Cariparma, nel 2013 utili per 150 milioni

Cariparma LogoIn attesa che il consiglio di amministrazione del Gruppo Cariparma Crédit Agricole, presieduto da Ariberto Fassati, approvi i bilanci 2013 il prossimo 26 marzo 2014, l’istituto ha reso noti i risultati provvisori dell’esercizio 2013. Il perimetro di riferimento è composto da Cariparma (capogruppo), Banca Popolare FriulAdria, Cassa di Risparmio della Spezia, Crédit Agricole Leasing Italia consolidate integralmente, e da CA Agro-Alimentare consolidata con il metodo del patrimonio netto.

SINTESI DATI DI GRUPPO
Dati economici
Utile Netto di Gruppo a 150 milioni
Proventi Operativi Netti a 1.657 milioni
Oneri Operativi a 988 milioni
Risultato Gestione Operativa a 669 milioni

Dati patrimoniali
Patrimonio Netto di Gruppo a 4,6 miliardi
Impieghi verso Clientela pari a 36,5 miliardi
Raccolta Diretta da Clientela pari a 36,6 miliardi
Raccolta Indiretta pari a 50,9 miliardi
Massa Amministrata pari a 87,5 miliardi

Ratio di Gruppo
Cost/Income ratio a 59,6%
ROE a 3,3%
Core Tier 1 a 10,3%
Tier 1 a 10,8%
Tier Total a 13,3%

Le attività commerciali concentrate sullo sviluppo di raccolta stabile consentono di realizzare un surplus di liquidità clientela pari a 3 miliardi di euro investita a supporto delle attività del Gruppo Crédit Agricole in Italia a sostegno di famiglie e imprese.

La raccolta diretta, pari a 36,5 mld di euro, fa registrare al Gruppo Cariparma Crédit Agricole un trend di crescita (+1% a/a) rispetto ad un sistema in generale flessione. A trainare il risultato è la sostenuta crescita del comparto a breve termine (+5% a/a).

Gli impieghi si posizionano a fine anno a 36,5 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto al 2012.

In particolare si conferma in crescita il comparto mutui casa (+4%) a fronte di un Sistema in calo del -2%: il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha continuato a investire per le famiglie nel settore dei mutui casa con continue campagne commerciali, aumentando la propria quota di mercato. Sul fronte del sostegno alle aziende, sono stati siglati importanti accordi (Sace Fct, Euler Hermes Italia, Simest) per offrire alle imprese un supporto soprattutto nel mantenimento e ripristino dell’equilibrio finanziario: stanziato oltre 1 miliardo di euro destinato alla crescita di oltre 1.700 aziende del segmento imprese-corporate e 750 milioni per il segmento affari, con particolare attenzione ad artigianato e agricoltura.

Il Gruppo conferma la sua ambizione di Banca di riferimento per il settore agro-alimentare, con rilevanti iniziative lanciate nell’anno. L’impegno di Cariparma nei confronti del comparto si è concretizzato in “Orizzonte Agroalimentare”. L’ascolto dei bisogni dei clienti e la forte condivisione con le Associazioni di Categoria hanno prodotto un nuovo modello di servizio dedicato in grado di fornire tempi di risposta rapidi ed un’offerta specifica e differenziata per singola filiera con ritorni positivi: impieghi in crescita del 10% e pari a 3 miliardi di euro, con oltre 3.500 clienti acquisiti.

La raccolta indiretta si attesta a 50,9 miliardi di euro. Performance molto positiva della raccolta gestita (+10% a/a), in crescita sia nel comparto dei fondi comuni che in quello dei prodotti assicurativi, grazie ad una sostenuta attività di collocamento che raggiunge nell’anno i 4 miliardi di euro. La massa amministrata totale del Gruppo si attesta a 87,5 miliardi.
In crescita la clientela, supportata anche dal lancio, a fine aprile, del conto corrente on line “Conto Adesso”: oltre 12.000 nuovi clienti che hanno apprezzato la nuova offerta multicanale.

“Abbiamo sostenuto l’economia reale nel 2013 e continueremo a supportare le famiglie e le aziende italiane e ad investire anche nel 2014 – ha dichiarato Giampiero Maioli, ceo del Gruppo Cariparma Crédit Agricole e senior country officer del Gruppo Agricole in Italia -. I risultati del Gruppo Cariparma Crédit Agricole fanno leva su una posizione commerciale e patrimoniale solida, ancor più rafforzata dalle importanti sinergie con le società prodotto di Crédit Agricole presenti in Italia, dall’asset management, alle assicurazioni, al credito al consumo, all’investment banking”.

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha conseguito nel 2013 un risultato netto di 150 milioni di euro (+70% al netto della plusvalenza incassata nel 2012 derivante dalla cessione della società assicurativa Ca Vita).

La gestione operativa registra un risultato di 669 milioni di euro, in crescita di oltre il 20% su base annua, supportata dalle commissioni (+6%) e dalla riduzione dei costi (-15%) ottenuta grazie alle iniziative strutturali avviate nel 2012; l’attenzione ai costi non penalizza gli investimenti, pari ad oltre 80 milioni nell’anno, orientati a supporto dell’evoluzione del modello commerciale multi-canale, dell’efficienza organizzativa e della messa in sicurezza dai rischi.

Il costo del rischio evidenzia un moderato incremento (+3% a/a); il Gruppo ha proseguito nell’applicazione di politiche di copertura prudenziali e coerenti con le raccomandazioni del Regolatore. I livelli di copertura dei crediti deteriorati, pari al 40%, si confermano a livelli tra i più elevati del sistema bancario italiano: in particolare, la copertura delle sofferenze è pari al 56%. L’incidenza delle sofferenze sui crediti netti è pari al 2,5%.

A fine 2013 il Gruppo Cariparma Crédit Agricole presenta una solidità patrimoniale ulteriormente rafforzata: il Core Tier 1 si attesta al 10,3% e il Tier Total al 13,3%, entrambi in crescita rispetto al 2012, anche grazie alla recente validazione ottenuta da Banca d’Italia per l’utilizzo del sistema di rating interni (approccio AIRB) per il portafoglio Retail. I coefficienti patrimoniali rispetterebbero già oggi i requisiti imposti per il 2014 da Basilea 3, con un Common equity tier 1 del 9,2%.
Anche l’Agenzia di rating Moody’s ha recentemente migliorato l’outlook del Gruppo da negativo a stabile, posizionando il rating ai livelli più alti del sistema italiano (rating a medio/lungo termine: Baa2).

L’indicatore di redditivà (ROE) si posiziona al 3,3%.

Le banche del gruppo
Cassa di Risparmio della Spezia in continuità con i buoni risultati realizzati nel 2012, registra nell’anno un risultato netto pari a 14 milioni di euro, in crescita del 23% rispetto all’anno precedente, grazie alla messa a regime della rete commerciale. In aumento il risultato della gestione operativa (+19%), grazie alla crescita dei proventi clientela e al contenimento dei costi ordinari. Costo del credito adeguato ai criteri prudenziali raccomandati dalla Banca d’Italia.

Banca Popolare FriulAdria evidenzia un Risultato Netto di 29 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto all’anno precedente (+50%) grazie alla solida gestione operativa: proventi in crescita (+1%) e costi in contenimento (-14%). Il costo del credito, in moderato aumento (+7%), si attesta a 101 punti base.

Cariparma, nel 2013 utili per 150 milioni ultima modifica: 2014-02-21T19:16:31+00:00 da Redazione

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