Catricalà (Oam): “Il lavoro degli agenti e dei mediatori iscritti all’Organismo fa la differenza per chi vuole contrarre un debito”

Antonio Catricalà, Oam“Alla fine l’Europa s’è desta. Dopo settimane di trattative, scontri e ricomposizioni, il Consiglio Europeo ha dato il via libera al Recovery Fund. Ora è davvero possibile tornare a sperare. L’Italia ha davanti a sé un’occasione unica per capovolgere il destino di un’economia che, ancor prima della pandemia, sembrava destinata al declino. Sarà fondamentale uscire dalla logica dell’emergenza e guardare al futuro del sistema Paese. Non sarà un esercizio semplice perché le risorse messe fino ad oggi a disposizione dal bilancio dello Stato sono state fondamentali per frenare l’impoverimento delle famiglie italiane. Ci vorrà tempo perché alcuni settori messi in ginocchio dalla crisi si rialzino. E occorre avere la consapevolezza che alcuni dovranno completamente reinventarsi. Ci aspettano
mesi difficili ma una piccola luce si intravvede”. È quanto scrive Antonio Catricalà, presidente dell’Organismo agenti e mediatori (Oam) nell’editoriale di apertura del nuovo numero di Oamagazine.

“Proprio per meglio interpretare il futuro – continua Catricalà – anche questo numero di Oam Magazine dedica ampio spazio  alle previsioni economiche e all’analisi di quanto accaduto in questi mesi, con un occhio attento alle tendenze in atto nel settore bancario. E continuiamo a monitorare quanto accade, a livello europeo e interno, su un fronte tanto delicato quanto importante, della lotta al riciclaggio dove il campo di battaglia sembra essersi spostato sulle nuove frontiere del web. Per questo la nostra attenzione resta alta sul fronte del fintech e sulle iniziative che sta portando avanti la Commissione
Ue. L’innovazione digitale applicata ai servizi finanziari può ridurre i costi e rendere competitiva l’economia ma porta con sé rischi sul fronte dell’inclusione finanziaria che non possono essere sottovalutati. La tutela dei consumatori deve restare il faro dell’azione di tutti i nostri iscritti: continuiamo a monitorare la giurisprudenza europea e le linee interpretative offerte dall’Arbitro bancario finanziario di fronte al quale i legittimati passivi sono solo gli intermediari finanziari. Sul punto registriamo che il tasso di inadempienza alle pronunce dell’Arbitro nelle questioni trattate dalla
c.d sentenza Lexitor è aumentato, in attesa di un’interpretazione consolidata dei giudici nazionali. In questi mesi duranti i quali il web ha rappresentato per molti cittadini l’unica finestra sul mondo, gli sforzi della vigilanza Oam si sono concentrati proprio sull’abusivismo finanziario che ‘aggancia’ l’utente in rete. E abbiamo portato avanti una campagna di comunicazione straordinaria per far capire ai consumatori che ‘i prestiti non sono tutti uguali’: il lavoro degli agenti e dei mediatori iscritti all’Oam fa la differenza per chi vuole contrarre un debito, sostenibile nel tempo, in modo consapevole, avendo a disposizione il set completo di informazioni chiare ed esaustive. I dati della prima indagine sul comparto della mediazione creditizia, che verrà presto estesa anche al mondo degli Agenti in attività finanziaria, mostra che i nostri iscritti costituiscono una realtà strutturata, con un elevato
livello di specializzazione. La crisi innestata dal Covid-19 ha ovviamente costretto tutti a una revisione al ribasso delle aspettative ma ognuno deve coltivare la speranza di una ripartenza possibile.
Nel maggio scorso l’Oam è diventata Fondazione, assumendo un assetto giuridico-organizzativo più adeguato allo svolgimento delle attività attribuitegli nel tempo dal legislatore. La destinazione del patrimonio a garanzia del raggiungimento dello scopo di pubblica utilità lo rende economicamente
solido e maggiormente indipendente. È un risultato importante per gli iscritti agli Elenchi dell’Organismo la cui professionalità deve continuare a costituire un presidio essenziale per la trasparenza del mercato”.