Cariparma Crédit Agricole, utile netto pari a 120,1 milioni al 30 giugno 2011

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha reso noti i risultati semestrali consolidati al 30 giugno 2011. Il perimetro di riferimento è composto da Cariparma (Capogruppo), Banca Popolare FriulAdria SpA, Cassa di Risparmio della Spezia e Crédit Agricole Leasing Italia Srl, consolidate integralmente, da Crédit Agricole Vita SpA e CA Agro-Alimentare consolidate con il metodo del patrimonio netto.
A seguito delle acquisizioni Cassa di Risparmio della Spezia e di 96 filiali dal Gruppo Intesa Sanpaolo, effettuate nel primo semestre 2011, il confronto con i dati 2010 non risulta omogeneo a livello di risultati economici e grandezze patrimoniali e pertanto non ne viene data evidenza.

I risultati al 30 giugno 2011 evidenziano come il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, oltre ad aver conseguito gli obiettivi economici prefissati, abbia confermato il proprio livello di redditività (ROE al 6,7% al netto degli oneri d’integrazione) e di solidità patrimoniale (Tier Total al 10,9%), mantenendo un adeguato livello di liquidità (indicatore di self-funding a 1,0) anche attraverso l’acquisizione delle nuove filiali che hanno portato un beneficio pari a 1,6 miliardi di euro (raccolta – impieghi).

Il costo del credito, stabilizzatosi a 0,63% nonostante la crescita dei finanziamenti a famiglie e imprese, si conferma tra i migliori del sistema bancario, con un significativo livello di copertura delle sofferenze (57,4%) ed una contenuta incidenza delle sofferenze nette sul totale crediti (1,5%).

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, pur avendo operato in un contesto caratterizzato da incertezze a livello macroeconomico e dopo aver portato a termine con successo le numerose attività legate alla migrazione informatica delle 96 filiali acquisite da Intesa Sanpaolo, nonchè l’integrazione operativa, commerciale e formativa delle stesse e della Cassa di Risparmio della Spezia ha conseguito, nel primo semestre 2011, un utile netto di 120 milioni di euro sostanzialmente riconfermando quanto realizzato nel 2010.

Tale risultato, al netto degli oneri di integrazione pari a 26 milioni di euro, registrerebbe una crescita del 14,5% raggiunta anche grazie alla solidità della gestione caratteristica.

Lo sviluppo delle masse, che ha beneficiato delle nuove acquisizioni, supera i 118 miliardi di euro di masse intermediate con impieghi verso clientela a circa 35 miliardi di euro (+14% rispetto a fine anno 2010) e una massa amministrata vicina agli 84 miliardi di euro (+16% rispetto a fine anno 2010), risultati rilevanti in un contesto economico critico quale quello attuale.

Con l’acquisizione delle 76 filiali di Cassa di Risparmio della Spezia e di 96 filiali da Intesa Sanpaolo, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole raggiunge un totale di 905 sportelli e di circa 1.000 punti vendita totali, rafforzando il posizionamento competitivo nelle grandi città metropolitane (Roma, Milano, Firenze) ed ampliando la presenza in zone limitrofe a quelle di presidio storico: la Liguria, dove Cassa di Risparmio della Spezia detiene una quota di mercato prossima al 34%, e l’Umbria, con 4 filiali dislocate nelle zone più attrattive del territorio.

Leggi il comunicato completo

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Cariparma Crédit Agricole, utile netto pari a 120,1 milioni al 30 giugno 2011

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha reso noti i risultati semestrali consolidati al 30 giugno 2011. Il perimetro di riferimento è composto da Cariparma (Capogruppo), Banca Popolare FriulAdria SpA, Cassa di Risparmio della Spezia e Crédit Agricole Leasing Italia Srl, consolidate integralmente, da Crédit Agricole Vita SpA e CA Agro-Alimentare consolidate con il metodo del patrimonio netto.

A seguito delle acquisizioni Cassa di Risparmio della Spezia e di 96 filiali dal Gruppo Intesa Sanpaolo, effettuate nel primo semestre 2011, il confronto con i dati 2010 non risulta omogeneo a livello di risultati economici e grandezze patrimoniali e pertanto non ne viene data evidenza.

I risultati al 30 giugno 2011 evidenziano come il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, oltre ad aver conseguito gli obiettivi economici prefissati, abbia confermato il proprio livello di redditività (ROE al 6,7% al netto degli oneri d’integrazione) e di solidità patrimoniale (Tier Total al 10,9%), mantenendo un adeguato livello di liquidità (indicatore di self-funding a 1,0) anche attraverso l’acquisizione delle nuove filiali che hanno portato un beneficio pari a 1,6 miliardi di euro (raccolta – impieghi).

Il costo del credito, stabilizzatosi a 0,63% nonostante la crescita dei finanziamenti a famiglie e imprese, si conferma tra i migliori del sistema bancario, con un significativo livello di copertura delle sofferenze (57,4%) ed una contenuta incidenza delle sofferenze nette sul totale crediti (1,5%).

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, pur avendo operato in un contesto caratterizzato da incertezze a livello macroeconomico e dopo aver portato a termine con successo le numerose attività legate alla migrazione informatica delle 96 filiali acquisite da Intesa Sanpaolo, nonchè l’integrazione operativa, commerciale e formativa delle stesse e della Cassa di Risparmio della Spezia ha conseguito, nel primo semestre 2011, un utile netto di 120 milioni di euro sostanzialmente riconfermando quanto realizzato nel 2010.

Tale risultato, al netto degli oneri di integrazione pari a 26 milioni di euro, registrerebbe una crescita del 14,5% raggiunta anche grazie alla solidità della gestione caratteristica.

Lo sviluppo delle masse, che ha beneficiato delle nuove acquisizioni, supera i 118 miliardi di euro di masse intermediate con impieghi verso clientela a circa 35 miliardi di euro (+14% rispetto a fine anno 2010) e una massa amministrata vicina agli 84 miliardi di euro (+16% rispetto a fine anno 2010), risultati rilevanti in un contesto economico critico quale quello attuale.

Con l’acquisizione delle 76 filiali di Cassa di Risparmio della Spezia e di 96 filiali da Intesa Sanpaolo, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole raggiunge un totale di 905 sportelli e di circa 1.000 punti vendita totali, rafforzando il posizionamento competitivo nelle grandi città metropolitane (Roma, Milano, Firenze) ed ampliando la presenza in zone limitrofe a quelle di presidio storico: la Liguria, dove Cassa di Risparmio della Spezia detiene una quota di mercato prossima al 34%, e l’Umbria, con 4 filiali dislocate nelle zone più attrattive del territorio.

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Cariparma Crédit Agricole, utile netto pari a 120,1 milioni al 30 giugno 2011 ultima modifica: 2011-08-25T15:18:53+00:00 da Flavio Meloni

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