Cariparma Crédit Agricole, i risultati 2010

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha reso noti i risultati 2010. Il perimetro di riferimento è composto da Cariparma (capogruppo), Banca Popolare FriulAdria e Crédit Agricole Leasing Italia, consolidate integralmente, da Crédit Agricole Vita e CA Agro-Alimentare consolidate con il metodo del patrimonio netto.

SINTESI DEI DATI

Dati economici consolidati riclassificati

  • Utile Netto di Gruppo 240,1 milioni di euro
  • Proventi Operativi Netti 1.495,8 milioni di euro
  • Oneri Operativi 857,2 milioni di euro
  • Risultato Gestione Operativa 638,6 milioni di euro

Dati patrimoniali consolidati riclassificati

  • Patrimonio Netto di Gruppo 3,9 miliardi di euro
  • Impieghi verso Clientela pari a 30,4 miliardi di euro
  • Raccolta Diretta da Clientela pari a 29,1 miliardi di euro
  • Raccolta Indiretta pari a 43,0 miliardi di euro
  • Massa Amministrata pari a 72,1 miliardi di euro

Ratio di Gruppo

  • Cost/Income ratio normalizzato (al netto dei primi oneri legati all’acquisizione di Carispezia e delle 96 filiali da Intesa) a 56,6%
  • Costo del rischio a 0,72%
  • Tier 1 a 8,7%
  • Tier Total a 10,2%

Rating

  • Aa3 Moody’s
  • AA- Standard & Poor’s

“Il Gruppo nel 2010 ha raggiunto gli obiettivi confermandosi a livelli di eccellenza sotto i profili di solidità, redditività e liquidità – ha dichiarato Ariberto Fassati, presidente di Cariparma Crédit Agricole – nonostante la situazione economica italiana abbia presentato un bilancio in chiaroscuro. Diversi settori industriali sembrano aver superato il momento più difficile, avviandosi lentamente verso la ripresa, il settore bancario per contro ha vissuto la fase più acuta della crisi. Nel 2010, a seguito dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e Crédit Agricole, abbiamo avviato un importante piano di investimenti che si è concretizzato nei primi giorni del 2011 con l’ingresso di Carispezia nel nostro Gruppo. Cariparma Crédit Agricole fa parte di un grande gruppo internazionale ma è costituito da banche integrate e radicate sul territorio, che hanno dimostrato la capacità di offrire un sostegno all’economia delle proprie aree, mantenendo gli indicatori di efficienza patrimoniale ai migliori livelli di mercato, con un Tier 1 pari a 8,7% ed un Tier Total pari a 10,2%. Oggi questo modello federale in Italia si rafforza – ha concluso Fassati – e la nuova sfida che ci apprestiamo ad affrontare vedrà, in alcune delle principali città italiane, l’ingresso di altre 96 filiali da Intesa Sanpaolo. Stiamo inoltre ultimando il nuovo piano strategico a tre anni che definirà i nostri programmi di sviluppo e sarà presentato nei prossimi mesi”.

I RISULTATI ECONOMICI E LA REDDITIVITA’

In un contesto economico ancora complesso e caratterizzato da una debole ripresa, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha proseguito nel suo percorso di crescita sostenibile orientato alla clientela e alle economie dei territori.

I risultati del Gruppo al 31 dicembre 2010 evidenziano una crescita equilibrata delle masse, una solidità della gestione caratteristica e dei ratio patrimoniali (Tier 1 all’8,7% e Tier Total al 10,2%). La solidità patrimoniale del Gruppo è confermata anche dal rating Aa3 di Moody’s, invariato rispetto all’anno precedente, e dall’assegnazione (dicembre 2010) del rating AA- da parte di Standard & Poor’s: indicatori che riconoscono al Gruppo un livello di eccellenza nel sistema bancario italiano.

Rispetto al 2009, la gestione caratteristica di Gruppo è aumentata, con un risultato di 639 milioni di euro sulla gestione operativa, in miglioramento dello 0,8% (normalizzato rispetto ai primi oneri legati all’acquisizione di Carispezia e delle 96 filiali di Intesa Sanpaolo).

Il risultato netto, influenzato dal costo del rischio (+10%) per le difficoltà congiunturali di famiglie e imprese, si attesta a 240 milioni di euro, in diminuzione rispetto all’anno precedente dell’8,4% (normalizzato anche degli effetti non ricorrenti 2009). Tuttavia, le efficaci politiche gestionali hanno consentito al Gruppo di generare una redditività in progressiva crescita nel corso del 2010, con una performance dell’utile nel secondo semestre a +19,8% (normalizzato), sostenuta da un andamento crescente dei ricavi (+6%) e da un’attenta politica di cost management. L’evoluzione di tali aggregati ha permesso di consolidare il livello di efficienza con un Cost/Income ratio a 56,6% (normalizzato). Il costo del credito a 0,72% si mantiene tra i migliori del sistema bancario, in presenza di un livello di copertura sul totale dei crediti deteriorati a 39%, in aumento di 54 punti base.

