Cerved Group, utili in crescita dell’8,7% nel I trimestre

Cerved LogoIl consiglio di amministrazione di Cerved Group ha approvato in data odierna i risultati al 31 marzo 2020. 

Questi i principali risultati:

  •  Ricavi: Euro 121,8 milioni, +3,6% rispetto ai 117,5 milioni dei primi tre mesi del 2019;
  •  EBITDA Adjusted1: Euro 52,3 milioni, -1,1% rispetto ai 52,9 milioni dei primi tre mesi del 2019, con un’incidenza sui ricavi del 43,0%;
  •  Utile netto Adjusted1: Euro 28,7 milioni, +8,7% rispetto ai 26,4 milioni dei primi tre mesi del 2019;
  •  Operating Cash Flow: Euro 29,3 milioni, +14,2% rispetto ai 25,6 milioni dei primi tre mesi del 2019;
  •  Indebitamento Finanziario Netto Consolidato: Euro 568,5 milioni al 31 marzo 2020, pari a 2,4x l’EBITDA Adjusted LTM.
Sottoscritto un contratto di finanziamento per un importo pari ad euro 713 milioni per rifinanziare il debito esistente
Covid-19: garantita piena continuità operativa e lanciati servizi ad hoc
  •  Piena continuità operativa garantita grazie a un utilizzo diffuso dello smart working e a un rafforzamento della infrastruttura tecnologica;
  •  Impatti del Covid-19 avvertiti dalla seconda settimana di marzo, principalmente sull’area real estate e business information PMI;
  •  Utilizzo dei dati e dell’expertise della società per lanciare nuovi servizi di protezione dai rischi legati al Covid-19 e per supportare imprese, banche e istituzioni

“Nel primo trimestre del 2020 Cerved ha proseguito la crescita, confermando la forte resilienza del business anche in un contesto in rapido deterioramento – ha sottolineato Andrea Mignanelli, amministratore delegato del Gruppo -. Fino a febbraio la società ha mostrato tassi in linea con le aspettative in tutte le aree di business; a seguito del lockdown di marzo l’impatto Covid-19 ha cominciato a manifestarsi ed è aumentato nel mese di aprile. In particolare la Società ha ravvisato un calo marcato nelle attività collegate alle transazioni immobiliari ed al consumo di dati da parte di piccole e medie imprese (pmi) soggette a lockdown.
Le altre linee di business, principalmente i servizi a banche e grandi aziende, non hanno avuto contrazioni significative. In una fase di forte incertezza, abbiamo lanciato iniziative e servizi ad hoc per misurare gli impatti del Covid-19 sull’economia italiana e sul portafoglio clienti di banche e imprese; stiamo inoltre supportando le banche ad evadere rapidamente il gran numero di istruttorie per il Fondo Centrale di Garanzia, che con il Decreto Liquidità hanno evidenziato un forte incremento. Siamo consapevoli di poter giocare un ruolo importante per aiutare il Sistema Paese a superare questa crisi e tutti i dipendenti stanno perseguendo questa missione con grande responsabilità ed abnegazione. Secondo le principali fonti istituzionali e scientifiche, appare probabile che l’impatto Covid-19 raggiunga un picco nei mesi di aprile e maggio per cominciare a ridursi dal mese di giugno; al verificarsi di tale circostanza, potrebbero protrarsi le difficoltà nel secondo trimestre, con una possibile ripresa graduale nella seconda parte dell’anno”.