Cattolica, utile netto di 30 milioni nei primi 9 mesi dell’anno

Cattolica Assicurazioni LogoIl consiglio di amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi a Verona sotto la presidenza di Paolo Bedoni ha approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo Cattolica. I primi nove mesi dell’anno hanno evidenziato un utile netto consolidato di 30 milioni di euro (-46,4% rispetto al 30 settembre 2016) e un utile netto di Gruppo pari a 21 milioni di euro (-53,3%).

Il risultato netto tiene conto degli impatti economici di natura non ricorrente derivanti dall’applicazione delle nuove procedure di impairment test, per un totale di 67 milioni di euro (di cui euro 66 milioni quota Gruppo) già contabilizzate nella prima metà dell’anno.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita ha raggiunto i 3.669 milioni di euro, in crescita del 5,1% rispetto ai 3.493 milioni a fine settembre 2016.

Gestione Danni
La raccolta premi del lavoro diretto passa da 1.382 milioni di euro al 30 settembre 2016 a 1.394 milioni a fine settembre 2017 (+0,9%). Nel comparto auto si registra una raccolta pari a euro 790 milioni, in leggera crescita (+0,6%) rispetto al 30 settembre 2016. Cresce il numero di clienti (il numero di polizze in portafoglio ha registrato nei primi nove mesi un incremento di circa 97.000 unità +3,0%) mentre il premio medio decresce dell’1,6%. I rami non auto, con una raccolta premi pari a euro 604 milioni, risultano in crescita rispetto a settembre 2016 (+1,2%) grazie sostanzialmente ad un contributo uniforme di tutti i rami.

Il combined ratio passa da 93,2% al 30 settembre 2016 a 94,9% (93,4% al 30 giugno 2017). La variazione è dovuta principalmente ai sinistri collegati agli eventi atmosferici verificatisi nel corso del terzo trimestre 2017 che hanno pesato per circa 1,5 punti percentuali e alla diminuzione della redditività del ramo auto a fronte del protrarsi del calo del premio medio che sta interessando tutto il mercato. Ciò nonostante, il Gruppo sta mantenendo un risultato tecnico positivo anche in un contesto di mercato complesso, di forte competizione e di leggera ripresa della frequenza dei sinistri, grazie ad un portafoglio di qualità e a distintive competenze in ambito liquidativo.

Gestione Vita
Nel segmento vita la raccolta da lavoro diretto si attesta a 2.265 milioni in crescita rispetto al 30 settembre 2016 (+7,8%). In crescita la raccolta nei rami tradizionali (I e V +4,1%) e soprattutto quella del ramo III (+31,4%). La nuova produzione relativa alle polizze vita rivalutabili con tassi minimi garantiti pari a zero sta consentendo un progressivo abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo, che si attesta all’1% (1,2% al 31 dicembre 2016).

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale
Il risultato degli investimenti6 è pari a 357 milioni di euro (rispetto a 356 milioni al 30 settembre 2016), con masse in gestione in aumento e realizzi limitati di plusvalenze, in ottica di preservazione della redditività futura del portafoglio. Gli investimenti ammontano a 22.717 milioni di euro. Le riserve tecniche lorde dei rami danni sono pari a 3.585 milioni di euro (3.567 al 31 dicembre 2016) e le riserve dei rami vita, comprese le passività finanziarie, si attestano a 17.900 milioni di euro (16.991 milioni al 31 dicembre 2016). I dati al 30 settembre 2017 confermano la solidità patrimoniale del Gruppo con un patrimonio netto consolidato pari a 2.077 milioni di euro (2.114 milioni di euro al 31 dicembre 2016). L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 185%. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (USP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza come comunicato in data 23 maggio 2017.

Rete Distributiva
Al 30 settembre 2017 la rete agenziale contava 1.503 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del gruppo erano 5.160.

Prevedibile evoluzione dell’attività
Dopo le svalutazioni apportate nel semestre con la finalità di adeguare i modelli valutativi del gruppo all’approccio Solvency II, in linea con i principi di massima prudenza, e comunicate al mercato il 27 luglio u.s., si confermano gli andamenti industriali previsti per l’esercizio in corso, al netto degli eventi atmosferici che hanno caratterizzato il terzo trimestre e nonostante il perdurare della forte competitività sui prezzi nei rami danni nonché gli impatti sulla nuova produzione vita, prevalentemente collegati alla situazione della Banca Popolare di Vicenza.

Leggi il comunicato di Cattolica

Cattolica, utile netto di 30 milioni nei primi 9 mesi dell’anno ultima modifica: 2017-11-15T10:59:14+00:00 da Redazione

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