Cariparma Crédit Agricole rende noti i risultati al 31/12/2012. Utile a 160 milioni, in contrazione del 20%

La focalizzazione sull’attività bancaria tradizionale, testimoniata da 1.702 milioni di ricavi (+2,7 % vs 2011), e le numerose azioni di razionalizzazione degli oneri operativi ordinari (pari a 1.038 mln al netto accantonamento Fondo Solidarietà, sostanzialmente in linea con l’anno precedente) contribuiscono alla crescita della redditività della gestione operativa, senza penalizzare gli investimenti. In linea con gli anni precedenti, sono stati infatti effettuati circa 70 milioni di investimenti, per larga parte indirizzati a supporto di progetti strategici di sviluppo.

Il cost/income, considerata anche la recente integrazione delle 96 filiali ex Intesa Sanpaolo, si posiziona al 60,5% al netto degli effetti straordinari. Nel 2012 il Gruppo ha provveduto anche all’accantonamento di 120 milioni destinati all’attivazione di un piano di incentivazione all’esodo che coinvolge oltre 700 adesioni volontarie. Questa iniziativa, che peraltro permetterà l’assunzione di oltre 100 giovani, consentirà al Gruppo di intraprendere un percorso di revisione del modello di servizio della rete distributiva, con maggior focus sulla multicanalità e sulle attività di consulenza.

ll costo del credito delle banche commerciali si attesta a 108 bps, in crescita rispetto all’anno precedente. In considerazione dell’attuale contesto di mercato, sono infatti stati rafforzati i presidi a fronte del deterioramento della qualità del credito. L’applicazione di approcci valutativi più prudenziali ha comportato un maggior livello degli accantonamenti per favorire un livello di copertura dei crediti deteriorati adeguato e coerente con l’attuale scenario di mercato e in linea con le raccomandazioni espresse da Banca d’Italia1, peraltro rinnovate nella circolare del 13 marzo 2013. Il grado di copertura delle sofferenze è pari al 58,6%, tra i livelli più elevati del Sistema. Le sofferenze nette su impieghi delle banche commerciali si attestano a 1,7%, ben al di sotto della media di sistema.

CONFERMA DELLA BUONA POSIZIONE DI LIQUIDITA’ GRAZIE ALL’ATTIVITA’ SULLA RACCOLTA (36,2 miliardi di raccolta diretta, 51,3 miliardi di raccolta indiretta, 87,5 miliardi di massa amministrata totale).

GARANTITO IL SOSTEGNO ALL’ECONOMIA REALE CON 35,1 MILIARDI DI PRESTITI

Nonostante il peggioramento del ciclo economico, nel 2012 il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha continuato a rafforzare il proprio livello di liquidità, senza usufruire dei capitali messi a disposizione dalla Bce, continuando a sostenere l’economia reale e le attività del Gruppo Crédit Agricole in Italia.

La raccolta diretta si posiziona a 36,2 miliardi di euro, risultato che ha beneficiato dell’importante piano di collocamento obbligazionario rivolto ai privati (oltre 4 miliardi di obbligazioni collocate). La massa amministrata totale del Gruppo si attesta a 87,5 miliardi (comprensivi di 51,3 miliardi di raccolta indiretta, in crescita significativa rispetto al 2011, +10,5%).

Sul fronte degli impieghi, pari a 35,1 miliardi di euro, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha continuato asostenere concretamente l’economia reale, soprattutto le famiglie, con oltre 14.000 nuovi mutui casa erogati. Seppur in flessione rispetto all’anno precedente (-22%), la performance è significativa se rapportata al calo generalizzato della domanda mutui dovuto al peggioramento della congiuntura (-43% a livello di sistema rispetto al 2011). In crescita la base clienti, con un tasso di acquisizione di nuova clientela privata al 6%, pari a oltre 110.000 unità.

“Garantire il sostegno alle famiglie e alle imprese nei territori in cui operiamo è stato il faro che ci ha guidato nel corso del 2012: i risultati sono qui a testimoniarlo. Crescere in termini di raccolta e impieghi nonostante la complessa congiuntura economica non è un risultato da poco – ha sottolineato Giampiero Maioli, ceo Cariparma Crédit Agricole e Senior Country Officer dell’Agricole in Italia -. La gestione operativa del Gruppo ci conferma ai vertici del sistema bancario italiano, mantenendo una posizione patrimoniale solida e continuando a rafforzare la posizione di liquidità”.

LE PRINCIPALI INIZIATIVE REALIZZATE DAL GRUPPO CARIPARMA CRÉDIT AGRICOLE

In linea alla mission del Gruppo, Cariparma, FriulAdria e Carispezia hanno rafforzato nel 2012 il loro ruolo centrale di banche di prossimità, attraverso il concreto sostegno alle economie locali.
Per quanto riguarda il comparto privati nel 2012 il Gruppo ha continuato ad essere vicino alle famiglie stanziando un plafond di 2,5 miliardi di euro per i mutui casa. Per 7.500 artigiani, agricoltori e piccole imprese sono stati messi a disposizione 1,4 miliardi di euro per favorire la ripresa, dando un sostegno concreto all’economia locale.

Nel 2012 Cariparma Credit Agricole ha realizzato un significativo sviluppo delle iniziative in ambito agroalimentare sul fronte delle imprese. A sostegno delle filiere agri agro sono arrivate anche tre importanti partnership mutuate dalla Capogruppo Francese destinate a sostenere le aziende nel loro processo di innovazione. Sono infatti stati sottoscritti accordi con Lely, De Laval e Volentieri Pellenc, aziende eccellenti nella produzione di macchine per allevamento e agricoltura. Cariparma Crédit Agricole ha investito anche al Sud, finanziando i progetti di internazionalizzazione e innovazione di due importanti pastifici campani, Rummo e De Matteis.

