
Fimaa Italia plaude al decreto legislativo 31 dicembre 2025 n. 212 che recepisce la Direttiva Ue 2023/2225 sui contratti di credito ai consumatori. Il testo definitivo deliberato dal Governo è infatti in linea con le aspettative della Federazione.
È stato, in particolare, ampliato il perimetro di operatività dei mediatori creditizi, ai quali ora è consentito svolgere la propria attività non solo nei confronti di banche e intermediari finanziari, ma anche nei confronti di altri soggetti autorizzati o abilitati all’erogazione del credito, adeguando in tal modo il dettato legislativo alle mutate esigenze del mercato.
Non è stato recepito, invece, l’emendamento che presentava forti criticità e prevedeva che venisse consentita a soggetti non regolamentati, ossia non iscritti negli elenchi tenuti dall’Oam, di vedersi riconosciuto un compenso per le segnalazioni svolte a margine di un’attività commerciale o professionale, prevedendo che tale attività non potesse essere considerata attività di intermediazione del credito. Emendamento che nell’approvazione finale non è stato recepito.
“Una impostazione che avrebbe comportato criticità e pesanti ripercussioni negative – dichiara Santino Taverna, presidente nazionale di Fimaa Italia -. Nel mercato dell’intermediazione creditizia sarebbero infatti potuti entrare soggetti non qualificati, privi di adeguata competenza e professionalità, sottratti ad ogni vigilanza, che avrebbero di fatto svolto un’attività in concorrenza con quella dei mediatori creditizi senza il rispetto delle rigorose norme che disciplinano l’attività di intermediazione creditizia, creando evidenti pregiudizi a danno dei consumatori”.






















