Cassa Centrale Banca: utile netto di 333 mln nel 2021. Eletto il nuovo cda

Cassa Centrale Banca LogoCassa Centrale Banca ha registrato nel 2021 un utile netto di 333 milioni di euro, in crescita del 36% rispetto all’anno precedente. Lo ha reso noto la banca di credito cooperativo, precisando che l’assemblea dei soci ha anche provveduto al rinnovo degli organi sociali, nominando i 15 componenti del consiglio di amministrazione, che rimarranno in carica per il prossimo triennio. Confermati il presidente Giorgio Fracalossi e l’amministratore delegato Sandro Bolognesi.

I membri del cda sono: il vice presidente vicario Carlo Antiga, la vice presidente Enrica Cavalli, Amelio Lulli, Giorgio Pasolini, Livio Tomatis, Carmela Rita D’Aleo, Emanuele Di Palma, Roberto Tonca, tutti espressione delle banche socie e gli ultimi tre di nuova nomina, l’amministratore Claudio Ramsperger espressione del Socio Dz Bank Ag, e quali amministratori indipendenti Maria Luisa Di Battista, Enrico Macrì, Paola Brighi e la nuova entrata Isabella Chiodi.

L’assemblea ha nominato amministratore anche il direttore generale di Cassa Centrale, Sandro Bolognesi, che il consiglio di amministrazione riunitosi nella stessa giornata ha confermato nel ruolo di amministratore delegato.

Per il collegio sindacale, sono stati eletti: di nuova nomina, Pierpaolo Singer (presidente) e Lara Castelli (sindaco effettivo), con la conferma di Mariella Rutigliano; i sindaci supplenti sono Clara Carbone e Maurizio Giuseppe Grosso.

Siamo ormai usciti con successo dal delicato periodo dovuto all’emergenza pandemica da Covid 19 e, anche in un contesto difficile come quello che stiamo vivendo attualmente, il nostro gruppo si presenta solido di fronte alle tante sfide che il periodo ci impone e i numeri presentati oggi in assemblea ne sono la testimonianza – ha dichiarato il presidente di Cassa Centrale Banca, Giorgio Fracalossi -. Il gruppo prosegue nel proprio percorso di crescita in autonomia, nella convinzione di poter rispondere in maniera adeguata alle sfide del futuro, mettendo in condizione le banche di credito cooperativo, casse rurali, raiffeisenkassen affiliate di sostenere sempre meglio le Comunità delle quali sono espressione. Tale percorso si conferma nel consiglio di amministrazione di nuova nomina, in continuità con il precedente, ma rinnovato nella composizione, con l’inserimento di nuove professionalità e nel rispetto della rappresentanza di genere”.

La mia riconferma in questo importante ruolo è per me un grande onore e una grande responsabilità – ha affermato l’amministratore delegato, Sandro Bolognesi -. Desidero ringraziare il presidente e il consiglio di amministrazione per la fiducia. Le linee di sviluppo intraprese dal gruppo Cassa Centrale mirano a rafforzare la capacità delle banche affiliate di valorizzare la relazione consolidata con i propri soci e clienti, attraverso un’offerta di servizi finanziari sempre più completa e all’avanguardia”.

Relativamente all’esercizio 2021, i dati approvati dall’assemblea confermano il gruppo ai vertici del panorama bancario nazionale per patrimonializzazione e per la sua capacità di svolgere sempre meglio il ruolo di sostegno alle comunità e ai territori.

Cresce l’utile netto a 333 milioni di euro (+36% rispetto ai 245 milioni del 2020) e, a conferma della solidità del gruppo, migliora anche il Cet1 ratio attestandosi al 22,6% (in crescita rispetto al 21,5% del 2020). In crescita anche l’utile netto della capogruppo, a 46 milioni di euro (+ 28% rispetto al precedente esercizio).

Le commissioni nette si attestano a 717 milioni di euro (+9%), un valore superiore agli obiettivi di budget, nonostante il 2021 sia stato un anno in larga parte ancora condizionato dallo scenario post-pandemico. Si registra un incremento anche nella raccolta complessiva (+9%) che supera i 100 miliardi di euro.

 La componente della raccolta diretta aumenta su base annua di 4,7 miliardi (+8%) mentre la raccolta indiretta cresce di quasi 4 miliardi (+13%) grazie al significativo contributo del risparmio gestito (+25%) e assicurativo (+15%) che rappresentano il 66% della raccolta indiretta totale, grazie all’apporto delle due società del gruppo, Neam per i fondi comuni di investimento, e Assicura per la bancassicurazione.