economia e delle finanze ai sensi dell’art. 106, comma 3, TUB. Le presenti disposizioni entrano in vigore il 60° giorno successivo alla pubblicazione sul sito della Banca d’Italia (12 maggio 2015). Il decreto infatti entrerà in vigore a partire dal 23 maggio 2015. A partire da tale data, sono contestualmente abrogate le seguenti disposizioni: l’articolo 3 e l’articolo 2, primo comma e secondo comma, secondo periodo del decreto ministeriale 9 novembre 2007, recante i criteri di iscrizione dei confidi nell’elenco speciale previsto dall’articolo 107, comma 1, TUB; il decreto ministeriale 17 febbraio 2009, n. 29 recante disposizioni in materia di intermediari finanziari di cui agli articoli 106, 107, 113 e 155, commi 4 e 5 del TUB. Nel bollettino di vigilanza in allegato vengono descritte: l’impostazione e le linee di indirizzo della nuova disciplina; gli aspetti di maggiore rilievo della stessa; le disposizioni transitorie e le abrogazioni.

Per l’iscrizione al nuovo albo la Capitalfin S.p.a. ha attuato un radicale riassetto organizzativo avvalendosi di operatori esperti nel settore al fine di rispettare i requisiti economico-organizzativi-patrimoniali richiesti. Attraverso un programmatico sviluppo aziendale, sorretto da un’adeguata patrimonializzazione della struttura operante, la società intende affacciarsi, in un arco temporale prestabilito, alla categoria dei grandi intermediari nel rispetto delle normative vigenti.

Capitalfin esprime soddisfazione per l’emanazione di uno dei decreti sulla riforma del T.u.b. per gli operatori art. 106 ultima modifica: 2015-05-14T17:55:45+00:00 da Pubbliredazionale

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