Cerved, nel I semestre utile in calo del 14,4%

Cerved LogoIl consiglio di amministrazione di Cerved Group ha approvato i risultati al 30 giugno 2020.

SINTESI DEI RISULTATI

  • Ricavi: Euro 239,7 milioni, -2,6% rispetto ai 246,2 milioni dei primi sei mesi del 2019
  • EBITDA Adjusted: Euro 99,4 milioni, -10,5% rispetto ai 111,0 milioni dei primi sei mesi del 2019, con un’incidenza sui ricavi del 41,5%
  • Utile netto Adjusted: Euro 50,7 milioni, -14,4% rispetto ai 59,2 milioni dei primi sei mesi del 2019
  • Operating Cash Flow: Euro 78,6 milioni, -2,8% rispetto ai 80,9 milioni dei primi sei mesi del 2019
  • Indebitamento Finanziario Netto Consolidato: Euro 608,9 milioni al 30 giugno 2020, pari a 2,7x l’EBITDA Adjusted LTM

“Nella prima metà del 2020, Cerved ha confermato la forte resilienza del proprio business, corroborata dall’incisiva reazione del management sia nel contenere i costi sia nel lanciare in tempi molto brevi nuovi prodotti e servizi, per supportare banche, imprese e istituzioni a superare una fase economica senza precedenti – ha sottolineato Andrea Mignanelli, amministratore delegato del Gruppo -. In un periodo molto difficile, in cui buona parte del sistema è rimasto fermo per contenere il contagio dell’epidemia, chiudiamo i primi sei mesi dell’anno con un lieve calo dei ricavi. Nella business unit risk management, i minori consumi delle imprese nella fase di lockdown sono stati parzialmente compensati dai ricavi dei servizi di ‘Covid Impact’ e da quelli legati al supporto alle banche per i prestiti erogati con il Fondo centrale di Garanzia. Abbiamo subito una flessione dei ricavi nella business unit Credit Management per i mancati incassi dovuti alla chiusura dei tribunali, pur con risultati resilienti nei segmenti corporate collection, credit operations e legal services. Siamo infine fortemente cresciuti nella business unit Growth Services, principalmente grazie ai servizi di strategia (Mbs) e alla piattaforma di sales intelligence (Atoka). Nel secondo semestre ci aspettiamo un progressivo miglioramento nel Risk Management e Growth Services grazie ad una ripresa dei consumi e al contributo dei nuovi servizi lanciati in questi mesi. Con la riapertura dei tribunali, ci aspettiamo anche un recupero dei mancati incassi nel Credit Management. Sulla base di queste considerazioni ci aspettiamo un secondo semestre in progressivo miglioramento, purché non si verifichi una nuova ondata di contagi con conseguenti misure di lockdown”.