Carte revolving troppo care. L’inchiesta de Il Salvagente

Interessi di mora fino al 20% del tasso convenzionale, penali legate a rate insolute che arrivano fino a 25 euro e spese per recupero crediti fino a 50 euro. Sono le misure adottate dalle società titolari di carte revolving ai clienti in ritardo nei pagamenti.

A denunciarlo è Il Salvagente, nel numero in edicola dal 25 marzo al 1° aprile. Il quotidiano online dei consumatori ha analizzato i fogli informativi di 8 carte revolving ed è arrivato alla conclusione che le voci di costo non comprese nel Taeg rischiano di gonfiare il tasso di interesse a dismisura.

Le carte di credito in questione consentono al cliente di ottenere un prestito, incorporato nella card, da rifondere poi attraverso delle mini-rate mensili concordate tra l’emittente e il cliente – si legge nell’indagine -. Tuttavia, con tassi di interesse che possono arrivare fino al 25,23%, con una piccola rata il possessore rischia di pagare una quota di interesse elevata e dunque di vedersi prolungare all’infinito il tempo di rimborso del capitale effettivamente utilizzato”. In caso di rate scadute e non pagate gli interessi moratori e gli altri balzelli fanno schizzare alle stelle la remunerazione per la società finanziaria.

L’inchiesta in dettaglio è disponibile al link: http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Otto+carte+revolving+a+confronto%3A+quale+vince%3F&idSezione=6308

Carte revolving troppo care. L’inchiesta de Il Salvagente ultima modifica: 2010-03-25T12:22:15+00:00 da Flavio Meloni

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