A fronte di una situazione di mercato complessa il Private Banking di Cariparma Crédit Agricole ha mostrato un andamento positivo, registrando una crescita dei clienti (+3%) e della raccolta complessiva (+3%). Si è provveduto inoltre ad attivare un nuovo modello organizzativo che ha permesso di migliorare il servizio ai clienti garantendo un rafforzamento dell’assistenza consulenziale.

A seguito del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna, Cariparma è stato tra i primi ad avviare un’importante serie di iniziative a sostegno delle province colpite (Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo): è stato aperto un conto corrente destinato alla raccolta fondi che il Gruppo ha raddoppiato raccogliendo oltre 740.000, interamente devoluti a progetti individuati insieme alle istituzioni locali dei Comuni colpiti: Cavezzo, Novi di Modena, Reggiolo, San Felice sul Panaro.

Sono stati inoltre stanziati 100 milioni a favore dei comuni colpiti dal terremoto ed è stata lanciata un’ulteriore iniziativa di sostegno denominata “obbligazioni del territorio”: un collocamento riservato ai soli cittadini dell’Emilia Romagna da destinare in via esclusiva all’erogazione di finanziamenti alle imprese colpite dal sisma, per favorirne la ripresa. Grazie a questi fondi raccolti dal territorio per il territorio è stato raggiunto un plafond 30 milioni di euro.

FriulAdria, nel corso del 2012, ha rinnovato la partnership con Fondazione Nord Est, primario istituto di studi e ricerche del territorio, per approfondire le dinamiche del settore agroindustriale. L’attività di ricerca della Fondazione ha portato alla stesura del primo rapporto sull’agricoltura e sull’agroindustra del Nord Est. Coerentemente con il posizionamento del Gruppo in tale ambito, FriulAdria negli ultimi anni si è distinta per la visione progettuale con cui ha ideato e promosso diverse iniziative in ambito enogastronomico (“Guida ai Vini del Friuli Venezia Giulia”, progetto di ricerca “Vinum Loci”, le rassegna “Ein Prosit in Tarvis”, “Cucinare”, “Pordenone Wine&Food Love”, “Caseus Veneti”) con l’obiettivo di sostenere l’intera filiera agricola e agroindustriale locale, dalla produzione delle barbatelle a quella dei cavatappi, valorizzando le eccellenze del territorio friulano e veneto.

Carispezia nel corso del 2012 ha sviluppato alcune iniziative specifiche di vicinanza della Banca alle esigenze del territorio. Si sono pienamente sviluppati nel corso dell’anno, con plafond dedicati, i finanziamenti agevolati a privati ed imprese che avevano subito danni a seguito della nota alluvione che a fine 2011 aveva colpito diversi paesi delle Cinque Terre, della val di Vara e della Lunigiana. In particolare: un plafond di 5 milioni per finanziamenti a privati e ditte individuali a tasso zero grazie al contributo offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, socio di minoranza della Banca; un plafond di 10 milioni a favore delle aziende con tasso agevolato, con intervento del fondo di garanzia della camera di Commercio Spezzina; un plafond di 5 milioni a condizioni agevolate offerto dalla Banca alle aziende; un plafond di 4 milioni a favore di privati e aziende della Lunigiana con fondo di garanzia della Regione Toscana.

Nell’ambito della clientela imprese, e in particolare nell’ambito del mondo agricolo sono partite diverse iniziative destinate a sostenere e sviluppare il settore attraverso dei plafond ad hoc, come ad esempio: 5 milioni di finanziamenti dedicato ai viticoltori spezzini; 5 milioni per il comparto dell’agriturismo; 5 milioni dedicati al settore dell’ovicultura; 5 milioni per il comparto del biologico e della zootecnia, concentrato in particolare nella zona dell’alta Val di Vara; 5 milioni per la gestione del verde e la silvicoltura.

I RISULTATI DELLE BANCHE DEL GRUPPO

Il 2012 conferma per tutte le banche del gruppo la solidità della gestione operativa, sulla quale hanno inciso azioni gestionali straordinarie volte a garantire efficienza e stabilità dei risultati di lungo periodo.

Le controllate FriulAdria e Carispezia hanno registrato un utile netto rispettivamente di 19 milioni e 12 milioni.

FriulAdria nel corso del 2012, con l’obiettivo di perseguire una crescita sostenibile e confermare la propria vicinanza al territorio di riferimento, ha continuato ad innovare il modello di servizio, in linea con il Gruppo. La banca ha consolidato la propria presenza in Friuli Venezia Giulia e si è rafforzata in Veneto (“Progetto Veneto”) attraverso nuove aperture e iniziative dedicate ai bisogni della clientela famiglie e imprese. In linea con le altre entità del Gruppo si conferma lo sviluppo della gestione caratteristica in crescita del +4% (netto fondo di solidarietà), trainata dal buon andamento dei proventi (+2%).

Carispezia, che nel 2012 ha festeggiato 170 anni di attività, chiude l’esercizio 2012 con una crescita a due cifre dell’utile netto (+42%) e della gestione caratteristica (+14%) continuando a crescere ed a svilupparsi all’insegna della continuità e nel rispetto dei valori che da sempre la contraddistinguono: il forte legame con il territorio, con le imprese e le famiglie che lo vivono.

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Cariparma Crédit Agricole rende noti i risultati al 31/12/2012. Utile a 160 milioni, in contrazione del 20% ultima modifica: 2013-03-29T17:41:25+00:00 da Flavio Meloni

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