Cariparma, utile netto del Gruppo pari a 311 milioni (+5,4%)

Cariparma rende noti i risultati annuali al 31 dicembre 2009 approvati dal consiglio di amministrazione presieduto da Ariberto Fassati, presentando i risultati consolidati del Gruppo Cariparma FriulAdria relativi a un perimetro composto anche da Banca Popolare FriulAdria SpA e Crédit Agricole Leasing Italia Srl, consolidate integralmente, da Crédit Agricole Vita SpA e CA Agro-Alimentare, consolidate con il metodo del Patrimonio netto.

{jcomments on}Nel corso del 2009, il Gruppo Cariparma FriulAdria ha consolidato il percorso di sviluppo intrapreso dal 2007, anno di costituzione del Gruppo, continuando a perseguire obiettivi di solidità e di crescita sostenibile tesi a garantire creazione di valore per tutti gli stakeholders.

Il Gruppo Cariparma FriulAdria – ha spiegato Ariberto Fassati, Presidente di Cariparma – ha proseguito nel 2009 il proprio percorso di sviluppo e consolidamento ottenendo risultati ampiamente soddisfacenti, nonostante il contesto congiunturale fragile. Nell’ottica del piano intrapreso nel 2007 possiamo dire che nell’anno appena trascorso si è conclusa una prima fase che ha visto il completamento del processo di integrazione delle piattaforme Cariparma e FriulAdria e l’intensificazione dei rapporti con le società prodotto di Crédit Agricole. Il perimetro del Gruppo – ha proseguito Fassati – si è ulteriormente allargato con l’acquisizione dell’85% del capitale di Calit, la società di leasing di Crédit Agricole in Italia. Si apre ora una nuova fase di sviluppo e il Gruppo è pronto a compiere un ulteriore passo che posizionerà la banca, grazie all’acquisizione degli sportelli da Intesa Sanpaolo, tra le prime sette in Italia avvicinandosi ai 1.000 punti vendita – ha concluso il Presidente – confermando il ruolo strategico del Gruppo e dell’Italia che per Crédit Agricole rappresenta il secondo mercato nazionale”.

I RISULTATI ECONOMICI E LA REDDITIVITA’
Al 31 dicembre 2009, il Gruppo Cariparma FriulAdria si presenta con un’elevata e costante redditività, un bilancio in crescita e ratio patrimoniali solidi. L’Utile Netto di Gruppo è stato infatti pari a 311 milioni di euro, in aumento del 5,4% rispetto al 2008, grazie anche a un cost/income ratio del 56,4% (-1,0%). Il Patrimonio Netto di Gruppo si attesta a 3,7 miliardi di euro (+2,0%), con un Tier 1 a 7,5% e un Tier Total del 9,2%.

Le Masse Intermediate sono in costante espansione, con crediti verso la clientela per 28,9 miliardi di euro, in crescita del 5,5%, una raccolta diretta pari a 29,2 miliardi di euro, in crescita del 10,5%, e masse amministrate che si attestano a 72,8 miliardi di euro, con una generazione di nuove masse per oltre 6,5 miliardi di euro (+9,9%). L’eccellente capacità di self funding è testimoniata dal ratio impieghi clientela/raccolta clientela, pari a 0,99.

Questi eccellenti risultati sono stati raggiunti anche attraverso un’attenta attività di cost management, con gli oneri operativi che calano del 4,6%, pur in presenza di significativi investimenti nel periodo, e attraverso una forte attenzione al costo del credito (0,72%), con livelli di copertura delle sofferenze (61,02%) e incidenza delle sofferenze nette sul totale crediti verso la clientela (0,87%) tra i migliori rispetto al sistema bancario.

I risultati 2009 del Gruppo Cariparma Friuladria – ha dichiarato Guido Corradi, amministratore delegato del Gruppo – dimostrano la sua solidità finanziaria e patrimoniale: Tier 1 al 7,5% e Tier Total al 9,2%. Abbiamo registrato un significativo calo dei costi del 4,6%, con una riduzione del cost/income che si è attestato al 56,4%. Cariparma e Friuladria si sono particolarmente impegnate per sostenere l’economia del Paese, garantendo sempre il proprio aiuto ai territori. Un’attenta strategia di equilibrio tra investimenti e razionalizzazione dei costi ci ha portato a conseguire quest’anno un utile netto di 311 milioni di euro, in crescita del 5,4% rispetto all’anno scorso. Proprio in questo momento in cui il Gruppo ha raggiunto risultati così lusinghieri mi accingo, dopo l’assemblea di aprile, a lasciare il ruolo di amministratore delegato. Con tali premesse, soddisfatto del cammino fino a oggi intrapreso, continuerò a rimanere vicino alla banca per accompagnarla in questa nuova fase di espansione, certo che il gruppo proseguirà nel segno della continuità manageriale nel suo ulteriore processo di crescita, diventando un player bancario sempre più rilevante”.

Il 2009 – ha dichiarato Giampiero Maioli, direttore generale di Cariparma è stato per noi un anno positivo su più fronti nonostante il contesto socioeconomico. Il Gruppo Cariparma ha registrato un aumento del 10,5% della raccolta e del 5,5% degli impieghi, in aumento la raccolta indiretta (+9,5%) e la massa amministrata complessiva (+9,9%), il costo del rischio si è stabilizzato allo 0,72% e le sofferenze nette si sono attestate allo 0,87%, indici tra i migliori del mercato. Il Gruppo Cariparma ha perseguito una crescita sostenibile con forte supporto all’economia dei territori e ha mantenuto un alto livello di investimenti (oltre 60 milioni di euro) che consentirà di far fronte all’ulteriore crescita”.

Leggi tutto il comunicato

Cariparma, utile netto del Gruppo pari a 311 milioni (+5,4%) ultima modifica: 2010-03-25T23:06:23+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: