Cardif: aumenta la propensione all’acquisto delle polizze. È di 20 euro il limite di spesa mensile

(incidenti stradali, infortuni, spese mediche impreviste); malattia grave e decesso, per i target a reddito più elevato.  È quanto emerge da una ricerca realizzata da Cardif in collaborazione con la società di analisi GfK Eurisko, sui comportamenti dei consumatori nei confronti dei loro bisogni assicurativi nel ramo danni. La ricerca, condotta su un campione di 1.000 intervistati, esamina la conoscenza e il comportamento nei confronti dei prodotti assicurativi. Ne risulta una crescente consapevolezza dei prodotti assicurativi e una maggiore propensione all’acquisto di coperture sempre più complete, a partire dalla salute.

La disponibilità di spesa

Dall’analisi emergono chiaramente due soglie di prezzo per la disponibilità di spesa mensile: 15 e 20 euro. In particolare, 15 euro è il prezzo massimo che le famiglie sono disposte a spendere mensilmente per la polizza contro gli infortuni e budget insurance; mentre 20 euro è un prezzo limite mensile per quasi tutti i prodotti assicurativi, oltre questa soglia la percentuale di intervistati disposti ad acquistare le polizze decresce in modo significativo. “Dopo i 25 euro la caduta dell’intenzione all’acquisto si arresta e decresce quasi linearmente all’aumento del costo delle polizze – spiega la ricerca della compagnia d’assicurazione di BNP Paribas Assurance -. Si tratta di un dato importante: esiste una solida base di mercato poco sensibile alle variazione di prezzo pur di coprire efficacemente i propri bisogni assicurativi”.

I canali di distribuzione

I canali tradizionali sono ancora privilegiati per la sottoscrizione dei prodotti assicurativi: il vantaggio del rapporto diretto con il venditore fa sì che l’agenzia assicurativa continui a essere preferita dagli italiani, anche se lo sportello bancario è ritenuto sempre più interessante. Nel caso della polizze salute, per esempio, il 40% degli intervistati le sottoscriverebbe sicuramente presso la sede della compagnia assicurativa, della banca o finanziaria, percentuale che sale al 45% per le polizze casa. Anche per le polizze a copertura della casa gli interlocutori principali sono l’assicuratore e la banca.

C’è comunque un interesse per i canali distributivi non tradizionali, quali le utilities, motivato dalla forte correlazione fra il loro core business e la copertura assicurativa venduta. L’atteggiamento della clientela verso il telemarketing (o canale telefonico) è strettamente legato all’affidabilità del proponente: se effettuato dalla propria banca, per esempio, si rivela molto efficace. Internet è potenzialmente utilizzato in ambito assicurativo solo dal 30% circa del campione intervistato, e, all’interno di questo target, emerge la tendenza a ricorrere all’online solo nella fase di raccolta informazioni (il 51% dei potenziali utilizzatori di internet). Raramente si conclude la vendita online, ad eccezione del caso delle polizze auto obbligatorie. La soddisfazione della clientela per i preventivi online risulta però elevata: gli utilizzatori del web si dichiarano molto soddisfatti nel 44% dei casi.

Assicurazioni: cosa preoccupa maggiormente e da cosa ci si vuole proteggere

L’incidente stradale si colloca al primo posto fra i rischi percepiti dagli italiani: il 28% del campione si sente molto o abbastanza esposto; dato direttamente condizionato dall’obbligatorietà della copertura RC Auto. Seguono le spese impreviste legate alla salute (23%), alla casa (19%) e la malattia grave (23%). Il 34% del campione si assicurerebbe con una probabilità molto o abbastanza elevata contro il rischio di incidente stradale, sostanzialmente in linea con il rischio di malattia grave (33%), contro le spese impreviste legate alla salute (28%) e gli infortuni (27%).

La percezione dei rischi e la propensione ad assicurarsi tra le diverse fasce di reddito

L’intenzione ad assicurarsi con un prodotto multirischi abitazione è elevata in modo trasversale per tutti i target di reddito (pari al 27%, 23%, 22% rispettivamente per le fasce ad alto, medio e basso reddito). Di particolare interesse il fatto che il panel intervistato abbia manifestato un’intenzione ad assicurarsi superiore alla percezione del rischio dimostrando una potenzialità ancora inesplorata presente sul mercato.

Il target giovanile è emergente

Dalla ricerca emerge un target “giovane” particolarmente sensibile verso i prodotti assicurativi: immediatamente dopo la malattia si registra una propensione ad assicurare i rischi legati ai danni all’abitazione e all’auto pari al 33% per entrambi questi rischi (rispetto al 28% e 20%  rispettivamente degli adulti tra 35 e 54 anni e degli adulti over 55 per i rischi legati ai danni all’abitazione e al 23% e 12% rispettivamente degli adulti tra 35 e 54 anni e degli adulti over 55 per i rischi legati all’auto). Si rileva, inoltre, una forte sensibilità fra i 35-54 enni e i giovani (con età compresa tra 18 e 34 anni) verso i rischi legati alla salute, in particolare incidenti stradali, infortuni, spese mediche, malattia grave e decesso).

Cardif: aumenta la propensione all’acquisto delle polizze. È di 20 euro il limite di spesa mensile ultima modifica: 2010-02-12T09:30:30+00:00 da Flavio Meloni

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