Capitalfin, osservazioni sul problema della vigilanza

Capitalfin LogoLa scelta di voler applicare agli intermediari finanziari lo stesso regime prudenziale delle banche, in modo da assicurare il mantenimento della vigilanza equivalente, rafforzare la stabilità del sistema finanziario e presidiare i rischi dello “shadow banking” può essere opinabile sotto diversi aspetti fino a costituire una contraddizione logica.

Difatti, in primo luogo non risulta che in altri Paesi dell’Ue gli enti finanziari debbano sottostare alla normativa di vigilanza prevista per gli enti creditizi.

Di conseguenza un ente finanziario dell’Ue che volesse trasferire la propria sede legale in Italia si troverebbe soggetto probabilmente ad una normativa insostenibile per la struttura organizzativa dello stesso.

In secondo luogo non si rende possibile livellare due soggetti come banche e intermediari finanziari differenti sia sotto il profilo dei compiti che delle responsabilità.

Difatti stabilire che soggetti quali gli intermediari che non raccolgono il pubblico risparmio (come le banche) e che debbano finanziarie quindi a costi molto più alti utilizzando proprio l’intermediazione delle banche, debbano poi supportare gli stessi oneri per competere con esse sul mercato dei finanziamenti.

Di fronte a tale scelta sarebbe quantomeno auspicabile una semplificazione delle regole organizzative per gli operatori di minore dimensione (in base al principio di proporzionalità contenuto nella normativa primaria) in considerazione di due aspetti fondamentali:
– il rilevante ruolo di sostegno economico che svolgono a favore delle Pmi e delle famiglie.
– la particolare situazione in cui verte l’economia del Paese rende difficile agli “operatori minori” di sostenere i consistenti oneri (di varia natura) che le nuove disposizioni in consultazione hanno previsto.

Dunque sarebbe necessario interrogarsi senza troppe esitazioni sulla possibilità di trovare maggiori spazi di flessibilità per gli intermediari di minori dimensioni (e non solo) nella stessa disciplina europea, facendo si che il principio di proporzionalità non resti una mera enunciazione ma sia accompagnato da specifiche norme che diano ad esso un “peso” specifico attraverso una precisa delineazione degli alleggerimenti necessari.

Capitalfin, osservazioni sul problema della vigilanza ultima modifica: 2014-10-10T16:40:37+00:00 da Redazione

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