Lo sviluppo delle Masse Intermediate è proseguito nel rispetto dell’equilibrio del coefficiente di self-funding, con Impieghi verso la Clientela a 30 miliardi (+7% a volumi medi), Raccolta Diretta da Clientela a 29 miliardi (+7% a volumi medi) ed una Massa Amministrata a 72 miliardi.

“Il bilancio 2010 che abbiamo appena presentato è positivo perchè ottenuto in un contesto difficile – ha dichiarato Giampiero Maioli, Ceo del Gruppo Cariparma Crédit Agricole -. Anche considerando i primi costi sostenuti per le acquisizioni di Carispezia e delle 96 filiali da Banca Intesa, il Gruppo ha raggiunto un Utile Netto di 240 milioni di euro. Una sostanziale tenuta dei ricavi, con una politica dei costi molto attenta, ci ha permesso di mantenere il cost income ad un livello eccellente. L’attività di banca tradizionale ha garantito la continuità nel sostegno a famiglie e imprese, con la crescita degli impieghi, la stabilità della raccolta ed una conferma dell’equilibrio di self funding. L’attenzione alla qualità del credito che ci ha contraddistinto nel 2010, pone il nostro Gruppo tra i livelli migliori del mercato italiano. Anche nel 2011 proseguiremo nella stessa direzione. Per l’anno in corso – ha concluso Maiolici aspettiamo uno scenario migliore di quello passato”.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL 2010

A luglio 2010 Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto un accordo integrativo per l’acquisto da parte del Gruppo Cariparma Crédit Agricole dell’80% del capitale di Cassa di Risparmio della Spezia e di rami aziendali relativi a 96 filiali di proprietà di Intesa Sanpaolo.

Per il Gruppo Cariparma Crédit Agricole l’acquisizione rappresenta un’importante opportunità strategica, in quanto:

  • consente la creazione di una rete nazionale di circa 1.000 punti vendita (oltre 900 sportelli), permettendo al Gruppo di diventare il settimo player bancario italiano per numero di filiali (+0,5% quota mercato sportelli);
  • garantisce uno sviluppo complementare con la Rete attuale del Gruppo, rafforzando il posizionamento competitivo nelle grandi città (Roma, Milano, Firenze, Padova) e favorendo l’insediamento in zone attualmente poco o per nulla presidiate (Liguria e Umbria);
  • permette l’ingresso nel Gruppo di circa 360.000 nuovi clienti e di circa 1.400 nuovi dipendenti, che rappresentano ulteriori basi per la crescita futura;
  • consolida il percorso di sviluppo sostenibile, attraverso il miglioramento del profilo di liquidità (2 miliardi di euro circa di liquidità ulteriore) e della solidità patrimoniale;
  • permette di instaurare rapporti di collaborazione con la Fondazione Carispezia, garantendo un’elevata presenza territoriale, come è stato confermato dall’ottimo e consolidato rapporto sviluppato con la Fondazione Cariparma.

I RISULTATI DELLE SOCIETA’ DEL GRUPPO

La capogruppo Cariparma chiude il 2010 con un Utile Netto di 241,6 milioni di euro, un Cost/Income ratio normalizzato a 53,7% ed una performance semestrale sulle componenti ricorrenti dell’Utile Netto a +31%.

La controllata FriulAdria evidenzia un Risultato Netto di 48,2 milioni di euro, con un Cost/Income ratio a 59,8%.

Le due fabbriche prodotto controllate, che contribuiscono al consolidamento per la propria quota parte, hanno chiuso il 2010 raggiungendo: Crédit Agricole Leasing Italia, al suo primo esercizio completo all’interno del Gruppo Cariparma Crédit Agricole, un Risultato Netto positivo pari a 1,1 milioni di euro e Crédit Agricole Vita un Utile Netto a 15 milioni di euro (redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS).

SINTESI DEI DATI CAPOGRUPPO CARIPARMA

Dati economici riclassificati

  • Utile Netto di Gruppo 241,6 milioni di euro
  • Proventi Operativi Netti 1.212,6 milioni di euro
  • Oneri Operativi 661,4 milioni di euro
  • Risultato Gestione Operativa 551,1 milioni di euro

Dati patrimoniali riclassificati

  • Patrimonio Netto di Gruppo 3,9 miliardi di euro
  • Impieghi verso Clientela pari a 23,7 miliardi di euro
  • Raccolta Diretta da Clientela pari a 23,9 miliardi di euro
  • Raccolta Indiretta pari a 37,6 miliardi di euro
  • Massa Amministrata  pari a 61,5 miliardi di euro

Ratio Capogruppo

  • Cost/Income ratio normalizzato (al netto dei primi oneri legati all’acquisizione di Carispezia e 96 filiali da Intesa) a 53,7%
  • Costo del rischio a 0,68%
  • Tier 1 a 13,0%
  • Tier Total a 15,0%
Cariparma Crédit Agricole, i risultati 2010 ultima modifica: 2011-02-27T21:41:29+00:00 da Flavio Meloni

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