Cattolica, nel I semestre raccolta premi in crescita del 3,8%

Cattolica Assicurazioni LogoIl consiglio di amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi oggi a Verona sotto la presidenza di Paolo Bedoni ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo Cattolica. I primi sei mesi dell’anno hanno evidenziato un utile netto consolidato di 8 milioni di euro (-68,0% rispetto al 30 giugno 2016) e un utile netto di Gruppo pari a 1 milione di euro (-94,1%). Il risultato netto resta positivo nonostante significative svalutazioni di natura non ricorrente per un totale di 67 milioni di euro (di cui euro 66 milioni quota Gruppo).

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita ha raggiunto i 2.624 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto ai 2.528 milioni del primo semestre 2016.

Gestione Danni
La raccolta premi del lavoro diretto passa da 996 milioni di euro al 30 giugno 2016 a 1.004 milioni a fine giugno 2017 (+0,7%). Nel comparto auto si registra una raccolta pari a euro 549 milioni, sostanzialmente
invariata (-0,1%) rispetto al 30 giugno 2016. Cresce il numero di clienti (il numero di polizze in portafoglio ha registrato nel primo semestre un incremento di oltre 100 mila unità; +3,2%4) mentre il premio medio risente ancora della fase perdurante di mercato di riduzione delle tariffe.

I rami non auto, con una raccolta premi pari a euro 455 milioni, risultano in crescita rispetto a giugno 2016 (+1,7%).

Il combined ratio passa da 92,5% al 30 giugno 2016 a 93,4%. Il peggioramento è dovuto alla contrazione della redditività del ramo auto a fronte del protrarsi del calo del premio medio che sta interessando tutto il mercato. Ciò nonostante, il Gruppo sta mantenendo un risultato tecnico positivo anche in un contesto di mercato complesso, di forte competizione e di leggera ripresa della frequenza dei sinistri, grazie a un portafoglio di qualità e a distintive competenze in ambito liquidativo. Permane molto positiva la redditività degli altri rami danni.

Gestione Vita
Nel segmento vita la raccolta da lavoro diretto si attesta a 1.613 milioni in crescita rispetto al primo semestre 2016 (+5,8%). Debole la raccolta nei rami tradizionali (I e V +1,3%) mentre si rinforza la raccolta nel ramo III in crescita del 27,1%, anche senza il contributo della rete di Banca Popolare di Vicenza. La nuova produzione relativa alle polizze vita rivalutabili con tassi minimi garantiti pari a zero sta consentendo un progressivo abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo, che si attesta all’1% (1,2% al 31 dicembre 2016).

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale
Il risultato degli investimenti è pari a 240 milioni di euro (rispetto a 230 milioni al 30 giugno 2016), grazie a masse in gestione in aumento e realizzi limitati di plusvalenze, in ottica di preservazione della redditività futura del portafoglio.

Gli investimenti ammontano a 22.283 milioni di euro. Le riserve tecniche lorde dei rami danni sono pari a 3.584 milioni di euro (3.567 al 31 dicembre 2016) e le riserve dei rami vita, comprese le passività finanziarie, si attestano a 17.602 milioni di euro (16.991 milioni al 31 dicembre 2016).

Sul risultato del primo semestre pesano svalutazioni non ricorrenti, per un valore totale di 67 milioni di euro, così suddivise:
– 45 milioni di euro sul Business Vita (svalutazione dell’avviamento della CGU vita dei canali proprietari, di BCC Vita e di Cattolica Life, rispettivamente per 29 milioni, 13 milioni e 3 milioni);
– 9 milioni di euro sul Business Danni e settore altro;
– 6 milioni di euro conseguenti alla modifica delle soglie applicate agli indicatori di perdita durevole di valore per i titoli AFS “significant or prolonged”;
– 5 milioni di euro per svalutazione totale del Fondo Atlante;
– 2 milioni di euro in applicazione delle precedenti regole di impairment.

I dati al 30 giugno 2017 confermano la solidità patrimoniale del Gruppo con un patrimonio netto consolidato pari a 2.043 milioni di euro (2.114 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Il leggero calo consegue in particolare alle svalutazioni di asset intangibili e di titoli sopra citati.

L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 187%. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (USP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza come comunicato in data 23 maggio 2017.

Rete Distributiva
Al 30 giugno 2017 la rete agenziale contava 1.509 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo erano 5.644.

Cattolica, nel I semestre raccolta premi in crescita del 3,8% ultima modifica: 2017-08-03T12:27:10+00:00 da Redazione

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