Cassa Centrale Banca: erogati 5,5 mld nei primi 6 mesi del 2026 (+8,2%)

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Nel primo semestre 2026 il gruppo Cassa Centrale Banca ha erogato nuovi finanziamenti per 5,5 miliardi di euro, con un aumento dell’8,2% su base annua. Nello stesso periodo lo sviluppo del risparmio gestito e dei prodotti assicurativi, che ha portato la raccolta indiretta a crescere del 9,9% da inizio anno, ha contribuito alla diversificazione dei ricavi.

Lo rende noto il gruppo, che ha chiuso i primi 6 mesi dell’anno con un utile netto consolidato di 614 milioni di euro, in crescita rispetto ai 590 milioni euro registrati nel primo semestre 2025.

“Abbiamo chiuso il primo semestre con risultati positivi, che confermano la solidità del gruppo e la nostra capacità di crescere mantenendo saldo il legame con le comunità e i territori in cui operiamo – ha dichiarato il presidente di Cassa Centrale Banca, Giorgio Fracalossi -. Il sostegno a famiglie e imprese continua a rappresentare il cuore della nostra missione e la dimensione raggiunta dal gruppo rafforza la responsabilità che sentiamo nei confronti delle banche di credito cooperativo, delle casse rurali e delle raiffeisenkassen che ne fanno parte. Il nostro impegno è accompagnarle nei processi di trasformazione in atto, mettendo a disposizione competenze, strumenti e investimenti a supporto del loro sviluppo. È con questo spirito che guardiamo all’attuazione del piano strategico 2026 – 2028, in cui si inserisce anche la nuova partnership con Banca Cambiano, recentemente siglata, che rafforza il percorso di valorizzazione degli asset distintivi del gruppo e contribuisce ad ampliare le opportunità di sviluppo e collaborazione, nel pieno rispetto dei principi e dei valori che guidano la nostra azione”.

I finanziamenti netti alla clientela sono aumentati nel corso del primo semestre 2026, raggiungendo quota 52,3 miliardi di euro (+2,7% rispetto a fine 2025), realizzando una progressione pienamente in linea con gli obiettivi di crescita del credito definiti nel piano strategico 2026 – 2028. Le nuove erogazioni sono state pari a 5,5 miliardi; mentre la distribuzione dell’operatività nelle aree territoriali vede un’incidenza sullo stock creditizio pari al 66,4% nel Nord Italia, al 23,3% nel Centro e al 10,3% nel Sud e Isole.

Nel primo semestre 2026 la raccolta diretta da clientela ha raggiunto i 75,3 miliardi di euro (+0,2% rispetto al 31 dicembre 2025, +4,9% A/A). In parallelo, il gruppo ha mantenuto un rapido ritmo di crescita della raccolta indiretta, che è salita a 59,9 miliardi al 30 giugno 2026 (+9,9% rispetto a dicembre 2025), trainata dai comparti del wealth management e dei prodotti assicurativi. Il semestre è stato inoltre caratterizzato da un’accelerazione dell’incremento dei volumi della raccolta amministrata (+8,4% nei primi sei mesi dell’anno, a fronte del +7,1% dell’intero 2025).

Il margine di intermediazione ha raggiunto 1,705 miliardi, in crescita del 7,8% a confronto con lo stesso periodo del 2025, riflettendo il miglioramento del margine d’interesse e l’attenzione del gruppo alla continua diversificazione dei ricavi.

Il Cost/income ratio al netto delle poste straordinarie è pari al 56%, in riduzione di due punti percentuali.

“I risultati riflettono la crescita dei volumi e delle componenti commissionali, insieme al continuo investimento in persone, tecnologia e competenze – ha affermato il cfo e vice direttore generale vicario, Alessandro Failoni -. La priorità è trasformare queste risorse in soluzioni concrete per le banche affiliate, rafforzandone la capacità di offrire ai propri clienti un servizio sempre più completo e qualificato, dalla consulenza evoluta alle soluzioni digitali. Nella seconda parte dell’anno restiamo concentrati sull’esecuzione del piano strategico 2026 – 2028 e monitoriamo con grande attenzione il processo di consolidamento in corso nel sistema bancario italiano, nella convinzione che possa generare opportunità coerenti con il nostro modello cooperativo e con le nostre direttrici strategiche”.