Centro Studi Confindustria: “C’è credit crunch in Eurolandia e Italia?”

Questa nota analizza la definizione di credit crunch e i modi per misurarlo. I dati quantitativi ex-post sull’andamento dei prestiti bancari non sono sufficienti per cogliere il processo decisionale che governa offerta e domanda di credito. Le inchieste qualitative contengono invece informazioni ex-ante importanti su richiesta e offerta di fondi, non osservabili direttamente.

“La flessione dei prestiti bancari in Italia e nell’eurozona è stata finora contenuta, soprattutto se rapportata alla caduta del PIL, e ciò sembra escludere l’esistenza di un vero credit crunch. Ma le indagini qualitative indicano che la stretta selettiva del credito alle imprese e, in minor misura, alle famiglie ha preceduto la contrazione di investimenti e consumi. Mentre la crisi ha accresciuto il fabbisogno di finanziamento delle aziende”, si legge nella Nota.

Trei punti fondamentali della pubblicazione:

  • Come e perché nasce il credit crunch.
  • La misura principe del credit crunch non coglie i processi decisionali.
  • Le misure qualitative segnalano una maggiore restrizione del credito.

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Centro Studi Confindustria: “C’è credit crunch in Eurolandia e Italia?” ultima modifica: 2009-11-22T15:17:25+00:00 da Flavio Meloni

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