Cattolica Assicurazioni: nel 2016 utile netto in crescita del 25,2%

Cattolica Assicurazioni LogoCattolica Assicurazioni ha chiuso il 2016 con un utile netto consolidato pari a 93 milioni, in crescita del 14,4% rispetto agli 82 milioni dello stesso periodo del 2015. L’utile netto di gruppo , pari a 76 milioni, cresce del 25,2% rispetto ai 61 milioni di dicembre 2015. Dopo le significative svalutazioni delle partecipazioni bancarie del primo semestre, il bilancio 2016 conferma la capacità di Cattolica di generare una redditività in linea con le ambizioni di consolidamento del gruppo. La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita è di 4.759 milioni, in flessione rispetto ai 5.611 milioni al 31 dicembre 2015 (-15,2%).

Gestione Danni La raccolta premi del lavoro diretto passa da 2.028 milioni al 31 dicembre 2015 a 1.973 milioni a fine dicembre 2016 (-2,8%). Nel comparto auto si registra una raccolta pari a 1.086 milioni, in flessione del 3,3% rispetto al 31 dicembre 2015. Anche nell’ultima parte dell’anno è proseguito il calo generalizzato sul mercato del premio medio. Nel 2016 il Gruppo incrementa il numero di clienti (vendute da inizio 2016 oltre 68 mila nuove polizze auto; +2,2%5 ). La raccolta premi dei rami non auto è pari a 887 milioni (-2,1%), in calo rispetto a dicembre 2015 principalmente in conseguenza di scelte assuntive.

Il combined ratio è pari a 93,2%, costante rispetto al 30 settembre 2016 ed in crescita rispetto al 31 dicembre 2015 (91,5%). L’incremento avvenuto nel corso del 2016 consegue alla contrazione della redditività del ramo auto a fronte del protrarsi del calo del premio medio che sta interessando tutto il mercato, e agli effetti del terremoto in centro Italia sui rami non auto. La qualità del portafoglio Rc Auto e la competenza in ambito di liquidazione sinistri consentono al Gruppo di mantenere l’equilibrio tecnico anche in un contesto di mercato di forte competizione con i primi segnali di ripresa della frequenza dei sinistri.

Gestione Vita
Nel segmento vita la raccolta da lavoro diretto si attesta a 2.771 milioni di euro. Il calo (-22,3%) è dovuto in misura rilevante alla debolezza dei canali distributivi legati alla Banca Popolare di Vicenza (-349 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015; -64,5%). Per quanto concerne gli altri canali distributivi, in un contesto di mercato ancora caratterizzato da tassi di interesse molto contenuti, si è cercato di privilegiare la raccolta di ramo III, che, seppur in rallentamento come per il resto del mercato, risulta oltre gli obiettivi prefissati a inizio anno.

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale
Il risultato degli investimenti è pari a 474 milioni (rispetto a 538 milioni al 31 dicembre 2015). Il risultato 2015 beneficiava di un significativo realizzo di plusvalenze da trading, reso possibile dalle particolari condizioni di mercato.

Gli investimenti al 31 dicembre 2016 ammontano a 21.591 milioni (rispetto a 21.391 milioni al 31 dicembre 2015).

Le riserve tecniche lorde dei rami danni sono pari a 3.567 milioni (3.589 milioni al 31 dicembre 2015).

Le riserve dei rami vita, che comprendono le passività finanziarie, sono pari a 16.991 milioni (16.607 milioni al 31 dicembre 2015). Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto consolidato è pari a 2.114 milioni (2.159 milioni al 31 dicembre 2015, ante distribuzione di dividendi della Capogruppo e delle minoranze).

Il margine di solvibilità Solvency II del Gruppo è pari a 1,92 volte il minimo regolamentare ed è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (Usp).

Il consiglio di amministrazione della capogruppo ha deliberato la presentazione all’Organo di vigilanza dell’istanza di richiesta finalizzata all’autorizzazione per l’utilizzo degli Usp a partire dal 31 dicembre 2016.

Rete Distributiva
La rete agenziale a fine dicembre 2016 contava 1.514 agenzie e gli istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo al 31 dicembre 2016 contavano 5.649 sportelli.

La Capogruppo
I premi lordi contabilizzati del lavoro diretto e indiretto della Capogruppo hanno raggiunto 2.566 milioni (2.778 milioni al 31 dicembre 2015; -7,6%), di cui 1.658 milioni del lavoro diretto dei rami danni (1.722 milioni al 31 dicembre 2015; -3,7%) e 861 milioni nel vita (1.010 milioni al 31 dicembre 2015; -14,7%). L’utile netto in base ai principi contabili nazionali ammonta a 64 milioni.

Remunerazione degli azionisti
Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo unitario pari a 0,35 euro per azione. Il dividendo proposto sarà pagabile a partire dal 24 maggio 2017, con data di stacco della cedola il giorno 22 dello stesso mese (cedola numero 27) e record date il 23 maggio 2017, in conformità al calendario di Borsa Italiana. Indicazioni dei primi mesi del 2017 Per l’esercizio in corso si confermano, al momento e fatti salvi eventi straordinari, gli andamenti rilevati negli ultimi mesi che presentano ancora una forte competitività sui prezzi nei rami danni e la perdurante riduzione della raccolta vita conseguente ai rapporti con Bpvi, oltre all’elevata volatilità nei mercati finanziari e bassi tassi di interesse.

“I positivi dati di bilancio del 2016 sono in linea con le nostre aspettative e sono la piena conferma della capacità del gruppo di proseguire nel percorso di redditività e di crescita governata in un contesto di mercato in cui gravi criticità di carattere strutturale continuano a condizionare le possibilità di rilancio del sistema Italia – ha dichiarato il presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni -. In prospettiva il Gruppo Cattolica conferma e rafforza la scelta di un approccio dinamico al mercato che è l’elemento caratterizzante del suo modello e della sua cultura d’impresa. È grazie a questa impostazione che è stato possibile realizzare investimenti qualificati e dare respiro strategico a programmi innovativi che aprono prospettive di sviluppo in nuovi ed importanti segmenti del mercato, in particolare nel settore agroalimentare, nel welfare, nel comparto della piccola e media impresa, nell’area dell’impresa sociale e del terzo settore. Sono premesse qualificanti e stimolanti per la crescita e il consolidamento del gruppo”.

“La conferma della capacità di generare redditività in linea con gli obiettivi di consolidamento del gruppo è certamente il dato più significativo che emerge dai risultati di un bilancio che, tra l’altro, si mette alle spalle il peso e l’incidenza delle rilevanti svalutazioni delle partecipazioni bancarie che nel frattempo si sono rese necessarie – ha dichiarato l’amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, Giovan Battista Mazzucchelli -. È da sottolineare come il quadro complessivo dei risultati, che consente di proporre all’Assemblea dei soci un dividendo pari a 0,35 euro, sia il frutto di una valorizzazione equilibrata ed attenta delle risorse e delle professionalità di un Gruppo che in questi anni ha portato avanti un processo di profondo rinnovamento al fine di qualificare ulteriormente il suo posizionamento sul mercato anche attraverso il rafforzamento e l’ampliamento del suo sistema distributivo. Oggi Cattolica è in grado di affrontare con adeguata capacità competitiva le sollecitazioni all’innovazione dell’offerta assicurativa in un comparto che è chiamato a dare risposte nuove all’evoluzione di un quadro sociale profondamente segnato dalla prolungata crisi economica”.

Cattolica Assicurazioni: nel 2016 utile netto in crescita del 25,2% ultima modifica: 2017-03-17T12:06:47+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: