Catricalà, Oam: “Sulla formazione professionale proseguono i controlli da parte della vigilanza”

Oam Logo“Tutti i numeri che sintetizzano l’andamento dell’economia italiana indicano che ci stiamo lasciando la crisi alle spalle. È in ripresa il credito, con l’aumento della richiesta di finanziamenti da parte di famiglie e imprese (con l’eccezione, però, delle costruzioni), e migliora la qualità del credito stesso: nel secondo trimestre dell’anno il flusso dei nuovi crediti deteriorati è diminuito al 2% del totale dei prestiti, in linea con i livelli pre-crisi. Anche lo stock si sta riducendo, a 150 miliardi dai 200 del 2015”. Inizia così l’editoriale con cui Antonio Catricalà, presidente dell’Organismo agenti e mediatori, apre il IV numero annuale di OAMagazine.

“Nonostante la serie di numeri in positivo, tuttavia, è ancora lontana, tra le categorie, la percezione che sia in atto un deciso miglioramento dell’economia – prosegue Catricalà -. Forse l’incremento è ancora ‘debole’. E per cancellare gli effetti, anche psicologici, dei lunghi anni di crisi passati, occorre una crescita ben più vigorosa. Per questo non si può giocare in difesa ma occorre agganciarsi ai segnali di ripresa per rafforzarli”.

Per il numero uno dell’Oam è necessario “prendere atto che il mondo economico globale sta rapidamente cambiando: la spinta concorrenziale derivante dalle fintech, sulle quali anche il Parlamento italiano ha acceso un faro, avviando un’indagine conoscitiva per coglierne rischi e opportunità, è concreta. Così come è concreto il processo di aggregazione che interesserà le banche: già oggi, come ha sottolineato recentemente il presidente dell’Abi, Patuelli, si è ridotto fortemente il numero dei gruppi bancari e delle banche indipendenti che nel 2018 saranno ancor meno delle 115 che erano state previste solo pochi mesi fa. Questi cambiamenti avranno impatto anche sulle nostre categorie che devono farsi trovare preparate. Sulla formazione professionale non si possono cercare scorciatoie ed è per questo che proseguono i controlli da parte della nostra vigilanza. E dobbiamo compiere tutti gli sforzi necessari per garantire la trasparenza dei comportamenti dei nostri iscritti nei confronti dei consumatori: il recentissimo accordo tra Abi, Oam e moltissime associazioni delle società finanziarie e dei mediatori, che renderà più trasparenti le modalità di comunicazione del compenso del mediatore non convenzionato ai fini del calcolo dei tassi di riferimento, va nella giusta direzione. La struttura Oam sta attivamente lavorando per rendere il protocollo operativo. Stiamo compiendo i primi passi nell’applicazione del nuovo sistema sanzionatorio, già applicato in due casi per quel che concerne le sanzioni pecuniarie. E proseguiremo sulla via del confronto con le nostre categorie sulle best practice da seguire, sempre avendo come obiettivo la tutela di quanti si rivolgono con fiducia ad agenti e mediatori. Nelle prossime settimane saremo presenti, con i nostri info point, negli eventi dedicati alla categoria, a disposizione, degli iscritti e non, per dare risposte e chiarimenti, proseguendo su una strada già intrapresa che riteniamo utile e doverosa. Non diminuirà il nostro impegno per migliorare la comunicazione con gli operatori: i primi risultati del sistema di risposte automatiche avviato a luglio ci stimolano ad andare avanti e ad arricchire il set informativo da mettere a disposizione. Non possiamo infine sottacere le nuove competenze che ci sono state affidate dal legislatore: proprio in questi giorni è stato messo in consultazione dal ministero dell’Economia il decreto ministeriale che deve indicare le caratteristiche tecniche del registro dei compro oro: una volta che sarà entrato in vigore il decreto avremo tre mesi di tempo per avviare il registro. Stiamo già lavorando per trovarci pronti alla scadenza”.

Il quadro economico e operativo fin qui delineato deve tuttavia essere completato, avverte Catricalà “con un dato sul quale è dovere di tutti tenere alta l’attenzione. Mi riferisco all’occupazione che è sì risalita su livelli prossimi a quelli precedenti la crisi finanziaria globale e continua anche ad aumentare. Ma su questo fronte dobbiamo fare di più. Non possiamo rassegnarci a un tasso di disoccupazione giovanile del 35,2% né a un’occupazione che cresce soprattutto attraverso i contratti a termine: la flessibilità deve essere uno strumento, non certo un fine. Per questo anche nel nostro piccolo siamo impegnati a dare spazio ai giovani cercando di avvicinare formazione e lavoro. Stiamo lavorando a una modifica al nostro statuto per potere erogare borse di studio a favore di giovani interessati a entrare nel mondo della mediazione creditizia: ne trarrebbero giovamento le realtà operative che potrebbero innestare le nuove professionalità dei nativi digitali in un momento in cui le sfide imprenditoriali si giocano sul fronte dell’innovazione tecnologica. E ne trarrebbero giovamento i giovani, meritevoli, assegnatari delle borse di studio che potrebbero trovare uno sbocco lavorativo interessante. Sono convinto che la prossima assemblea dell’Organismo saprà e vorrà cogliere l’importanza di un’iniziativa che vada in questa direzione”.

Dopo l’editoriale il numero del trimestrale dell’Oam prosegue con articoli sull’andamento dell’economia secondo il rapporto Acri-Ipsos e sulle prospettive di crescita economica per l’Italia in base agli indicatori della Banca d’Italia, del Centro Studi della Confindustria e di Standard & Poor’s; sull’indagine conoscitiva della Commissione Finanze della Camera sulle società fintech; sugli ultimi dati relativi all’attività di vigilanza dell’Oam e sul nuovo protocollo d’intesa per rafforzare la trasparenza nei finanziamenti intermediati da mediatori non convenzionati; sull’avvio dell’iter regolamentare per l’istituzione del registro dei compro oro, con la consultazione pubblica sul decreto ministeriale da parte del Dipartimento del Tesoro; sul bilancio sul nuovo servizio info point dopo i primi tre mesi di operatività.

Catricalà, Oam: “Sulla formazione professionale proseguono i controlli da parte della vigilanza” ultima modifica: 2017-11-17T12:51:26+00:00 da Redazione

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